Pogacar intanto si allena in quota - Torna in Svizzera
Il due volte iridato è a Sierra Nevada e arriverà alla sfida con 15 giorni di gara: mai così pochi. La rifinitura a Isola 2000
2 Jun 2026 - La Gazzetta dello Sport
di SERGIO ARCOBELLI RIPRODUZIONE RISERVATA
Primo alle Strade Bianche, primo alla Sanremo, primo al Fiandre, secondo alla Roubaix, primo alla Liegi e primo al Giro di Romandia. Dopo una prima parte di stagione praticamente perfetta, macchiata soltanto dalla delusione per il mancato successo all’Inferno del Nord (primo Van Aert), Tadej Pogacar è pronto a concentrarsi sul grande obiettivo dell’anno: il Tour de France. Lo sloveno punta a conquistare la Grande Boucle per la quinta volta e a respingere l’assalto del grande rivale Jonas Vingegaard, reduce dal successo al Giro d’Italia e intenzionato a completare la doppietta Giro-Tour già riuscita a Tadej nel 2024. Non solo: dopo che il danese ha completato prima di lui la tripla corona della bici vincendo Giro, Tour e Vuelta, Pogacar riprendersi da scena da protagonista.
Avvicinamento
Dal 14 maggio il campione del mondo è impegnato in un lungo periodo di allenamento in altura a Sierra Nevada, finalizzato esclusivamente alla preparazione del Tour de France. «Scenderà dall’altura domenica, quando completerà il periodo di allenamenti insieme a Tim Wellens e Florian Vermeersch». A fare il punto sul programma dello sloveno è Mauro Gianetti, team principal della UAE Emirates-XRG, la sua squadra. «Tadej si presenterà il 17 giugno al Giro di Svizzera (ridotto a cinque tappe invece di otto; ndr), che lui non ha mai corso. La speranza è che possa ripetere quanto fatto a fine aprile al Romandia». Mentre alcuni compagni di squadra, tra cui Isaac Del Toro, lasceranno Sierra Nevada in anticipo per partecipare al Giro del Delfinato da domenica, Pogacar proseguirà la propria preparazione seguendo una tabella diversa. Che non comporterà una sua presenza all’ultima tappa del Giro Women per sostenere la fidanzata Urska Zigart: lo sloveno sarà ancora impegnato nel ritiro in altura e non riuscirebbe a raggiungere Saluzzo in tempo. «Tadej la settimana prossima starà a casa ad allenarsi – conferma Alex Carera, manager dello sloveno –. Dopo lo Svizzera, salterà i campionati nazionali perché ritornerà in altura a Isola 2000». Una località che evoca ricordi positivi: proprio a Isola 2000 si concluse la 19a tappa del Tour de France 2024, vinta da Pogacar. «È a un’ora e mezza da Montecarlo, non deve prendere l’aereo. Dopodiché raggiungerà il mercoledì successivo Barcellona per il via del Tour di sabato». Il dato più significativo della preparazione resta però un altro. Rispetto alle stagioni passate, Pogacar affronterà molte meno giornate di gara prima della Boucle. Considerando anche le cinque tappe del Giro di Svizzera, saranno quindici in tutto. Un numero mai così basso: nel 2020, anno del debutto in Francia nella stagione sconvolta dal Covid, furono 19. Nel 2021 ne mise assieme 30, nel 2022 arrivò a 24. Nel 2023 contò su 22 giorni di competizione, nel 2024 (unica stagione in cui corse il Giro), 31. Mentre l’anno scorso furono 22.
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DODICI DOPPIETTE GIRO-TOUR
Da Coppi 1949 a Pogacar 2024: i magnifici setteFausto Coppi 1949 e 1952
Primo a fare la doppietta
Jacques Anquetil 1964
Il francese all’apice della carriera
Eddy Merckx 1970, 1972, 1974
Nessuno come lui: 3 doppiette
Bernard Hinault 1982 e 1985
A tre anni di distanza come Coppi
Miguel Indurain 1992 e 1993
Due doppiette in fila: è l’unico
Marco Pantani 1998
L’anno magico del Pirata
Tadej Pogacar 2024
Unico in questo secolo
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