TENTAZIONE FIANDRE


BETTINI - Pavé mitico Filippo Ganna, 28 anni, 
in azione sul pavé della Roubaix: nel 2023 chiuse al sesto posto

GANNA, PRIMO TEST SULLE PIETRE E ADESSO PENSA ANCHE AI MURI

Oggi alla Harelbeke, con van der Poel favorito, torna l’azzurro dopo il secondo posto alla Sanremo: la Parigi-Roubaix resta il focus, ma il team potrebbe schierarlo pure nella Ronde

28 Mar 2025 - La Gazzetta dello Sport
di Ciro Scognamiglio @CIROGAZZETTA

Rieccoli. Hanno appena finito di darsele di santa ragione alla Milano-Sanremo tra Cipressa e Poggio, fino alla volata mozzafiato sul traguardo di via Roma che ha premiato – per la seconda volta – Mathieu van der Poel e ha costretto – per la seconda volta – Filippo Ganna al secondo posto. Oggi tocca (di nuovo) a loro e non solo: l’olandese volante e il nostro gigante sono di scena alla Harelbeke, nel Piccolo Fiandre, che per entrambi segna l’inizio della campagna del Nord. Non c’è Tadej Pogacar - terzo nella Classicissima -, riappare Wout Van Aert - assente dalla Kuurne-Bruxelles-Kuurne di inizio marzo -, e lo spirito con cui si approcciano alla gara Mathieu e Filippo è diverso: il primo è il vincitore uscente e insegue un altro successo, il secondo riparte idealmente dal 10° posto del 2023 e più che altro vuole “sentire” che effetto fanno i Muri (ce ne sono 17) e il pavé, sulla strada della Parigi-Roubaix del 13 aprile. È quel giorno che occupa la mente di Ganna, che però la domenica prima (6) potrebbe essere al via pure del Giro delle Fiandre: le somme in tal senso verranno tirate all’inizio della prossima settimana, ma la possibilità — nata negli ultimi giorni — c’è.

Cambi 

I giorni successivi alla Sanremo non sono passati invano: l’ufficialità del sì di Tadej Pogacar al suo debutto alla Parigi-Roubaix ha tenuto e tiene ancora banco, si fa prima a fare il conto di chi non ha espresso un parere sull’argomento... Tom Boonen, primatista di successi all’Inferno del Nord (4, come Roger De Vlaeminck), ha detto che «van der Poel ha un vantaggio mentale adesso», mentre Bernard Hinault, ultimo vincitore di Tour de France capace di sbancare la regina delle classiche, nel 1981, ha sostenuto che «senza dubbio Pogacar può vincere la Roubaix». Parere condiviso pure da Francesco Moser – 3 successi – e dall'ultimo vincitore Mathieu van der Poel, che oggi alla Harelbeke ritrova il rivale di sempre Wout Van Aert e sarà davvero interessante vedere come andrà a finire. Da tempo ormai i due non sono più sullo stesso piano quanto a successi – 7 Monumenti a 1 e 7 Mondiali di cross a 3 per Van der Poel, giusto due esempi (e uno su strada contro zero, ndr) – e il belga ha scelto di saltare Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Sanremo per allenarsi in altura e tentare l’assalto, finora sempre andato a vuoto, a Fiandre e Roubaix. Non siamo all’ultima chiamata per lui, ma quasi... «Potrebbe mancarmi un po’ di brillantezza», ha detto Van Aert. Harelbeke, oggi, comincerà a dare qualche indicazione.

Azzurro 

Filippo Ganna merita un capitolo a parte. Non lo si può definire uno specialista del Nord, però l’azzurro – vincitore da Under 23 della Roubaix nel 2016 - più che mai ha voluto mettersi in gioco in questa stagione nell’attività su strada e dall’inverno ha individuato Sanremo e Roubaix quali obiettivi principali della prima parte del 2025. La Classicissima gli è sfuggita, però riuscendo a tenere il forsennato ritmo di Pogacar e van der Poel fin dalla Cipressa ha dimostrato di avere fatto un ulteriore salto di qualità, anticipato dal secondo posto finale alla Tirreno-Adriatico. La Harelbeke per lui sarà un buon test, ed è interessante che sia nata la possibilità di vederlo al via pure del Fiandre: i tre giganti della Sanremo di nuovo insieme sia alla Ronde, sia alla Roubaix, mica male... Un piccolo indizio potrebbe essere rappresentato dal fatto che il nome di Ganna non appare più tra gli iscritti della Gand-Wevelgem di domenica, che aveva nei piani. Segno di un cambio di programma?

Precedenti 

Filippo conta finora due partecipazioni al Fiandre: si è ritirato nel 2018, è arrivato 98° nel 2019. Ora è un altro Ganna, ma si approccerebbe comunque alla gara dei Muri che è una festa di popolo – da Bruges a Oudenaarde, attesi almeno 800.000 spettatori lungo i 270 km – senza l’obbligo o l’ossessione del risultato. Quello lo cercherà la domenica successiva sul pavé più famoso al mondo, ma il Fiandre non sarebbe un antefatto banale: tutti gli ultimi vincitori tricolori della Roubaix in primavera (Colbrelli trionfò nel 2021 in autunno, e da debuttante!), cioè Moser, Ballerini e Tafi, avevano sempre corso pure la Ronde. E proprio Moser, sulla Gazzetta di lunedì, aveva spinto idealmente Ganna: «Alla Sanremo è stato il vincitore morale. Mi ha impressionato e mi chiedo, perché non prova anche il Fiandre? I Muri possono essere molto pendenti ma non lunghissimi, e allora...».

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IDENTIKIT - Filippo Ganna

Nato a Verbania il 25 luglio 1996, corre per la Ineos-Grenadiers. 
In pista sette Mondiali (6 inseguimento individuale, 1 a squadre) e primato dell’Ora (56,792 km). 
Su strada ha 34 successi con 2 Mondiali crono (20202021) e 7 tappe al Giro d’Italia. 
Al Mondiale crono, anche due argenti (2023-2024) e un bronzo (2019). 
Due volte secondo alla Sanremo. (2023-2025).
Alle Olimpiadi tre medaglie tra pista e strada: oro (2021) e bronzo (2024) nel quartetto (con Lamon, Consonni e Milan); argento (2024) nella crono.

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Catalunya, rivincita Roglic Batte Ayuso ed è leader

Primo e secondo mercoledì, primo e secondo ieri. Sarà il duello più atteso al Giro d’Italia, intanto Juan Ayuso e Primoz Roglic si stanno sfidando alla Volta Catalunya, in Spagna. Mercoledì, in salita, si era imposto il 22enne spagnolo della UAE-XRG; invece ieri, sul traguardo in quota di Montserrat Mil·lenari (quarta tappa), ad avere la meglio è stato il 35enne sloveno della Red Bull-Bhora (10° il suo compagno Giulio Pellizzari) che è anche passato al comando della generale. Intanto, alla Settimana Coppi e Bartali, nella terza tappa con traguardo a Cesena ha vinto per distacco Jay Vine, 29enne australiano della UAE, con 26” su Magnus Sheffield (USA, Ineos), che è il nuovo leader.

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