In Normandia, il luogo in cui storia e memoria si trasformano in natura
14 Feb 2026 - Corriere della Sera
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Prenderemo la Normandia alla lontana, iniziando il nostro viaggio da Chartres, 80 chilometri a Sud-ovest di Parigi. Ci aspettano la luce cangiante che penetra dalle vetrate dell’imponente Cattedrale di Notre Dame, culla ed emblema dello stile gotico e l’atmosfera medioevale delle sue case a graticcio. Faremo poi tappa a Rennes, porta e capoluogo della Bretagna, anche qui Medioevo in purezza ma anche polo industriale e tecnologico. Da lì finalmente arriveremo al mare, nella città dei corsari. Chiusa dai suoi bastioni, dai quali sembra ancora oggi di poter scorgere sagome di velieri in battaglia, Saint-Malò nasconde mille tesori: i due isolotti, il castello, la cattedrale di Saint-Vincent.
Il nostro varco di accesso alla Normandia sarà Le Mont-St. Michel, l’isolotto roccioso che c’è e non c’è a seconda del capriccio delle maree, alla cui sommità da 13 secoli sembra lievitare una meravigliosa abbazia, capolavoro dell’arte monastica, quasi un miraggio sospeso nel cuore dell’immensa baia.
Ma è già tempo di dedicarci alla Storia, che in Normandia più che raccontare, urla. Partiremo da Cabourg, dove Marcel Proust soggiornò per molte estati e trasse tante suggestioni per la Recherche, per raggiungere le spiagge del D-Day, lo sbarco alleato del 1944 che cambiò le sorti della II Guerra Mondiale. Fu in luoghi come Omaha Beach che il ’900 ha mostrato il suo volto più duro e crudele, raccontato anche da Ernest Hemingway.
E poiché la Normandia fiorisce in primavera, andremo a Etretat, con le sue bianche scogliere a strapiombo sulla Manica, che ispirarono scrittori come Hugo e Maupassant, e pittori come Courbet e Matisse. Fate attenzione, perché qui c’è anche la casa-museo di Arsenio Lupin, dove Maurice Leblanc scrisse molte delle avventure del «ladro gentiluomo». Poi visiteremo Honfleur, alla foce della Senna, considerata la città dell’impressionismo, con il suo porticciolo, le stradine acciottolate, le sue dimore di pietra, i suoi bistrò autentici. E ancora l’elegante Deauville, località balneare che evoca i fasti della Belle Époque.
Il nostro viaggio si concluderà a Rouen, dove storia e arte si danno la mano davanti alla cattedrale gotica resa immortale da Claude Monet, a pochi metri dalla Piazza del Mercato Vecchio, dove nel 1431 venne arsa viva Giovanna d’Arco.
.webp)
Commenti
Posta un commento