World Tour - Quanto mi costi
OLTRE 650 MILIONI PER LE SQUADRE TOP POGACAR IL PIÙ RICCO
Cresce il budget ancora complessivo
Per Tadej 8 milioni annui, bonus esclusi
2 Jan 2026 - La Gazzetta dello Sport
di CIRO SCOGNAMIGLIO @CIROGAZZETTA
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Una crescita continua, costante: è quella che si riferisce al budget necessario per tenere in piedi una grande squadra di ciclismo nel 2026. Questo dicono infatti i dati che l’UCI, la Federazione Internazionale, ha presentato al seminario dedicato al World Tour il 10 e l’11 dicembre scorso, a Ginevra: non sono stati resi pubblici, ma la Gazzetta ha potuto visionarli in esclusiva. E pur nella necessità, su metodi di calcolo e riferimenti, di dover fornire qualche spiegazione supplementare, non lasciano dubbi. Aumentano i costi e contemporaneamente crescono pure gli stipendi medi degli atleti.
Cifre
La massima divisione della bici pure per il 2026 è rimasta a 18 squadre — le abbiamo ricordate nell’elenco a fianco — però stavolta l’UCI ne ha considerate 20 (senza entrare, come sempre, nel dettaglio dei singoli budget): verosimilmente, ha inteso allargare lo studio ad altre due squadre attualmente Professional — seconda divisione — che per i regolamenti in vigore avranno comunque il diritto di partecipare a tutte le gare del World Tour, grandi giri e grandi classiche in testa. La sostanza però non cambia: se per 18 squadre il budget complessivo era passato dai 473 milioni di euro del 2023 ai 570 del 2025, ecco che per il 2026 — 20 team — si arriva a 663 milioni. La media, dunque, cresce dai 31,6 milioni del 2025 ai 33,1 di quest’anno (arrotondati rispettivamente a 32 e 33 nel grafico). Ma si può ritenere che corazzate come UAE e Visma ormai viaggino sui 50 milioni, con Lidl-Trek, Red Bull e Ineos a 45... E la tendenza resta valida anche se la si estende al World Tour femminile: nel 2023, nel 2024 e 2025 le squadre sono state sempre 15, e il budget complessivo è partito da 46 milioni di euro per arrivare a 70. Nel 2026, i team femminili della massima serie saranno uno in meno, 14, ma serviranno 80 milioni in tutto.
Salari
E poi c’è il capitolo-stipendi, che resta predominante. Le cifre diffuse dall’UCI sono da intendersi al lordo, e adesso la Federazione Internazionale non considera più i corridori tutti assieme – l’anno scorso il salario medio generale era attorno ai 500.000 euro — ma li differenzia tra “SE” e “E”. Che cosa significa? I primi sono “self employed”, cioè inquadrati come lavoratori autonomi; i secondi “employed”, considerati lavoratori dipendenti, in una percentuale del 43% rispetto agli autonomi. La cosa si riflette in una differenza pure in termini di tassazione, però il dato certo è che crescono entrambi: lo stipendio medio degli autonomi — che molto spesso risiedono a Montecarlo oppure ad Andorra, e sono atleti di fascia alta o molto alta — arriva a 654.000 euro l’anno (da 636.000 nel 2025; era 557.000 nel 2023); quello dei dipendenti a 384.000 (da 366.000 nel 2025; era 300.000 nel 2023). Non c’è dubbio sul fatto che Tadej Pogačar resti il più pagato, e non potrebbe essere altrimenti: circa 8 milioni di euro di ingaggio dalla sua UAE-XRG, senza considerare bonus e sponsor personali. E il recente passaggio di Remco Evenepoel alla Red Bull, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza del contratto che il belga aveva in essere con la Soudal, avrebbe raggiunto valori “calcistici”: attorno cioè ai 20 milioni tra penale e ingaggio pluriennale. A proposito di grandi, grandissime, cifre.
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LA GUIDA
Così le squadre World Tour nel 2026:
Belgio
Alpecin-Premier Tech; Lotto Intermarché; Soudal-Quick Step
Bahrain
Bahrain-Victorious
Francia
Decathlon GroupamaFDJ United
Stati Uniti
EF EducationEasy Post
Gran Bretagna
Ineos Grenadiers
Germania
Lidl-Trek; Red Bull-BoraHansgrohe
Spagna
Movistar Team
Svizzera
NSN Cycling Team
Australia
Jayco-AlUla
Paesi Bassi
Picnic-PostNL Visma-Lease a Bike
Emirati Arabi Uniti
UAE-XRG
Norvegia
Uno-X Mobility
Kazakistan
XDS-Astana
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0 - TEAM ITALIANI TOP
Da quando (2017) la UAE ha raccolto il testimone della Lampre-Merida, l’Italia non ha più squadre nel World Tour. Tre le Professional: Bardiani CSF 7 Saber; Polti Visit Malta; Solution Tech NIPPO Rali
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Re van der Poel
Ultimi 32 cross: 31 successi
Mathieu Van der Poel continua a vincere anche nel 2026: ieri l’olandese ha staccato tutti a Baal, in Belgio. Negli ultimi 32 cross che ha disputato, a partire dal 22 gennaio 2023, 31 successi (ultimi 18 di fila). E oggi, nella prova di Mol, ritrova Van Aert.
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