Das nächste Husarenstück wartet
FRUSTRIERENDER JAHRES-START BEIM FC ST. PAULI
16 Jan 2026 - Hamburger Morgenpost
STEFAN KRAUSE - stefan.krause@mopo.de
Das vergangene Jahr war in der zweiten Hälfte kein einfaches, aber den angenehmen Ausklang hatten alle, die es mit dem FC St. Pauli halten, mit Kusshand zur Kenntnis genommen und daraus berechtigte Hoffnung gezogen. Nun ist 2026 noch keine 20 Tage alt, und schon müssen sie tief durchpusten bei Braun-Weiß. Denn die Ereignisse der vergangenen Tage schicken sich an, den Kiezklub vor eine riesige Herausforderung zu stellen. Dabei ist es schon unter normalen Umständen schwer genug für einen solchen Verein, sich in Deutschlands höchster Spielklasse zu behaupten. Nahezu alle Konkurrenten sind monetär deutlich opulenter aufgestellt, was sich dann im Personal sowie der Qualität widerspiegelt. Das wiederum kann so zermürbende Nummern zur Folge haben wie die neun Niederlagen in Serie, die die Hamburger zwischen September und Dezember hatten verkraften müssen. Der Weg heraus aus der vermeintlichen Aussichtslosigkeit war ein arg beschwerlicher, aber sie hatten ihn nicht nur eingeschlagen, sondern schon einige Meter darauf zurückgelegt vor Weihnachten. Vier Partien ohne Niederlage, Erreichen des DFB-Pokal-Viertelfinals, Kontakt zum Tabellen-Mittelfeld – der Optimismus war rechtzeitig zu den Feiertagen zurück.
Den ersten Dämpfer gab es dann in Form der Verletzung von Andréas Hountondji, immer noch bester Torschütze der laufenden Saison, und den dadurch bedingten längeren Ausfall. Apropos Ausfall: Dass die Chance, die zweite Saisonhälfte zu Hause zu beginnen, durch die Absage des RB-Spiels flöten ging, schlug als Nächstes zu Buche. Und zuletzt ging es Schlag auf Schlag. Die erneute Zwangspause von unbekannter Dauer für Kapitän Jackson Irvine, als Häubchen auf den unschön riechenden Haufen schließlich die so bittere Niederlage in Wolfsburg – es ist schon ein echtes Brett, das Alexander Blessin und seine Schützlinge da wegzustecken haben. Hauke Wahl hatte unlängst gesagt, an einer Phase wie der, wie sie St. Pauli in der Hinrunde hatte, können Mannschaften auch zerbrechen. Den Kiezklub habe sie zusammengeschweißt. Ein ähnliches Husarenstück müssen sie wohl erneut vollbringen, um Mitte Mai erneut etwas ganz Großes feiern zu können ...
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Ora serve un'altra "eroica" impresa
INIZIO D'ANNO FRUSTRANTE PER L'FC ST. PAULI
La seconda metà dell'anno scorso non è stata facile, ma i tifosi del St. Pauli hanno accolto con grande soddisfazione il piacevole finale di quella stagione, traendo da esso giustificate speranze. Ora il 2026 non ha ancora compiuto 20 giorni e già i tifosi dei Braun-Weiß devono fare un profondo respiro. Gli eventi degli ultimi giorni stanno infatti mettendo il club del Kiez di fronte a una sfida enorme. Già in circostanze normali è abbastanza difficile per una società del genere affermarsi nella massima serie tedesca. Quasi tutti i concorrenti dispongono di risorse finanziarie nettamente superiori, che si riflettono poi nella rosa e nella qualità. Ciò a sua volta può portare a risultati così demoralizzanti come le 9 sconfitte consecutive (in campionato, ndr) che gli amburghesi hanno subìto tra settembre e dicembre. La via d'uscita da quella che sembrava una situazione senza speranza era molto difficile, ma non solo l'avevano intrapresa, ne avevano già percorso alcuni metri prima di Natale. Quattro partite senza sconfitte, raggiungimento dei quarti di finale della Coppa di Germania, contatto con la zona centrale della classifica: l'ottimismo era tornato giusto in tempo per le festività natalizie.
Il primo brutto colpo è arrivato con l'infortunio di Andréas Hountondji, ancora capocannoniere della squadra nella stagione in corso, e la conseguente lunga assenza. A proposito di assenze: il fatto che la possibilità di iniziare la seconda metà della stagione in casa sia andata in fumo a causa del rinvio (per maltempo, ndr) della partita contro il Lispia è stato il secondo brutto colpo. E infine è stato un susseguirsi di brutti colpi. La nuova pausa forzata di durata indefinita per il capitano Jackson Irvine, come ciliegina sulla torta, e infine l'amara sconfitta (nel finale, ndr) a Wolfsburg: Alexander Blessin e i suoi protetti hanno davvero un bel daffare per superare tutto questo. Hauke Wahl ha recentemente affermato che una fase come quella che ha vissuto il St. Pauli nel girone di andata può anche distruggere le squadre. Al club del Kiez l'ha unita. Ora, dovrà compiere di nuovo un'impresa simile per poter festeggiare qualcosa di grande a metà maggio...

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