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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Hockey - USA-URSS 1980, miracolo sul ghiaccio

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Il manifesto - sabato 31 gennaio 2026 Paolo Bruschi Lo scorso dicembre, si è concluso alla Casa Bianca un iter legislativo bipartisan che ha onorato con la medaglia d’oro del Congresso la squadra di hockey su ghiaccio che nel 1980 si aggiudicò le Olimpiadi di Lake Placid. Il presidente Donald Trump si è riferito a quel successo come a «uno dei più grandi momenti nella storia dello sport statunitense», che, come scritto nella legge approvata, contribuì a «rivitalizzare il morale americano al culmine della Guerra fredda, ispirare generazioni e trasformare lo sport dell’hockey negli Stati Uniti». A spiegare tanta retorica a 45 anni di distanza non bastano i meri contorni sportivi, che pure furono notevoli. Alla vigilia dei Giochi, l’Unione Sovietica era la netta favorita, con altrettanti ori nelle ultime quattro edizioni e uno strabiliante record di 27 partite vinte e una sola sconfitta. Gli Stati Uniti erano inoltre la squadra con la più bassa età media del torneo e i giocatori proveniva...

Sarajevo '84 - I cannoni del Trebevic

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Il Manifesto Sabato 31 Gennaio 2026 Pagina 18 LUCA MANES Per salire sul più imponente monte che guarda dall’alto Sarajevo, il Trebevic, basta prendere la funivia che parte da una delle stradine a ridosso del lungo fiume. A due passi ci sono forse la moschea più bella della capitale bosniaca, quella dell’Imperatore, e il museo del birrificio inaugurato addirittura in epoca ottomana, nel 1864. Un giro sulla funivia assicura una vista splendida della città, ma soprattutto conduce nei luoghi dell’Olimpiade invernale del 1984. Un momento di gioia e spensieratezza per un Paese, la Jugoslavia, che di lì a poco sarebbe imploso sotto il folle e sconsiderato peso dei nazionalismi e dell’odio etnico-religioso. Il Maresciallo Tito era già morto da quattro anni, ma era stato proprio lui, nel 1978, a realizzare quello che fu definito una sorta di miracolo: ospitare in una delle più povere repubbliche slave una delle competizioni sportive internazionali più importanti: i Giochi olimpici invernali. La...

Visentini tra i giganti

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Da sinistra Gianni Bugno, 61 anni, re del Giro 1990;  Claudio Chiappucci, 62, 2° nel 1991 e nel 1992, 3° nel 1993;  Roberto Visentini, 68, re nel 1986, con il Trofeo Senza Fine;  lo storico costruttore Ernesto Colnago, 93;  Guido Bontempi, 66, 16 tappe rosa vinte;  Stefano Allocchio, 63, 4 tappe vinte al Giro, di cui ora è direttore di corsa -  LAPRESSE  GIRO HALL OF FAME, ENTRA IL RE DELL’86: «GRANDE EMOZIONE» Al bresciano il Trofeo Senza Fine della corsa rosa  «Avrei potuto vincere di più? Nessun rimpianto» « Coppe e riconoscimenti? Non ho conservato niente ma questo Trofeo lo terrò, ne sono fiero » Sul tradimento di Roche a Sappada nel Giro 1987: « Inutile dire altro, potrei arrabbiarmi.  Tutti sanno come sono andate le cose » 31 Jan 2026 - La Gazzetta dello Sport LAPRESSE  di CIRO SCOGNAMIGLIO @CIROGAZZETTA Quando gli hanno chiesto quale fosse stato il momento più bello della carriera, Roberto Visentini a rispondere ha impiegato un ...

David Foster Wallace: “Scrivere? Un piacere puro, quasi genitale”

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A 30 anni dalla prima edizione, torna l’opera fluviale (e di culto) “Infinite Jest” 31 Jan 2026 - Il Fatto Quotidiano Crocifisso Dentello “Ho grande disprezzo per tutti quelli che si lagnano a proposito di quanto sia difficile scrivere. Per me è una combinazione di realizzazione e di piacere quasi genitale”. Così David Foster Wallace in una lettera indirizzata all’amico e collega Jonathan Franzen . Del resto già 25enne licenzia le 500 pagine di La scopa nel sistema (1987, prima edizione italiana Fandango, 1999) con la grottesca disavventura di una centralinista alla ricerca della bisnonna studiosa di Wittgenstein fuggita dalla sua casa di riposo. C’è da crederci per di più perché altrimenti l’autore statunitense non avrebbe mai dato alle stampe Infinite Jest , un monumento di carta che annovera più di 1.200 pagine (con annesse 388 note in corpo minutissimo). “Sarà un buon libro da spiaggia” annunciò sornione all’editore, “nel senso che la gente potrà usarlo per farsi ombra”. La criti...

« JE SUIS VENU POUR ÊTRE HEUREUX »

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La nouvelle star brésilienne de l’OL et de la Ligue 1 assume monopoliser la majorité des tirs de son équipe. Le numéro 9 prêté par le Real Madrid nourrit de grandes ambitions à Lyon, où il s’est parfaitement adapté. "Si tu ne joues pas bien dans ton club,  tu ne peux pas prétendre à la Seleçao" 31 Jan 2026 - L'Équipe DE NOS ENVOYÉS SPÉCIAUX RÉGIS DUPONT et HUGO GUILLEMET DÉCINES (RHÔNE) – Endrick est une star qui sait se fondre dans le décor. Une demi-heure avant de nous accorder cet entretien, l’attaquant prêté par le Real Madrid patientait au milieu de la file des employés venant déjeuner à la cantine du centre d’entraînement de l’Olympique Lyonnais. À 19 ans, il arrive donc encore qu’il fasse son âge. Pourtant, moins d’un mois après son arrivée dans le Rhône, le prodige révélé il y a plus de trois ans avec Palmeiras a déjà profondément changé le paysage du club. Avant lui, l’OL gagnait malgré unpouvoir offensif trop neutre. Avec lui, ces limites semblent avoir disparu....

Hoe Feyenoord na het vertrek van Arne Slot afdreef van zijn innovatieve visie

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Feyenoord-speler Tobias van den Elshout na de winnende 3-4 van Sparta diep in de extra tijd, half januari in de Kuip. FOTO BAS CZERWINSKI / ANP Na het afscheid van succescoach Arne Slot week de Feyenoordtop op cruciale momenten af van de strategie die in de jaren ervoor belangrijk was bij de „reset” van de club. Wat ging er mis? "Als het slecht is, is het slecht"    - Dennis te Kloese algemeen directeur Feyenoord 31 Jan 2026 - NRC Steven Verseput  ROTTERDAM - De analyse van de Britse sportconsultant Barry McNeill was dat Feyenoord een „nieuwe fase” in wilde gaan, na een gesprek met de bestuurlijke top in februari 2020. Feyenoord, dat in die periode sportief en financieel steeds verder achterop raakte bij Ajax en PSV, was van plan een meer „gestructureerde, langetermijnbenadering” te hanteren, schrijft McNeill nu terugblikkend, in reactie op vragen van NRC. De opdracht van Feyenoord kwam erop neer dat McNeill met zijn consultancybedrijf de club ging adviseren op het gebi...

Hoffenheim, sognando l'Europa

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https://fussballgott.substack.com/p/hoffenheim-sognando-leuropa?utm_source=post-email-title&publication_id=2842188&post_id=185988121&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=3ljsrb&triedRedirect=true&utm_medium=email La formazione di Sinsheim sarebbe in questo momento in Europa. Ma come ha fatto Christian Ilzer a trasformare la squadra? Roberto Brambilla e Giorgio Tosatto gen 30, 2026 La migliore stagione della sua storia nella massima serie. Numeri alla mano il percorso dell'Hoffenheim nella Bundesliga 2025-2026 è finora sorprendente: 39 punti in 19 partite, che significano terzo posto e piena lotta per l'Europa. Ilzer, un debuttante in Bundesliga Poco più di un anno fa la squadra di Sinsheim era nei bassifondi della classifica, con il rischio concreto di retrocedere. Per invertire la rotta nel novembre 2024 la dirigenza biancoblu esonera Pellegrino Matarazzo e pesca il suo sostituito in Austria, il Paese da dove qualche settimana prima era...

IL BOSS A MINNEAPOLIS

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ANDREA COLOMBO Il Manifesto  Giovedì 29 gennaio 2026 Pagina 24 È una canzone scritta a caldissimo, come l’album che aveva registrato di getto subito dopo l’11 settembre, The Rising . Ed è un testo durissimo, certamente l’atto di accusa più furioso ed esplicito che Bruce Springsteen abbia mai scritto. Persino più della dolente American Skin . 41 Shots , sull’omicidio da parte della polizia di New York di Amadou Diallo . Lì Springsteen non aveva citato il nome della vittima e non aveva messo nessuno direttamente sul banco degli accusati, prendendosela piuttosto con il sistema razzista dietro quell’esecuzione insensata. NEL BRANO che ha pubblicato ieri, Streets of Minneapolis, invece ci sono i nomi delle due vittime, Renée Good e Alex Pretti , e c’è soprattutto il nome dei responsabili del loro omicidio, incluso il primo e il principale: «L’esercito privato di Re Trump». Un esercito invasore, arrivato con «gli stivali degli occupanti» e «le pistole sotto i giacconi» raccontando di es...

‘Rodman Rule’ risks undermining what makes US women’s league so appealing

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PATRICK SMITH/ NWSL VIA GETTY IMAGES Trinity Rodman’s ability to convey the joy of the game  in snackable morsels is the root of her appeal What it also enjoys is a culture, crowds that put all other leagues to shame, an organic community facing product 30 Jan 2026 - The Guardian Jonathan Liew Perhaps it was all worth it in the end. As a tearful Trinity Rodman signs the most lucrative contract in the history of women’s football – flanked by the Washington Spirit owner, Michele Kang , and a young fan called Emma in pink braids – the internet is already burning white hot. After months of bungling US football finally has its money shot and, in more ways than one, the numbers are going to be stratospheric. But then Rodman has always been an effortless creator of content: a true footballer for the TikTok generation. From the spectacular strikes to the famous Trin Spin , from the vivid streaks in her hair to the viral goal celebrations, Rodman’s ability to convey the joy of the game in...

Gabriele Rosa: «La mia vita per l'Africa: il futuro passa da qua»

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Alcuni atleti della Rosa & Associati si allenano sulle strade di Kapasait,  in Kenya, dove si trova un training camp del gruppo Jacobs anni fa ci lasciò, la  Doualla sarà grande A Tergat ho detto di studiare: è membro CIO Cheruiyot ha vinto maratone, ora chiede l’elemosina Il medico bresciano è tra gli allenatori più vincenti della storia  «Da 35 anni coltivo i talenti keniani, sono i migliori di tutti . Ma il doping in questo continente è diventato un’emergenza» Jacobs - Era nella nostra agenzia. Ci godiamo Tebogo, olimpionico sui 200  Doualla - Un giorno si giocherà la medaglia d’oro olimpica nei 100 metri  30 Jan 2026 - La Gazzetta dello Sport  di FILIPPO CONTICELLO, INVIATO A ELDORET (KENYA)  Chi è quel signore vestito da sciamano, con un bastone tra le mani e un girotondo di bambini keniani attorno? In questo angolo di mondo Gabriele Rosa, 83enne medico bresciano e guru dell’atletica, è accolto ormai da capo di Stato, ma stavolta sembra s...