Bayer meldet sich im Rennen um die Champions League zurück


6 Mar 2026 - Rheinische Post Langenfeld
VON CHRISTOPHER JASPERS

Mit dem Nachholspiel am beim Hamburger SV wartete auf Bayer eine unangenehme Aufgabe – und genau die meisterte die Werkself. Beim knappen, aber verdienten 1:0 (0:0) im Volksparkstadion zeigte die Werkself eine deutlich verbesserte Leistung und setzte im Kampf um die Champions-League-Plätze ein wichtiges Zeichen.

Nach den besonders spielerisch ernüchternden Wochen zuvor präsentierte sich Bayer von Beginn an deutlich aktiver. Die Mannschaft von Trainer Kasper Hjulmand ging mutiger ins Pressing und gewann viele zweite Bälle. Vor allem in der ersten Halbzeit gelang es den Gästen immer wieder, den HSV im Aufbau zu stören und selbst schnell nach vorne zu spielen. „Wir waren sehr aktiv, haben mutig nach vorne verteidigt und Hamburg unter Druck gesetzt“, sagte Kapitän Robert Andrich. „Die ganze Mannschaft war heiß, weil wir unbedingt einen Sieg brauchten.“

Einer der herausstechenden Akteure an diesem Abend war Ibrahim Maza, der mit seiner Vorlage nach starkem Dribbling den Treffer des Abends durch Christian Kofane auflegte. Sportgeschäftsführer Simon Rolfes zeigte sich entsprechend zufrieden und sagte: „Das, was wir letzte Woche kritisiert haben – Intensität, Spiel nach vorne – haben wir heute gut gemacht. Wir haben einige Chancen herausgespielt und insgesamt wenig zugelassen.“

Eine besondere Geschichte schrieb Montrell Culbreath. Der Offensivspieler feierte sein Startelf-Debüt und überzeugte mit einer mutigen und engagierten Leistung. Von seinem Einsatz erfahren hatte der 18-Jährige erst am Vortag in der Teambesprechung. „Ich war sehr überrascht, aber auch glücklich. Natürlich ist man zuerst nervös“, sagte er. Der Youngster brauchte nur wenige Minuten, um auf der rechten Seite seinen Rhythmus zu finden. „Die ersten Minuten sind schon besonders, aber dann konzentriert man sich einfach auf das Spiel“, sagte er. Unterstützung bekam er vor allem von den erfahrenen Teamkollegen. „Robert Andrich hat mir vor dem Spiel gesagt: ‚Spiel einfach dein Spiel und hab keine Angst’“, sagte Culbreath.

Trotz der insgesamt souveränen Vorstellung blieb es bis zum Schluss spannend. In der Nachspielzeit kam der HSV noch einmal zu einer großen Chance. Doch Janis Blaswich im Tor der Werkself verhinderte den möglichen Ausgleich. In einem Getümmel vor dem Tor reagierte der Keeper beim Schuss von Luka Vuskovic blitzschnell und hielt den knappen Vorsprung fest. „Janis macht das top“, lobte Rolfes. „Solche Situationen können immer passieren, aber er hat uns den Sieg gehalten.“Auch Andrich fand klare Worte: „Das war eine Weltklasse-Parade von Janis am Ende.“

Trainer Hjulmand sah vor allem strukturelle Verbesserungen. „Unser Pressing war viel aktiver, die Verbindungen zwischen den Spielern besser“, sagte der Däne. „Wir haben viele Bälle sehr hoch gewonnen.“Besonders in der ersten Halbzeit sei das Pressing der Schlüssel gewesen. „Wir haben Hamburg in Räume gedrängt, in denen sie nicht spielen wollten.“Einzig die Chancenverwertung ließ ihn etwas hadern. „Wir hätten vielleicht ein Tor mehr machen müssen.“

Mit dem Auswärtssieg verkürzt Leverkusen den Abstand im Rennen um die Champions-League-Plätze und bleibt in der Rolle des Jägers. Bereits am Samstag (15.30 Uhr/Sky) wartet beim SC Freiburg die nächste anspruchsvolle Aufgabe.

***

Il Bayer torna in corsa per la Champions League

6 marzo 2026 - Rheinische Post Langenfeld
DI CHRISTOPHER JASPERS

Con il recupero contro l'Amburgo, il Bayer aveva davanti a sé un compito difficile, che però ha saputo portare a termine con successo. Con un risultato di 1-0 (0-0) al Volksparkstadion, la Werkself ha mostrato una prestazione nettamente migliorata e ha dato un segnale importante nella lotta per i posti in Champions League.

Dopo le settimane particolarmente deludenti dal punto di vista del gioco, il Bayer si è presentato fin dall'inizio molto più attivo. La squadra allenata da Kasper Hjulmand ha pressato con più coraggio e ha conquistato molte seconde palle. Soprattutto nel primo tempo, gli ospiti sono riusciti ripetutamente a disturbare la manovra dell'HSV e a ripartire in velocità. “Siamo stati molto attivi, abbiamo difeso con coraggio in avanti e messo sotto pressione l'Amburgo”, ha detto il capitano Robert Andrich. “Tutta la squadra era carica perché avevamo assolutamente bisogno di una vittoria”.

Uno dei giocatori più brillanti della serata è stato Ibrahim Maza, che con il suo assist dopo un forte dribbling ha servito il gol della serata a Christian Kofane. Il direttore sportivo Simon Rolfes si è mostrato soddisfatto e ha dichiarato: “Quello che abbiamo criticato la settimana scorsa, ovvero l'intensità e il gioco in avanti, oggi lo abbiamo fatto bene. Abbiamo creato diverse occasioni e nel complesso abbiamo concesso poco”.

Montrell Culbreath ha scritto una pagina speciale di storia. L'esterno ha festeggiato il suo debutto da titolare e ha convinto con una prestazione coraggiosa e impegnata. Il diciottenne aveva saputo della sua convocazione solo il giorno prima durante la riunione della squadra. “Ero molto sorpreso, ma anche felice. Ovviamente all'inizio si è nervosi”, ha detto. Il giovane ha impiegato solo pochi minuti per trovare il suo ritmo sulla fascia destra. “I primi minuti sono speciali, ma poi ti concentri semplicemente sulla partita”, ha detto. Ha ricevuto sostegno soprattutto dai compagni di squadra più esperti. “Robert Andrich mi ha detto prima della partita: ‘Gioca la tua partita e non aver paura’”, ha detto Culbreath.

Nonostante la prestazione complessivamente convincente, la partita è rimasta emozionante fino alla fine. Nei minuti di recupero, l'HSV ha avuto un'altra grande occasione, ma Janis Blaswich, portiere del Bayer, ha impedito il possibile pareggio. In una mischia davanti la porta, ha reagito con prontezza al tiro di Luka Vuskovic, mantenendo il vantaggio minimo. “Janis è stato fantastico”, lo ha elogiato Rolfes. “Situazioni del genere possono sempre capitare, ma lui ci ha regalato la vittoria”. Anche (il capitano) Andrich è stato chiaro: “È stata una parata di classe mondiale quella di Janis alla fine”.

L'allenatore Hjulmand ha visto soprattutto miglioramenti strutturali. “Il nostro pressing è stato molto più attivo, i collegamenti tra i giocatori sono migliorati”, ha detto il danese. “Abbiamo conquistato tanti palloni molto in alto.” Soprattutto nel primo tempo, il pressing è stato fondamentale. “Abbiamo costretto l'Amburgo a giocare in spazi in cui non voleva giocare.” Solo la mancata concretizzazione di tante occasioni lo ha lasciato un po' insoddisfatto. “Avremmo dovuto segnare un gol in più”.

Con la vittoria in trasferta, il Leverkusen riduce il distacco nella corsa ai posti in Champions League e rimane nel ruolo di inseguitore. Già sabato (ore 15:30/Sky) lo attende il prossimo impegnativo compito sul campo del Friburgo.

Commenti

Post popolari in questo blog

I 100 cattivi del calcio

Chi sono Augusto e Giorgio Perfetti, i fratelli nella Top 10 dei più ricchi d’Italia?

Echoes' Cycling Biography #4: Jean-Pierre Monseré