Daniel Thioune estrena ilusión en Bremen ante el todopoderoso Bayern
5 Mar 2026 - Deutsche Welle (Edición en español)
Erick Elola
Hace apenas una semana que Daniel Thioune tomó las riendas del Werder Bremen, y lo hizo con derrota en Freiburg. Ahora, el exentrenador del Fortuna Düsseldorf debutará en casa nada menos que ante el líder bávaro: Werder Bremen contra Bayern Múnich en otro capítulo de la clásica rivalidad nortesur; cuestión de identidad y memoria a ras de Bundesliga.
"Con el debido respeto, sería desubicado lanzar frases ahora. Bayern Múnich es la insignia del fútbol alemán”, reconoce Thioune, a sabiendas de que su llegada representa algo más que un cambio en el banquillo. Más aún, se considera la promesa de un nuevo comienzo, el que arranca con un duelo incluso de carácter personal para el propio Thioune.
Héroes verdes contra el gigante bávaro
El entrenador de 51 años creció a una hora de Bremen y en su recuerdo habitan glorias de los campeonatos del Werder a finales de los ocheta e inicios de los noventa en la era de Otto Rehhagel, el entrenador que más veces logró vencer al multicampeón alemán en las décadas que estrecharon la rivalidad, cuando ambos clubes se arrebataban títulos encarnizadamente.
En aquellos tiempos de vívida competencia, los duelos entre Bremen y Múnich eran no solamente equilibrados; podría decirse que "impredecibles” es una mejor manera de hacerle justicia a dichos enfrentamientos y sus leyendas. Junto a Rehhagel figuran también otros nombres, como Manni Burgsmüller, quien convirtiera 11 goles contra los bávaros, más que ningún otro jugador del Werder. O Wynton Rufer, capaz de marcar en cinco partidos consecutivos ante el gigante del sur.
Hoy, sin embargo, el escenario que recibe a Thioune es otro muy distinto: su equipo arrastra once partidos sin victorias y viene de tropezar 1- 0 ante el Freiburg. Al margen, han transcurrido dos años desde la última gran victoria en Múnich, de manera que el desafío ofrece mucho al nuevo director técnico. "Un partido así hay que jugarlo al máximo”, afirma con determinación.
Mantener la categoría
Y es que, además de lo simbólico del choque contra el líder, la realidad es cruda en Bremen para su nuevo entrenador: con 19 unidades ( a la fecha 22), el club respira el azufre del descenso desde su posición 16 en la tabla, tan solo dos puntos por encima de St. Pauli, uno de los colistas del torneo en curso. Así, la contratación de Daniel Thioune es de carácter esperanzadora, o al menos impulsor de ella hoy que los tiempos de gloria parecen tan lejanos.
Lo cierto es que el Bayern Múnich de Vincent Kompany ya ha dado muestras de no ser invencible. Hace un par de semanas, el modesto Hamburgo consiguió el empate en casa ante los muniqueses haciendo valer la localía, lo cual perseguirá Thioune y, en el mejor de los casos, podría romper el maleficio de 20 años sin poder vencer al multicampeón en Bremen.
"Cuando se tiene la oportunidad de jugar contra el Bayern, hay que mostrar la mejor versión de uno mismo", señaló, consciente de que hay mucho en juego, especialmente las próximas semanas, con cuatro duelos directos contra rivales inmediatos en la tabla: "No una amenaza, sino una oportunidad", agregó al respecto.
Thioune insiste en un detalle clave: la mentalidad. "Mi función es darles a los muchachos la idea de que no tienen que pensar en el después del partido con Bayern, sino en el partido con Bayern". Muy a pesar del laureado Werder con el que creció Daniel, hoy el presente se impone como única obsesión en medio de la misión por revitalizar al equipo de sus amores. (cp)
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Daniel Thioune debutta con entusiasmo a Brema contro l'onnipotente Bayern
5 marzo 2026 - Deutsche Welle (Edizione in spagnolo)
Erick Elola
È passata appena una settimana da quando Daniel Thioune ha preso le redini del Werder Brema, e lo ha fatto con una sconfitta a Friburgo. Ora, l'ex allenatore del Fortuna Düsseldorf debutta in casa nientemeno che contro la capolista bavarese: Werder Brema contro Bayern Monaco in un altro capitolo della classica rivalità nord-sud, una questione di identità e memoria ai livelli della Bundesliga.
“Con tutto il rispetto, sarebbe fuori luogo lanciare frasi a effetto in questo momento. Il Bayern Monaco è il fiore all'occhiello del calcio tedesco”, riconosce Thioune, consapevole che il suo arrivo rappresenta qualcosa di più che un semplice cambio in panchina. Anzi, è considerato la promessa di un nuovo inizio, che parte con un duello anche di carattere personale per lo stesso Thioune.
"Eroi" in verde contro il gigante bavarese
Il 51enne allenatore è cresciuto a un'ora da Brema e nei suoi ricordi vivono ancora i fasti dei campionati vinti dal Werder alla fine degli anni Ottanta e all'inizio degli anni Novanta nell'èra di Otto Rehhagel, l'allenatore che più volte è riuscito a sconfiggere il pluricampione tedesco nei decenni che hanno visto intensificarsi la rivalità, quando entrambi i club si contendevano accanitamente i titoli.
In quei tempi di vivace competizione, i duelli tra Werder Brema e Bayern Monaco non solo erano equilibrati; si potrebbe dire che “imprevedibili” è un termine più appropriato per descrivere tali scontri e le loro leggende. Accanto a Rehhagel figurano anche altri nomi, come Manni Burgsmüller, che ha segnato 11 gol contro i bavaresi, più di qualsiasi altro giocatore del Werder. O Wynton Rufer, capace di segnare in cinque partite consecutive contro il gigante del sud.
Oggi, tuttavia, lo scenario che accoglie Thioune è molto diverso: la sua (nuova) squadra non vince da 11 partite e viene da una sconfitta per 1-0 contro il Friburgo. Inoltre, sono passati due anni dall'ultima grande vittoria a Monaco, quindi la sfida offre molto al nuovo allenatore. “Una partita come questa va giocata al massimo”, afferma con determinazione.
Mantenere la categoria
Infatti, oltre al significato simbolico dello scontro contro la capolista, la realtà è cruda a Brema per il suo nuovo allenatore: con 19 punti (alla 22ª giornata), il club respira l'aria pesante della retrocessione dalla sua posizione 16 in classifica, solo 2 punti sopra il St. Pauli, una delle squadre in fondo al torneo. Pertanto, l'ingaggio di Daniel Thioune è fonte di speranza, o almeno di slancio, ora che i tempi di gloria sembrano così lontani.
La verità è che il Bayern Monaco allenato da Vincent Kompany ha già dimostrato di non essere invincibile. Un paio di settimane fa, il modesto Amburgo ha ottenuto il pareggio (2-2, in realtà il 31 gennaio, ndr) in casa contro i bavaresi sfruttando il vantaggio del fattore-campo, cosa che (anche) Thioune cercherà di fare e, nel migliore dei casi, potrebbe rompere l'incantesimo di 20 anni senza riuscire a battere a Brema il (Bayern) pluricampione.
“Quando si ha l'opportunità di giocare contro il Bayern, bisogna dare il meglio di sé”, ha sottolineato, consapevole che la posta in gioco è alta, soprattutto nelle prossime settimane, con quattro scontri diretti contro i rivali più vicini in classifica: “Non una minaccia, ma un'opportunità”, ha aggiunto a questo proposito.
Thioune insiste su un dettaglio fondamentale: la mentalità. “Il mio compito è quello di trasmettere ai ragazzi l'idea che non devono pensare al dopopartita con il Bayern, ma alla partita con il Bayern”. Nonostante il pluripremiato Werder con cui Daniel è cresciuto, oggi il presente si impone come unica ossessione nella missione di rivitalizzare la sua squadra del cuore. (cp)
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