SEVENTIES - Vestivamo alla Mariner


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di Christian Giordano © - Indiscreto.it ©
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Comincia a giocare dalle sue parti, nel Lancashire, al Chorley, club dilettantistico di non-league, prima di essere ceduto al Plymouth Argyle per quattro soldi nel luglio 1973. Poche settimane della nuova stagione e Paul Mariner (Bolton, 22 maggio 1953) ha già rubato il posto a Jimmy Hinch, mettendosi in luce come uno dei migliori attaccanti della Third Division. 

Nel 1975-76, in coppia con Billy Rafferty trascina l’Argyle alla promozione in Second Division. Su di lui mettono gli occhi club di First Division quali Ipswich Town, West Bromwich Albion e West Ham United.

Ma è di Bobby Robson, nell’ottobre 1976, la padriniana offerta che il club del Devon non può rifiutare. Con sette gol in dieci giornate di campionato, Mariner dimostra di saper segnare in Division Two come aveva fatto in Division Three, e così l’Argyle ne accetta la valutazione fatta dall’Ipswich: 220 mila sterline più il cartellino di Terry Austin e di John Peddelty


La grande considerazione in cui Robson teneva Mariner al club continua quando il futuro Sir Bobby lascia l’Ipswich per la nazionale inglese, sogno che grazie a lui Paul realizza sei mesi dopo l’arrivo al "Portman Road". E che si spezzerà dopo 35 presenze e 13 reti.

Al primo anno coi Blues, in 31 partite segna 13 gol compresa la tripletta nel 4-1 casalingo sul West Ham United.

Nel 1977-78, con 22 reti è il miglior marcatore dei suoi e si porta a casa il pallone firmando un hat-trick nel 6-1 esterno sul Millwall nel sesto turno di FA Cup. Campagna chiusa in gloria con l’1-0 di Roger Osborne in finale sull’Arsenal. 

Guida la classifica marcatori anche nel 1978-79 e nel 1979-80, annata conclusa con la tripletta nel 6-0 sul Manchester United.

Nelle ultime tre stagioni al "Portman Road", bolla sempre meno, ma ha in carniere 131 gol in 339 partite quando, nel febbraio 1984, firma per l’Arsenal e 150 mila sterline.

Già nella fase discendente della carriera, al club dell'Highbury vive i suoi anni migliori; e nell’agosto 1986, dopo aver timbrato 17 volte in 70 uscite coi Gunners, va a svernare al Portsmouth.

Alla prima stagione a "Fratton Park" riporta i Pompey (nerd, please, niente "s" finale) in First Division, traguardo che il Portsmouth inseguiva da quasi trent’anni. 

Divorziato dal 1989 e unitosi in seconde nozze con Dedi (dalla prima moglie Alison, sposata nel 1976, ha avuto tre figli), dopo il ritiro prova a fare il commercial manager del Colchester United prima di allenare i ragazzini in Giappone come membro di un programma tecnico internazionale organizzato da uno scozzese, l'ex ala Charlie Cooke.

Prima di metter su un’agenzia di rappresentanza di calciatori, lavora anche come opinionista alla BBC Radio Lancashire nel Friday-night Non-League Hour, talk-show dedicato al calcio minore.

Il richiamo del campo però è troppo forte. Dopo un breve ritorno in Inghilterra come istruttore alla Bolton School, rientra negli States per allenare le giovanili dell’S.C. Del Sol a Phoenix, Arizona. 

Nell’autunno 2003, cambia costa per una panchina di Division I nella NCAA come assistente allenatore alla Harvard Crimson, la squadra della famosa University della Ivy League (la "lega dell'edera", dal rampicante che solitamente riveste le mura esterne dei prestigiosi atenei della East Coast, nda).

Nel 2004, lo chiamano come secondo di Steve Nicol, ex difensore del Liverpool e della Scozia, i New England Revolution della Major League Soccer.

A inizio novembre 2009, le voci di un suo ritorno a casa, come vice se non capo allenatore, al Plymouth Argyle, in ambasce nel Championship, la cadetteria inglese. Voci corroborate dalle sue dimissioni del 17 ottobre e presto confermate: già l’indomani gli viene affidata la panchina di head coach del suo vecchio club, con Paul Sturrock che resta come manager.

Il cerchio sembra chiudersi là dove tutto era cominciato. Invece l'epilogo sarà il ritorno in MLS nel 2011 ma come Director of Player Development al Toronto FC. In panchina Aaron Winter, ex Ajax, Lazio e Inter, cui il 7 giugno 2012 subentrerà lo stesso Mariner. A gennaio 2013 sarà rimpiazzato con Ryan Nelsen. Per Mariner era ora di smettere la tuta, cambiare abito e abitudini.  
Christian Giordano

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