BOSNIA per la Storia


L’ETERNO DZEKO ALLA GUIDA DELLA NUOVA GENERAZIONE

Strategia - Il Ct Barbarez vuole una squadra flessibile che sappia adattarsi alla tattica degli avversari

Talenti come Bajraktarevic e Alajbegovic rinforzano la vecchia guardia
I tifosi incidono: il Bilino Polje, lo stadio della nazionale, è caldissimo

21 Nov 2025 - La Gazzetta dello Sport
di ALEX FROSIO

Un diamante è per sempre. E Edin Dzeko ci va vicino. In Patria, lo hanno sempre chiamato così: il Diamante. Con la Bosnia Erzegovina ha cominciato a brillare nel giugno 2007, debuttando ovviamente con un gol, e dopo 18 anni è ancora lì, per cercare di portare di nuovo la sua nazionale al Mondiale: ci è già riuscito per Brasile 2014, l’unico torneo internazionale mai giocato dalla giovane nazione balcanica.

Fattore campo

La Bosnia è stata più vicina alla qualificazione a USA-Canada-Messico 2026 di quanto sia stata l’Italia: 13 minuti per la precisione. Dzeko e compagni infatti stavano vincendo a casa dell’Austria - successo che avrebbe permesso il sorpasso al primo posto nel girone, con annesso biglietto per il Nord America - ma un gol di Grigoritsch ha spento, per il momento, il sogno. Però questo significa anche che la Bosnia attualmente vale di certo più del suo 71o posto nel ranking FIFA. Soprattutto se dovesse battere il Galles in semifinale (non ci ha mai perso...) e avere così la possibilità di giocarsi la propria chance mondiale in casa. Una volta il Bilino Polje, vecchio catino di Zenica che ospita le partite della nazionale, era una fortezza inespugnabile anche per le miglior squadre del continente: ora non è più così - l’Austria ci ha ottenuto quella che di fatto è stata la vittoria decisiva, a settembre ma il clima può diventare rovente: il pubblico raggiunge livelli di fanatismo tipici di quelle parti e sostiene la nazionale senza sosta per tutti i novanta minuti.

Il resto della rosa ha vissuto un ricambio generazionale massiccio, con diversi giovani di talenti: gli italiani riconosceranno Muharemovic, difensore del Sassuolo, mentre le minacce sono Bajraktarevic, ala mancina del Psv che ama partire da destra e accentrarsi per il tiro, e Alajbegovic, 18enne allevato dalla solida scuola del Salisburgo. Ad affiancare Dzeko in attacco probabilmente troveremmo Demirovic, punta dello Stoccarda, ora infortunato.

Nuovi talenti

Il Ct è Sergej Barbarez, ex attaccante di culto della Bundesliga: è arrivato sulla panchina patria 18 mesi fa e letteralmente senza alcuna esperienza precedente da allenatore (e nelle ultime sfide decisive lo hanno descritto come esitante nel prendere decisioni che molti definivano scontate). Barbarez però ha dato una bella rinfrescata al parco giocatori. Della vecchia guardia di fatto sono rimasti solo l’eterno Dzeko - 5 gol nelle qualificazioni -, il portiere Vasilj del St. Pauli e Kolasinac, reduce da un lungo infortunio e ancora non schierato

Come gioca

Il sistema di partenza è il 4-2-3-1, con Dzeko centravanti di manovra con gli altri a girargli intorno. L’idea di Barbarez tuttavia è quella di avere una squadra flessibile, che sappia anche adattarsi all’avversario anche dal punto di vista tattico. Quindi eventualmente con l’Italia potrebbe anche vedersi lo stesso 3-5-2 azzurro, rinunciando a un’ala per un difensore in più e dando più sostanza a un centrocampo che non offre grandissime garanzie: ogni nazionale più strutturata tende a imporre il proprio ritmo contro la Bosnia.

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LA STELLA - Edin Dzeko

Cresciuto nello Zeljeznicar, squadra di Sarajevo, ha giocato con Wolfsburg e Manchester City prima di arrivare nel 2015 in Italia, alla Roma, dove resta 6 anni. Poi Inter, Fenerbahce e il ritorno in Serie A con la Fiorentina. dall’Atalanta.

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Dal 2007 a oggi Edin da record: 146 gare e 72 gol

Edin Dzeko, che ha debuttato con la nazionale il 2 giugno 2007, è il giocatore più presente e il miglior marcatore nella storia della Bosnia: finora ha giocato 146 partite e ha segnato ben 72 reti.


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10 - Il primo confronto tra Bosnia e Italia risale al 6 novembre 1996: si giocò a Sarajevo e fu una partita di pace dopo la fine della guerra e l’assedio della città. Vinse la Bosnia, suo unico successo. C’è stato anche un solo pareggio, nel 2020 a Firenze in Nations. L’ultima delle 4 vittorie azzurre è l’amichevole del 9 giugno 2024: 1-0 con gol di Frattesi (ma senza Dzeko).

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