IN RAMPA DI LANCIO


LA FOTO BETTINI

PELLIZZARI: «STO MIGLIORANDO MI SPINGE REMCO»

Debutta oggi alla Valenciana al fianco di Evenepoel
«Lui un’ispirazione, provo a essere alla sua altezza»

"Tutta la squadra ha cominciato meglio rispetto all’anno scorso: 
un fuoriclasse come Remco fa la differenza
"Per me l’obiettivo è il Giro d’Italia, 
ma vorrei arrivarci avendo già vinto qualcosa. 
Il team si fida di me"
   - Giulio Pellizzari

4 Feb 2026 - La Gazzetta dello Sport 
di CIRO SCOGNAMIGLIO - @CIROGAZZETTA

È Giulio Pellizzari stesso a parlare per primo di «effetto Remco Evenepoel», e dunque a togliere ogni dubbio. Oggi il 22enne marchigiano, la nostra carta più “pesante” al momento per i grandi giri dopo i sesti posti del 2025 a Giro e Vuelta, debutta alla Volta Valenciana e tra i suoi compagni ci sarà proprio il neo-acquisto belga della Red Bull che la scorsa settimana con i nuovi colori ha cominciato alla grande, e non per modo di dire: in 3 giorni di gara, due successi per distacco e il sigillo su una cronosquadre vinta a quasi 60 km l’ora (23,8 km a 59,674 km/h nel Trofeo Ses Salines il 29 gennaio, ndr), media-record. Senza dimenticare che il team tedesco ha firmato pure la volata dell’ultimo giorno con Arne Marit.

Atmosfera

Ma lasciamo che sia Pellizzari stesso a spiegare: «Parliamo di un grande campione in sella e di una persona speciale giù dalla bici. Posso già dire, dopo due mesi, che le cose sono cambiate con Remco in squadra. Spinge a migliorarsi, a tentare di emularlo, o comunque a lavorare di più e con maggiore qualità per essere alla sua altezza». La cosa non vale solo per il marchigiano: «Siamo partiti, come gruppo, con un’altra marcia rispetto allo scorso anno. Sta funzionando pure il lavoro con i giovani: ho avuto modo di conoscere, per esempio, Alessio Magagnotti (terzo nell’ultima giornata della Challenge Maiorca; ndr). Ha appena 19 anni e mi sembra davvero molto forte, oltre che un ottimo ragazzo. Abbiamo fatto presto a fare amicizia».

Voglia 

Giulio non gareggia dall’11 ottobre scorso, dal Giro di Lombardia disputato in non perfette condizioni fisiche e non concluso, dopo che era stato costretto a saltare il Mondiale in Ruanda. Naturale che abbia «tanta voglia di rimettermi in gioco, sulla strada del Giro d’Italia, dopo che a gennaio mi sono allenato tre settimane in altura sul Teide con alcuni compagni tra cui Aleotti, Hindley e Lipowitz. Ho guardato in televisione le gare della Challenge Maiorca, ma tutto sommato sono contento di non avere anticipato i tempi del debutto. Qui alla Valenciana (oggi diretta Eurosport 2 dalle 16.05; ndr) non ci sono arrivi in salita nelle cinque giornate, c’è invece una cronometro individuale, e dunque ci sta che io sia al servizio proprio di Evenepoel». Il campo dei partenti è qualificato: tra gli altri, gareggiano Almeida, Tiberi, Caruso, Pedersen, McNulty, Girmay.

Inizia proprio oggi dunque il cammino di Pellizzari verso il Giro d’Italia, dove sarà capitano dopo gli ottimi segnali lasciati nel corso della scorsa stagione. Il programma non ha subito grandi modifiche: dopo la Valenciana, lo attendono gli sterrati sia spagnoli (Clasica Jaen, 16 febbraio), sia italiani alle Strade Bianche il 7 marzo; dopo la Tirreno-Adriatico (9-15), ecco anche la Milano-Torino (18) prima di un altro stage in altura che introdurrà al Tour of the Alps (20-24 aprile), ultimo test in vista della corsa della Gazzetta che scatterà venerdì 8 maggio da Nessebar, in Bulgaria. Giulio però non vuole che si rivelino delle “semplici” tappe di avvicinamento: «Proprio no, so quanta fiducia abbia in me il team e avrò le mie possibilità. Sono in crescita e l’obiettivo è arrivare al Giro avendo fatto almeno un altro scatto nella casella delle vittorie...».

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Giulio Pellizzari

Nato a San Severino Marche (Macerata) il 21 novembre 2003, è di Camerino.
Passato pro’ con la Bardiani-CSF-Faizané nel 2022, dal 2025 è alla Red Bull-Bora-hansgrohe. 
Vincitore di una tappa al Tour de l’Avenir per Under 23 nel 2023 (2° in classifica finale alle spalle di Isaac  Del Toro), nel 2025 ha chiuso al 6° posto sia il Giro d’Italia sia la Vuelta (un successo di tappa). 
In entrambi i grandi giri è stato inoltre 2° nella classifica dei giovani

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Remco Evenepoel
Il suo capitano ha vinto Olimpiade e titoli mondiali

Remco Evenepoel, 26 anni, nuovo acquisto della Red Bull-Bora Hansgrohe, sarà il leader della squadra per cui corre Giulio Pellizzari. 
Il belga ha un palmarès da fuoriclasse: ha vinto l’oro olimpico in linea e a crono ai Giochi di Parigi 2024. 
Campione del mondo su strada nel 2022 e tre volte iridato crono, l’ultima in Ruanda nel 2025. 
Ha anche vinto la Vuelta 2022 e due Liegi-Bastogne-Liegi (2022-23)

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Favero bronzo europeo nell’inseguimento su pista

Terza giornata agli Europei su pista di Konya, in Turchia, e terzo bronzo per l’Italia dopo quelli nel team sprint maschile e nell’inseguimento a squadre femminile. Ieri è stato Renato Favero a salire sul podio, nell’inseguimento individuale: il 20enne veneto aveva fatto segnare il terzo tempo in qualificazione (mancando di 1/10 la finale per l’oro) e nella sfida per il bronzo ha raggiunto e battuto il britannico Matthew Bostock, chiudendo in 4’01”749. Sesto Grimod. 
«Un giusto premio per il ragazzo e per tutto il gruppo - il commento del Ct Dino Salvoldi -. Il rammarico può essere il fatto che la finale per l’oro (andata al russo Gonov; ndr) è stata vinta in 4’03”...». Le migliori prestazioni di Ganna (3’59”636) e Milan (3’59”153, attuale record del mondo) non sono lontanissime. Tra le altre gare di ieri, da segnalare il quarto posto di Elisa Balsamo nell’Omnium, specialità olimpica (oro alla britannica Morris): la piemontese ha pagato il cattivo avvio nello scratch (solo 18a). 
Oggi, nella quarta giornata (diretta RaiSport e Eurosport dalle 16.30), da seguire, tra gli altri, Simone Consonni nell’Omnium e Federica Venturelli nell’inseguimento individuale.

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