Bis di Modolo, poker Lampre-Merida

Dopo il bis di Mikel Landa, quello - non consecutivo - di Sacha Modolo. Già profeta in casa a Jesolo, il 27enne velocista di Conegliano s'è ripetuto allo sprint a Lugano - unico sconfinamento estero di questa edizione - e ha regalato alla Lampre-Merida, l'unico team italiano World Tour, e l'unica squadra a quota quattro successi in questo Giro: l'impresa di Jan Polanc sull'Abetone, il riscatto di Diego Ulissi a Fiuggi, poi la doppietta di Modolo.
Uno che al Giro mai aveva vinto, e che adesso ci ha preso gusto. Al punto da baciare l'asfalto, un gesto che ha ricordato da vicino l'inchino del compagno Ulissi a Fiuggi. Anche stavolta è stato fondamentale il treno Max-Ferro, al secolo Maximiliano Ariel Richeze e Roberto Ferrari. Dopo aver guidato la caccia al comasco Paolini - tradito dal vento e dalle moto su strade che pure conosce a memoria - perfetta, la Lampre-Merida, nel pilotare Modolo, poi bravissimo a bruciare sul traguardo Giacomo Nizzolo e lo sloveno Luka Mazgec.

Menzione d'onore per Nizzolo, neo maglia rossa di leader della classifica a punti, ma ancora una volta piazzato: sette secondi posti in carriera al Giro, due quest'anno. L'altro? A Jesolo, e sempre dietro Modolo. Quando si dice il destino.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

ORDINE DI ARRIVO — 1. Sacha MODOLO (Lampre-Merida) 134 km in 3h07’51”; 2. Giacomo NIZZOLO; 3. Luka MEZGEC (Slo); 4. Haussler (Aus); 5. Appollonio; 6. Broeckx (Bel); 7. Lobato (Spa); 8. Porsev (Rus); 9. Reza (Fra); 10. Van der Lijke (Ola).
 
CLASSIFICA GENERALE — 1. Alberto CONTADOR (Spa, Tinkoff-Saxo) 68h12’50”; 2. Mikel LANDA (Spa) a 4’02”; 3. Aru a 4’52”; 4. Amador (C.Rica) a 5’48”; 5. Trofimov (Rus) a 8’27”; 6. Konig (R.Cec) a 9’31”; 7. Caruso a 9’52”; 8. Kruijswijk (Ola) a 11’40”; 9. Geniez (Fra) a 12’48”; 10. Hesjedal (Can) a 13’01”.

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