Derby auch ohne Nachbarschaft
Leverkusen gegen Stuttgart ist längst kein gewöhnliches Spiel mehr. Es ist eine neue Rivalität entstanden.
10 Jan 2026 - Rheinische Post Ratingen
VON SEBASTIAN BERGMANN
Mehr als 370 Kilometer liegen zwischen Leverkusen und Stuttgart. Und doch fühlt es sich inzwischen anders an. Fast wie ein Derby – zumindest für Robert Andrich. „Das ist wie ein kleines Derby“, sagt der Kapitän von Bayer 04 vor dem Heimspiel gegen den VfB an diesem Samstag (18.30 Uhr). „Die Städte liegen nicht nah beieinander, aber es hat sich irgendwie eine Rivalität entwickelt.“Eine Rivalität, die genährt wurde von Dramatik, Emotionen und immer neuen Wendungen.
Ein Blick auf die jüngsten Duelle erklärt schnell, warum dieses Gefühl entstanden ist. Leverkusen gegen Stuttgart: Das waren zuletzt keine gewöhnlichen Bundesligaspiele. Das waren hitzige Duelle auf Augenhöhe, voller Intensität und Spektakel. Kaum eine Partie entschied sich früh, viele erst ganz spät. In der vergangenen Saison etwa drehte Bayer in Stuttgart ein bereits verloren geglaubtes Spiel und siegte nach 1:3-Rückstand noch mit 4:3.
Zusätzlichen Zündstoff lieferten die K.o.-Duelle. Im Pokal-Viertelfinale 2024 setzte sich Leverkusen nach zweimaligem Rückstand dank eines Last-Minute-Tors von Jonathan Tah mit 3:2 durch. Wenige Monate später reckten die Bayer-Profis die Pokaltrophäe in den Berliner Nachthimmel. Und auch der Supercup zu Beginn der zurückliegenden Saison schrieb das Drehbuch fort: Wieder kämpfte sich der Werksklub zurück, wieder hatte Stuttgart in einer hitzigen Partie das Nachsehen – diesmal im Elfmeterschießen. Es waren Spiele, die Spuren hinterließen.
Auch Andrich selbst wurde Teil dieser Geschichte. In Stuttgart gilt er längst als Reizfigur. In seinem ersten Spiel gegen den VfB für Leverkusen flog er nach einem groben Foul vom Platz. Seitdem lieferte er regelmäßig neue Kapitel: drei Tore in acht ungeschlagenen Spielen gegen die Schwaben – so viele wie gegen keinen anderen Bundesligisten. Für Andrich, der sich mit guten Leistungen wieder für die deutsche Nationalmannschaft empfehlen will
und auf den WM-Zug aufspringen will, ist die Rivalität kein Zufall. „Die Spiele waren immer taktisch und fußballerisch auf hohem Niveau. Niemand wollte dem anderen etwas geben“, sagt der Routinier. „Jetzt sind wir gespannt, ob das am Samstag auch so ist.“
Der VfB reist jedenfalls mit klarer Mission an. Die Bilanz gegen Leverkusen ist ernüchternd: Seit fast acht Jahren warten die Cannstatter auf einen Sieg. „Wir wollen an dieser Statistik etwas ändern“, sagt Trainer Sebastian Hoeneß – wohl wissend, wie schwer diese Aufgabe ist. Umso größer ist sein Respekt vor dem Gegner. „Kasper Hjulmand hat eine Mannschaft mit individuell starken Spielern geformt. Sie haben sich in allen Wettbewerben eine hervorragende Ausgangslage erarbeitet.“
Doch auch Stuttgart hat Ambitionen. Und womöglich ist das Duell am Samstag in Leverkusen nicht das letzte in dieser Saison. Abgesehen vom Liga-Rückspiel im April könnten sich beide Teams erneut im Pokal gegenüberstehen. Die Zutaten sind jedenfalls vorhanden. Alles ist angerichtet für das nächste Kapitel im „kleinen Derby“. Und wenn die jüngere Vergangenheit ein Maßstab ist, dann dürfte es wieder eines werden, das Spannung bis zum Schluss verspricht.
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Derby anche senza vicinato
Leverkusen contro Stoccarda non è più una partita come le altre.
È nata una nuova rivalità.
10 gennaio 2026 - Rheinische Post Ratingen
DI SEBASTIAN BERGMANN
Più di 370 chilometri separano Leverkusen da Stoccarda. Eppure ormai sembra tutto diverso. Quasi come un derby, almeno per Robert Andrich. “È come un piccolo derby”, afferma il capitano del Bayer Leverkusen prima della partita in casa contro lo Stoccarda questo sabato (ore 18:30). “Le città non sono vicine, ma in qualche modo si è sviluppata una rivalità.” Una rivalità alimentata da drammaticità, emozioni e colpi di scena sempre nuovi.
Uno sguardo agli ultimi scontri spiega rapidamente perché si è creata questa sensazione. Leverkusen contro Stoccarda: ultimamente non sono state partite di Bundesliga ordinarie. Sono stati scontri accesi alla pari, pieni di intensità e spettacolo. Quasi nessuna partita si è decisa presto, molte solo all'ultimo minuto. La scorsa stagione, ad esempio, il Bayer ha ribaltato una partita che sembrava già persa a Stoccarda, vincendo 4-3 dopo essere stato in svantaggio per 1-3.
Le sfide a eliminazione diretta hanno aggiunto alla rivalità ulteriore pepe. Nei quarti di finale di Coppa di Germania del 2024, il Bayer Leverkusen ha vinto 3-2 dopo essere stato in svantaggio per due volte, grazie a un gol all'ultimo minuto di Jonathan Tah. Pochi mesi dopo, il Bayer ha alzato la Coppa di Germania sotto il cielo notturno di Berlino. E anche la Supercoppa all'inizio della scorsa stagione ha continuato a scrivere la sceneggiatura: ancora una volta il club aziendale ha lottato per rimontare, ancora una volta lo Stoccarda ha avuto la peggio in una partita accesa, quella volta ai calci di rigore. Sono state partite che hanno lasciato il segno.
Anche lo stesso Andrich è diventato parte di questa storia. A Stoccarda è considerato da tempo una figura controversa. Nella sua prima partita contro lo Stoccarda per il Leverkusen è stato espulso per un fallo grave. Da allora ha scritto con regolarità nuovi capitoli: 3 gol in 8 partite senza sconfitte contro gli svevi, più che contro qualsiasi altra squadra della Bundesliga. Per Andrich, che vuole tornare a giocare nella nazionale tedesca grazie alle sue buone prestazioni e salire sul treno dei Mondiali, la rivalità non è una coincidenza. “Le partite sono sempre state di alto livello dal punto di vista tattico e tecnico. Nessuno voleva concedere nulla all'altro”, dice il veterano. “Ora siamo curiosi di vedere se (anche) sabato sarà così”.
Lo Stoccarda arriva comunque con una missione chiara. Il bilancio contro il Leverkusen è deludente: sono quasi otto anni che i giocatori del Cannstatt (un distretto di Stoccarda, ndr) aspettano una vittoria. “Vogliamo cambiare questa statistica”, afferma l'allenatore Sebastian Hoeneß, ben consapevole di quanto sia difficile questo compito. Tanto più grande è il suo rispetto per l'avversario. “Kasper Hjulmand ha formato una squadra con giocatori forti individualmente. Si sono guadagnati un'ottima posizione di partenza in tutte le competizioni”.
Ma anche lo Stoccarda ha delle ambizioni. E forse il duello di sabato a Leverkusen non sarà l'ultimo di questa stagione. A parte la partita di ritorno di campionato ad aprile, le due squadre potrebbero incontrarsi nuovamente in Coppa. Gli ingredienti ci sono tutti. Tutto è pronto per il prossimo capitolo del “piccolo derby”. E se il recente passato è un punto di riferimento, allora dovrebbe essere di nuovo una partita che promette suspense fino alla fine.

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