Klare Ziele, offene Personalfragen


Der BVB will beim Wiederbeginn der ersten Liga in Frankfurt seine Königsklassen-Ambitionen untermauern.

9 Jan 2026 - Rheinische Post
VON SEBASTIAN THEUNER

(sid) Nach knapp einer Woche Trainingslager an der Costa del Sol ist die Aussicht auf den eisigen deutschen Winter nicht gerade herzerwärmend. Und doch stieg der Tross von Borussia Dortmund am Donnerstag voller Tatendrang in den Flieger gen Frankfurt – vor dem Wiederbeginn der Fußball-Bundesliga hat der BVB klare Ziele vor Augen: Die erneute Qualifikation für die Champions League hat oberste Priorität, die Verteidigung von Tabellenplatz zwei ist ebenfalls angepeilt. Doch zum Restart bei der Eintracht am Freitag (20.30 Uhr/Sat.1 und Sky) reist der Klub auch mit jeder Menge ungeklärter Personalfragen im Gepäck, die für die Zukunftsplanungen entscheidend sind.

Lediglich tagesaktuell befassen muss sich Trainer Niko Kovac beim Gastspiel bei seinem Ex-Klub mit dem möglichen Ausfall seines Torhüters Gregor Kobel, der das Trainingslager im andalusischen Marbella krankheitsbedingt schon am Mittwoch hatte verlassen müssen. Zudem fehlen die Verteidiger Ramy Bensebaini, der beim Afrika-Cup für Algerien aufläuft, und Aaron Anselmino (Muskelverletzung). Weitaus größeres Kopfzerbrechen dürften den BVB-Bossen derweil die auslaufenden Verträge von gleich vier Schlüsselfiguren bereiten.

Am meisten drängt die Zeit bei Julian Brandt und Emre Can, beide sind nur noch bis zum Sommer an den Klub gebunden. Kapitän Can signalisierte zuletzt, mit einem Verbleib zu rechnen. Für die Schwarz-Gelben langfristig auflaufen sollen auch Nico Schlotterbeck und Karim Adeyemi, beide haben einen Vertrag bis 2027. Doch insbesondere Schlotterbeck ziert sich gewaltig mit einer Verlängerung.

Sportdirektor Sebastian Kehl erklärte, den 26-Jährigen überzeugen zu wollen „mit all der Power, die dieser Klub hat.“Und doch ist Geduld gefragt, „die Themen müssen reifen“, sagte Kehl und stellte weitere Gespräche in Aussicht. Verhandlungen über potenzielle Neuzugänge im Winter hingegen sind nicht mehr geplant – anders als in den vergangenen Jahren. Damals „haben wir vielleicht sportlich die Erwartungen nicht erfüllt und hatten mit Verletzungen zu kämpfen“, blickte Kehl zurück.

Das sieht nun anders aus. Durch Platz zwei und 32 Punkten aus 15 Spiele fällt die Zwischenbilanz positiv aus. Selbst wenn die Bayern bereits um neun Punkte schier uneinholbar enteilt sind – und trotz der nach dem Pokalaus gegen Leverkusen im Dezember aufgekommenen Unruhe.

Verteidiger Waldemar Anton allerdings sprach im Kicker lieber von „Druck“statt Unruhe, „der ist in Dortmund immer da“. Restlos zufrieden, so viel ist klar, sind die Verantwortlichen mit dem bisherigen Saisonverlauf nicht, wenngleich das Team in Sachen Konstanz erheblich zulegte. Kehl lobte in Marbella die „extrem stabile“Defensive, im Angriff sieht er derweil Potenzial: „Wir wollen uns in der Kreativität im letzten Drittel verbessern.“

Auch Anton verdeutlichte die hohen Ansprüche des Vereins: „Wir sind ein Klub, der um Titel mitspielen möchte.“Und auch wenn das in dieser Saison kaum noch möglich scheint, in Frankfurt soll nun ein weiterer Schritt eines langen Weges erfolgen – der den Klub zunächst in die Champions League und eines Tages auch wieder zu Trophäen führen soll.

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Obiettivi chiari, questioni aperte relative al personale

Il BVB vuole confermare le sue ambizioni di Champions League alla ripresa del campionato a Francoforte.

9 gennaio 2026 - Rheinische Post
DI SEBASTIAN THEUNER

(sid) Dopo quasi una settimana di ritiro sulla Costa del Sol, la prospettiva del gelido inverno tedesco non è proprio confortante. Eppure giovedì la squadra del Borussia Dortmund è salita sull'aereo per Francoforte piena di entusiasmo: prima della ripresa della Bundesliga, il BVB ha obiettivi chiari: la priorità assoluta è qualificarsi nuovamente per la Champions League, ma si punta anche a difendere il secondo posto in classifica. Ma alla ripresa contro l'Eintracht venerdì (ore 20:30/Sat.1 e Sky), il club si presenta con molte questioni irrisolte relative al personale, decisive per i piani futuri.

L'allenatore Niko Kovac deve occuparsi solo dell'assenza del portiere Gregor Kobel, che mercoledì ha dovuto lasciare il ritiro a Marbella, in Andalusia, per motivi di salute. Mancano anche i difensori Ramy Bensebaini, che gioca per l'Algeria nella Coppa d'Africa (vs Camerun nei quarti, ndr), e Aaron Anselmino (infortunio muscolare). Nel frattempo, i dirigenti del BVB dovrebbero avere ben più di un grattacapo a causa della scadenza dei contratti di ben 4 giocatori-chiave.

Il tempo stringe soprattutto per Julian Brandt ed Emre Can, entrambi legati al club solo fino all'estate. Il capitano Can ha recentemente fatto capire che resterà. Anche Nico Schlotterbeck e Karim Adeyemi dovrebbero giocare a lungo termine per i gialloneri, entrambi hanno un contratto fino al 2027. Schlotterbeck però, in particolare, è molto riluttante a rinnovare.

Il direttore sportivo Sebastian Kehl ha dichiarato di voler convincere il 26enne “con tutta la forza che questo club ha”. Eppure è necessaria pazienza, “le questioni devono maturare”, ha detto Kehl, prospettando ulteriori colloqui. Non sono invece più previste trattative per potenziali nuovi acquisti in inverno, a differenza degli anni passati. Allora “forse non abbiamo soddisfatto le aspettative dal punto di vista sportivo e abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni”, ha ricordato Kehl.

Ora la situazione è diversa. Con il secondo posto e 32 punti in 15 partite, il bilancio provvisorio è positivo. Anche se il Bayern è già in vantaggio di nove punti, quasi irraggiungibile, e nonostante l'inquietudine sorta dopo l'eliminazione dalla Coppa di Germania contro il Bayer Leverkusen a dicembre.

Il difensore Waldemar Anton, tuttavia, ha preferito parlare su Kicker di “pressione” piuttosto che di agitazione, “che a Dortmund c'è sempre”. È chiaro che i responsabili non sono completamente soddisfatti dell'andamento della stagione fino a ora, anche se la squadra ha fatto notevoli progressi in termini di costanza. A Marbella, Kehl ha elogiato la difesa “estremamente stabile”, mentre vede del potenziale in attacco: “Vogliamo migliorare la nostra creatività nell'ultimo terzo di campo”.

Anton pure ha sottolineato le elevate aspettative del club: “Siamo una squadra che vuole competere per il titolo”. E anche se questo sembra quasi impossibile in questa stagione, a Francoforte si compirà un altro passo di un lungo percorso che dovrebbe portare il club prima in Champions League e poi, un giorno, di nuovo alla conquista di trofei.

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