La tribù di Cats miagola a Milano
Arriva agli Arcimboldi uno spettacolo di straordinario successo e longevità, nato dalla «collaborazione» tra T. S. Eliot e Andrew Lloyd Webber. E in estate una nuova produzione
18 Jan 2026 - La Lettura
Di LAURA ZANGARINI
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Si narra che i discendenti di Snow Ball (palla di neve), la gatta polidattila (con sei dita) donatagli da un capitano di nave, vivano ancora nella sua grande casa di Key West, Florida. Ma Ernest Hemingway non è il solo scrittore amante dei mici — indimenticabile la citazione: «Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore». Kate, affettuoso diminutivo di Cattarina, amava accoccolarsi e fare le fusa sulle spalle di Edgar Allan Poe mentre lo scrittore era al lavoro. Mark Twain è arrivato ad avere fino a 19 gatti contemporaneamente: li considerava «compagni e muse superiori», al punto da scolpire una frase leggendaria: «Quando un uomo ama i gatti, sono suo amico senza bisogno di ulteriori presentazioni».
I più famosi di sempre sono però i gatti pennellati dalla fantasia del poeta T. S. Eliot (1888-1965), Nobel per la Letteratura nel 1948. Sulla sua raccolta di poesie del 1939 Il libro dei gatti tuttofare (Bompiani), traduzione italiana di Old Possum’s Book of Practical Cats, sir Andrew Lloyd Webber, compositore e produttore musicale, ha basato Cats, in prima mondiale nel 1981 al New London Theatre (ribattezzato nel 2018 Gillian Lynne Theatre, autrice delle coreografie di oltre 60 produzioni di Broadway e West End, tra cui Cats e Il Fantasma dell’opera).
Sui Gatti di Lloyd Webber il sipario si è chiuso a Londra nel 2002, ma la sua versione originale continua a girare il mondo: dopo la tappa, nel dicembre scorso, al Rossetti di Trieste, il musical sarà agli Arcimboldi di Milano dal 27 gennaio al 1° febbraio, mentre una nuova produzione dell’opera è attesa in estate (25 luglio 12 settembre) al Regent’s Park Open Air Theatre di Londra.
Lloyd Webber ha raccontato più volte di avere cominciato a pensare a Cats alla fine del 1977, ricordandosi di uno dei suoi libri preferiti da bambino, quell’Old Possum’s Book of Practical Cats che Thomas Stearns Eliot aveva scritto per i figli dei suoi amici poeti. Tra i felini della raccolta, diversi furono «modellati» su figure letterarie: Macavity (il gatto misterioso) si ispira a Moriarty, il villain che Sherlock Holmes definisce «il Napoleone del crimine»; Skimbleshanks, un gattone soriano arancione, si basa su un lavoro di Rudyard Kipling, The Long Train.
La tribù di gatti di Cats si riunisce sotto la magica luna piena di Jellicle, che appare una volta sola all’anno, nella speranza di essere scelti dal loro capo, il saggio Old Deuteronomy, per ascendere all’Heavyside Layer (il paradiso dei gatti) e rinascere a nuova vita. Si tratta di un elemento centrale nelle poesie di Eliot e nel musical del compositore britannico, e rappresenta un momento in cui questi gatti si esibiscono nelle loro «arie e grazie» ammantati dalla luce lunare.
Nel 1980, al Sydmonton Festival (rassegna teatrale ospitata nella tenuta di campagna di Lloyd Webber a Sydmonton, Hampshire, Inghilterra), il compositore presentò una bozza completa del nuovo musical, Practical Cats. Tra il pubblico, anche la vedova Eliot, Valerie, che suggerì al compositore una poesia inedita, Grizabella The Glamour Cat, diventata fondamentale per la trama emotiva dello spettacolo: la sua canzone, Memory ,è stata interpretata da circa 150 artisti, tra cui Barbra Streisand e Barry Manilow.
Per finanziare il progetto, Lloyd Webber dovette ipotecare Sydmonton. Il gruppo di produttori cinematografici che sperava di coinvolgere come investitori ascoltò però senza grandi entusiasmi la partitura. Alla fine, tre quarti del capitale necessario (450 mila sterline) fu raccolto chiedendo a piccoli investitori di contribuire con una quota di 750 sterline a testa (chi puntò sul compositore portò a casa più di 40 mila sterline!).
Contro le premesse, Cats riscosse un successo enorme tra pubblico e critica, aggiudicandosi in quello stesso anno l’Olivier Award, il più alto riconoscimento teatrale britannico. Nell’ottobre 1982 aprì al Winter Garden Theatre di New York, vincendo l’anno successivo 7 Tony Awards, incluso un premio postumo a T. S. Eliot. Nel 1996 Cats divenne il musical più longevo nella storia del West End, l’anno successivo anche il più longevo a Broadway. Cinque anni dopo, l’addio.
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Il musical
Basato sull’opera di T. S. Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats, Cats di Andrew Lloyd Webber è uno degli spettacoli più longevi nella storia del West End e di Broadway. La prima mondiale si è tenuta nel 1981 al New London Theatre (oggi Gillian Lynne Theatre), dove è andato in scena fino al 2002, con quasi 9 mila repliche, aggiudicandosi l’Olivier Award come Miglior Musical. Da allora, Cats è stato rappresentato in oltre 54 Paesi, tradotto in 23 lingue e visto da oltre 77 milioni di spettatori in tutto il mondo. Lo spettacolo è rimasto in cartellone a Broadway per 18 anni, aggiudicandosi 7 Tony Awards, incluso quello per il Miglior Musical
Il tour
Dopo le repliche, nel dicembre scorso, al Teatro Rossetti di Trieste, Cats arriva al Teatro Arcimboldi di Milano (27 gennaio - 1° febbraio; info e prenotazioni: teatroarcimboldi.it). Lo show è attualmente impegnato in un grande tour internazionale: partito da Düsseldorf, in Germania, all’inizio del 2025, toccherà numerose città europee fino a febbraio 2026, anno dei festeggiamenti per il suo 45° anniversario. Una nuova produzione dell’opera è attesa in estate (25 luglio - 12 settembre) al Regent’s Park Open Air Theatre di Londra. Nella foto grande in alto: una scena dello spettacolo
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