8 volte van der Poel
Esulta alla Ronaldo e scrive la storia: «È straordinario»
"Forse non ero in super condizione,
ma sono riuscito a correre come volevo.
Adesso vado a sciare."
Adesso vado a sciare."
I titoli iridati ora sono otto: record nel cross «Basta così? Vedremo...»
Su strada debutto all’Omloop o alla Tirreno-Adriatico
2 Feb 2026 - La Gazzetta dello Sport
Di CIRO SCOGNAMIGLIO @CIROGAZZETTA
Sostenere che l’imbattibilità non esiste, adesso, diventa complicato. Almeno se la disciplina è il ciclocross e il soggetto è Mathieu van der Poel, che ieri davanti al suo pubblico di Hulst, Olanda – almeno 30.000 spettatori – si è andando a prendere l’ottavo titolo iridato, come nessuno mai: Eric De Vlaeminck, il fratello di Roger, tra il 1966 e il 1973 si era fermato a sette. «Sì, sognavo di diventare campione del mondo... una volta. E ora ho il record: incredibile, straordinario», ha detto il fenomeno olandese a cose fatte, pur ammettendo che la sua condizione non fosse super come la settimana precedente. «Ma mi sono gestito, ho fatto quello che volevo, e ne sono felice».
Dopo 3’40” MvdP era già solo in testa, ed è apparso subito chiaro come solo un imprevisto gigante avrebbe potuto frenarlo, mentre alle spalle il connazionale Del Grosso e il belga Nys si giocavano l’argento e il bronzo, con Van Aert assente. D’altro canto Mathieu – considerando tutte le categorie e tutte le discipline, di titoli iridati ne ha conquistati 13... - era arrivato al Mondiale spinto dal vento di 12 successi su 12 in stagione – raggiunto il record pure delle vittorie totali (51) in Coppa del Mondo –, 23 consecutivi (ultima sconfitta il 21 gennaio 2024), 36 nelle ultime 37 apparizioni. Di un altro pianeta: ieri scalava muri restando in sella (a un certo punto ha pure ‘staccato’ con la ruota anteriore), dipingeva spettacolo in discesa, combinava l’abilità tecnica con una potenza devastante. Il fuori programma è arrivato al traguardo quando ha mandato in scena una esultanza alla Cristiano Ronaldo: «In Spagna, ogni tanto, ci capita di fare degli sprint tra di noi. E ci capita di esultare in modo diverso. Il gesto del ‘Siuuu’ di Cristiano Ronaldo è il più usato. E ho pensato che questo fosse il momento giusto per proporlo». E adesso? Il futuro nel cross di Mathieu, ieri premiato anche dal re dei Paesi Bassi, Guglielmo Alessandro, ha tenuto banco nel dopo-corsa. E lui ha lasciato ogni porta aperta, anche quella di continuare fino nel 2028 per l’assalto a quota 10 titoli: l’anno prossimo i Mondiali saranno sulla sabbia di Ostenda, percorso che lui ama, e tra due ad Hoogerheide, ancora Olanda, con papà Adrie nell’organizzazione.
Futuro
«Sì, ho pensato di prendermi una pausa dal ciclocross, ma era più che altro un’idea di non praticarlo per un anno. Oppure potrei disputare solo tre gare a gennaio e i Mondiali, o soltanto i Mondiali. Non ho deciso nulla, mi piace ancora farlo. Dieci titoli è un gran numero, ma già con 8 sono felice». Nel futuro immediato, invece, non può che esserci la stagione su strada, a cominciare dalla primavera delle grandiose sfide con Tadej Pogačar tra Sanremo, Fiandre e Roubaix: «Vado qualche giorno a sciare, poi mi allenerò in Spagna. Il debutto su strada potrebbe essere all’Omloop, sabato 28 febbraio. Altrimenti, alla Tirreno-Adriatico».
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Nel grande giorno di Mathieu van der Poel, da segnalare in chiave italiana l’ottima prova del tricolore Filippo Fontana: sempre nel gruppo a ridosso di Del Grosso e Nys, che si sono giocati il secondo e il terzo posto, il veneto ha chiuso quinto (perdendo proprio sul filo la quarta piazza).
Nel medagliere dominato dall’Olanda (5 titoli sui 7 in palio, più 2 argenti e 2 bronzi), l’Italia chiude con due argenti: dopo quello della staffetta mista di venerdì, ieri è arrivato il podio dello junior Filippo Grigolini.
La Nazionale del ct Daniele Pontoni aveva vinto nelle ultime due edizioni il Mondiale della categoria (2024 Stefano Viezzi, 2025 Mattia Agostinacchio con Grigolini 3°) e si stava profilando il tris perché Grigolini era in testa all’ultimo giro, prima che due cadute lo frenassero. Il friulano, classe 2008, ha comunque stretto i denti - per lui una frattura al polso sinistro - chiudendo a 9” dall’oro.
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