Bove Is Back!
In Inghilterra, e più in generale nel mondo anglosassone, per la superstizione il 13 è un numero sfortunato. Da noi è il 17.
Ma per Edoardo Bove, quel mondo che, 13 mesi fa - al minuto 17 - sembrava essergli crollato addosso con l'arresto cardiaco, gira in un verso tutto suo.
E con esso il suo destino, che gli ha fatto dare uno strappo da Gianluca Nani, diesse del Watford di patron Gino Pozzo.
EDOARDO BOVE A SKY UK:
Ho conosciuto il direttore (Gianluca Nani del Watford, ndr) in aeroporto a Trieste, mentre abdavo a vedere la Fiorentina, che giocava a Udine.
È stato molto gentile a offritmi un passaggio, abbiamo avuto modo di parlare nel van.
Ora, quel lungo viaggio esistenziale incominciato in Fiorentina-Inter del primo dicembre 2024, è terminato 415 giorni dopo firmando per il Watford, club di Championship, la seconda divisione inglese.
Anche se la vera chiusura del cerchio si avrà con il suo ritorno in campo, in una partita ufficiale. In un campionato molto tosto e competitivo.
Mi ha chiesto le mie condizioni fisiche e mentali, come mi stavo allenando in quel peiodo.
Gli ho spiegato un pochino di cose e lui quel giorno mi promise che prima o poi avremmo lavorato insieme.
Poi è stato anche destino. Quando ho saputo di questa opportunità sono stato molto contento.
E non vedo l'ora di poter iniziare.
Questione di "quando", non di "se".
Perché a differenza dell'Italia - come dimostrato, in epoche diverse, dagli ex interisti Nwankwo Kanu e Christian Eriksen - in Inghilterra si può avere l'idoneità agonistica anche con un defibrillatore sottocutaneo removibile .
Il club caro a Gianluca Vialli e a Elton John, con lo spagnolo Javi Gracia subentrato l'8 ottobre all'uruguaiano Paulo Pezzolano, è ottavo in classifica e sogna di tornare in Premier League dalla retrocessione del 2022.
Bove ha firmato per sei mesi, e se tutto andrà bene in estate rinnoverà fino al 2031.
Ma quello è già futuro.
Il presente dice che Edo is back, e il suo unico avversario sarà l'emozione.
Fisicamente e mentalmente mi sento molto bene.
Mi sono allenato molto anche da solo in questi ultimi mesi.
E riallenarmi di nuovo (con una squadra) mi rende molto felice. E "pieno".
Sono consapevole che l'emozione ci sarà sicuramente al mio ritorno in campo.
E non vedo l'ora di viverla.
PER SKY SPORT 24©, CHRISTIAN GIORDANO ©
lunedì 26 gennaio 2026

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