VANDERPOEL FA CIÒ CHE AMA, COSÌ NEL CROSS È SEMPREFESTA


Fenomeno - Mathieu van der Poel, olandese di 31 anni, 
nel ciclocross ha vinto 7 Mondiali e 51 gare di Coppa del Mondo: 
in totale 182 vittorie nella categoria élite

26 Jan 2026 - La Gazzetta dello Sport 
di DAVIDE CASSANI 
RIPRODUZIONE RISERVATA

Mathieu van der Poel è il più grande ciclocrossista di tutti i tempi nonostante non sia, almeno in questi ultimi sei anni, la sua specialità principale. Più forte anche di Sven Nys? Dico di sì, perché il belga (papà di Thibau) ha vinto nove Coppe del Mondo ma“solo” due mondiali, ed era votato al solo ciclocross.

MVDP dedica solamente un paio di mesi l’anno ai sentieri invernali ma ha vinto 51prove di Coppa (una in più di Nys) e 7 Mondiali élite. Domenica vincerà l’ottavo superando un altro mito come Eric De Vlaeminck. Non c’è niente da fare, l’olandese è di un’altra categoria. Sabato ha vinto nonostante due forature e ieri ha rifilato 1’20” al secondo, un abisso. Quest’anno dodici gare e dodici vittorie, e sempre una superiorità imbarazzante. L’unico che in questi anni lo aveva impensierito, e qualche volta battuto, è stato Vanaert ma il belga è fuori per infortunio e soprattutto in quest’ultima stagione non è mai riuscito a resistere alle progressioni di Van der Poel. Ma comefa a vincere su strada e dominare nel ciclocross? Perché è un fenomeno e fa quello che ama. I dirigenti di una squadra che lo volevano prendere si presentarono qualche anno fa a casa sua: «Questo è l’assegno, metti la cifra». E lui: «Ma se accetto, posso correre in inverno nel ciclocross?». «No, ti vogliamo per vincere le grandi classiche». Mathieu rifiutò. Per Van der Poel il ciclocross è allenamento e divertimento, è talmente forte che ogni gara è una giornata di festa. Ma in inverno uno stradista non deve recuperare? Van der Poel si gioca parte della stagione a primavera puntando alle classiche: dalla Sanremo alla Roubaix. Lo fa cominciando a correre tardi, non primadi inizio marzo. Può vincere ancora la Sanremo (e sarebbe la terza)? Sì, ma per resistere all’attacco di Pogacar, che mi sembravadaancorapiù forte rispetto allo scorso anno, Van der Poel dovrà migliorare il suo record sulla Cipressa.

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Van der Poel da record - Fa 51 in Coppa 
Ora il Mondiale

Superato Sven Nys, domenica punterà all’ottavo titolo iridato

"Mi sono sentito forte, ora spero di passare 
dei giorni tranquilli prima del Mondiale"

26 Jan 2026 - La Gazzetta dello Sport
di CIRO SCOGNAMIGLIO @CIROGAZZETTA
RIPRODUZIONE RISERVATA

Coincidenza, destino, o chissà cos’altro. Ad Hoogerheide, il 25 gennaio 2015, Mathieu Van der Poel vinse la prima prova di Coppa del Mondo di ciclocross della carriera: aveva compiuto 20 anni da sei giorni, il più giovane di sempre. Ieri, dunque esattamente 11 anni dopo, il fenomeno olandese è diventato il primatista di successi nella challenge – 51, contro i 50 del belga Sven Nys – proprio ad Hoogerheide. Non poteva che essere così, al netto di qualche imprevisto che non c’è stato: davanti al pubblico di casa Mathieu ha dominato alla sua maniera chiudendo con 1’20” sui primi inseguitori (Del Grosso, Vandeputte, Thibau Nys che di Sven è il figlio, con Filippo Fontana 9°). «Mi sono sentito molto forte», ha ammesso Vdp, la cui superiorità nella disciplina si può sintetizzare in tre numeri: 12 successi su 12 gare in stagione, 23 consecutivi (non perde dal 21 gennaio 2024), 36 nelle ultime 37 apparizioni. Si è portato a casa la classifica finale della Coppa – come già nel 2017/2018 – nonostante abbia partecipato solo a 8 prove su 12, lanciandosi così nel migliore dei mondi sul Mondiale di domenica a Hulst, sempre in Olanda: vincesse, arriverebbe a 8 titoli iridati, uno in più di Eric De Vlaeminck con il quale adesso condivide il primato di 7. Condivide ancora per poco, molto probabilmente... Intanto, merita di essere sottolineata anche la crescita degli juniores azzurri: il doppio figlio d’arte Patrik Pezzo Rosola, ieri secondo, ha vinto la Coppa del Mondo; la figlia d’arte Giorgia Pellizotti ha conquistato la prova di Hoogerheide.

Sensazioni 

«Sono felice, ho lavorato duramente in Spagna per essere al top della condizione e sembra che abbia funzionato. Anche in vista del Mondiale, ormai il grosso del lavoro è stato fatto: spero solo di passare in tranquillità i prossimi giorni», ha detto Mathieu, che già ora può essere considerato il miglior ciclocrossista di sempre: basti pensare che per arrivare a 50 successi in Coppa Sven Nys ha avuto bisogno di 134 prove, mentre l’olandese è a quota 51 su 63 (59 podi in tutto), una differenza sostanziale. Allargando lo sguardo: 243 gare disputate da elite, 182 successi (74,8%), 217 podi (89,3%), 231 volte nella top10 (95%)... Il suo grande rivale dell’epoca è stato Wout Van Aert - attualmente infortunato - e proprio lui si era piazzato secondo ad Hoogerheide il 25 gennaio di 11 anni fa: il belga è stato capace di vincere 3 Mondiali consecutivi tra il 2016 e il 2018, ma da tempo ormai non regge la concorrenza di van der Poel. Semmai, sono già partiti i ragionamenti di addetti ai lavori e non solo: una volta arrivato a quota 8 Mondiali, Mathieu metterà da parte il ciclocross?

La possibilità esiste, oppure potrebbe prendere un inverno “sabbatico”, ma poi la rassegna iridata del 2028 è stata già assegnata ad... Hoogerheide e nell’organizzazione dovrebbe avere un ruolo importante suo padre Adrie. E se invece, sorprendendo tutti, volesse arrivare a 10 titoli mondiali? Se ne riparlerà: intanto Mathieu – prima di tornare alle supersfide su strada con Tadej Pogacar tra Sanremo, Fiandre e Roubaix - si è già messo alle spalle l’ennesimo record e fa rotta sul Mondiale. La domanda sul come batterlo resta, è trovare la risposta che rappresenta un problema insormontabile. Per chiunque.

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Coppa del Mondo - Van der Poel fa 50, Nys eguagliato

25 Jan 2026
La Gazzetta dello Sport

Nemmeno due forature nelle fasi iniziali hanno frenato Mathieu van der Poel: il 31enne olandese della Alpecin-Premier Tech ha rimontato tutti i rivali come una furia andando a conquistare la prova di Coppa del Mondo di cross di Maasmechelen, in Belgio.

Alle sue spalle, nell’ordine, Del Grosso, Vandeputte e Thibau Nys. Per l’iridato è l’11° successo stagionale (su 11 cross disputati) e soprattutto il 50° in Coppa: eguagliato il record del belga Sven Nys. E oggi, nell’ultima prova della challenge a Hoogerheide, può superarlo. Poi assalto al Mondiale del 1° febbraio a Hulst, Olanda, per il record di 8 titoli.

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