Vince Keukeleire, ma che gioia Felline

Fuga poteva essere, e non è stata. O perlomeno fino all'arrivo. Non sono mancate le sorprese in questa 71esima Vuelta a Espana, e la 12esima tappa non ha fatto eccezione riservando un finale inatteso: un volatone di gruppo allargato in senso numerico e fisico.
A spuntarla, dopo i 193 km da Los Corrales de Buelna a Bilbao, è stato il 27enne Jens Keukeleire, certo non un velocista puro ma che ha vissuto la sua giornata di gloria bruciando sul traguardo il francese Maxime Bouet, e i due italiani Fabio Felline e Kristian Sbaragli.
Per il Belgio è la quarta vittoria in dodici tappe, la gioia più grande però è rivedere Felline non solo su strada ma tra i protagonisti dopo lo spaventoso incidente dello scorso aprile al via della Amstel Gold Race.
Tutto immutato in vetta alla generale, con il cololmbiano Quintana che mantoiene la maglia rossa e i 54 secondi di vantaggio su Chrs Froome e 1'05" sullo spagnolo Valverde, compagno ma non scudiero di Quintana alla Movistar.
Ci ha provato di nuovo, Contador, stavolta ai meno 14, a dare una scrollatina alle gerarchie, ma l'altimetria da mezza montagna non poteva essergli amica. La gamba non sarà quella dei bei dì, ma il cuore del Pistolero non tradisce mai. In vista dei Pirenei e della tappa più lunga che fa da vigilia a quella Aubisque, tutto può ancora succedere.
PER SKY SPORT 24, CHRISTIAN GIORDANO

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