I campioni NFL: non andiamo alla Casa Bianca. E il presidente deluso evita di spedire l’invito
EMILEE CHINN/ GETTY IMAGES/ AFP j
La parata dei campioni 14 febbraio: i giocatori degli Eagles festeggiano a Philadelphia
la vittoria nel Super Bowl, la finale del campionato di football americano
In alto, Jalen Hurts mostra il trofeo appena conquistato.
Il caso
I Philadelphia Eagles avevano già snobbato Donald nel 2018
Ora tengono il punto
MASSIMO BASILE
la Repubblica - martedì 25 febbraio 2025
NEW YORK — C’era solo una cosa che poteva irritare i trumpiani più della sconfitta dei Kansas City Chiefs al Super Bowl: il rifiuto dei vincitori, i Philadelphia Eagles, di andare alla Casa Bianca per il tradizionale ricevimento in onore dei campioni nazionali di football. Questa possibilità adesso è emersa, ma ha innescato un giallo. Secondo un post pubblicato su X da un account molto seguito dai tifosi, Eagles Nations , i vincitori del Super Bowl hanno deciso, a «larga maggioranza», di non andare da Donald Trump. Solo che non c’è stata alcuna dichiarazione ufficiale, perché la Casa Bianca non ha ancora formulato l’invito.
Lo scoop cita una «fonte ben informata » della versione americana del tabloid inglese Sun e parla di «massiccio no» a Trump. Il movimento Maga ha attaccato gli Eagles per l’«affronto». La conduttrice tv trumpiana Megyn Kelly, seguita da oltre tre milioni di utenti, ha scritto su X: «Vorrei averlo saputo prima del Super Bowl, non avrei sprecato tempo a tifare per loro». E in un altro post ha aggiunto: «Eagles, andatevene affan… ». I tifosi si dividono tra chi accusa Philadelphia di fare politica, e chi applaude per «aver detto no al dittatore».
Il caso si è complicato quando, con il passare dei minuti, altri utenti hanno fatto notare come la storia del no fosse vecchia, uscita sui social tre giorni prima del Super Bowl.
«Allora c’è speranza?», ha chiesto Kelly ai suoi follower. Nel 2018, dopo la vittoria a sorpresa contro i New England Patriots, Philadelphia aveva fatto capire che avrebbe respinto l’invito di Trump. Gli Eagles erano in polemica con il presidente che aveva chiesto l’esclusione dalla NFL del quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, “colpevole” di essersi inginocchiato durante l’esecuzione dell’inno in segno di protesta per le brutalità della polizia verso gli afroamericani.
Stavolta il presidente si era schierato per i Chiefs, considerati i grandi favoriti, e aveva annunciato la sua partecipazione al Super Bowl - primo presidente della storia a farlo di persona - convinto di godersi la rivincita sette anni dopo quell’affronto e regalare battute umilianti agli sconfitti. Ma la partita giocata a New Orleans ha preso una piega imprevista: all’intervallo gli Eagles era avanti 24 a 0 e dominatori in tutte le zone del campo. Trump aveva lasciato la tribuna con poca voglia di parlare.
Dopo il trionfo di Philadelphia per 40 a 22, guidati da un quarterback afroamericano, Jalen Hurts, tutti si sono chiesti: e adesso? Trump non ha speso mezza parola per celebrare l’impresa. Secondo i media, già la sera del trionfo i vincitori avrebbero confermato nello spogliatoio la decisione di non andare alla Casa Bianca. Per ufficializzare il no, dicono a Philadelphia, serve che il presidente mandi l’invito. Ma al momento, Trump non ha scritto alcuna lettera.
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