Hjulmand lächelt die Kritik weg
FOTO: AP (ARCHIV)Malik Tillman (l.) steht gegen den HSV wieder zur Verfügung.
4 Mar 2026 - Rheinische Post Opladen
VON CHRISTOPHER JASPERS
Trotz Diskussionen um Intensität und Identität sieht Bayer Leverkusens Trainer Kasper Hjulmand seine Mannschaft strukturell auf einem guten Weg und verweist auf stabile Defensivzahlen.
Mit dem Nachholspiel beim Hamburger SV an diesem Mittwoch (20.30 Uhr/Sky) wartet auf Bayer 04 eine unangenehme Aufgabe. Der HSV verlor aus seinen bisherigen zwölf Heimspielen in der Bundesliga lediglich drei und ging fünfmal als Sieger vom Feld. Eine starke Quote für den Aufsteiger, der vor der Begegnung mit der Werkself bereits sechs Punkte Vorsprung auf den ersten Abstiegsplatz hat.
Immerhin reist Leverkusen mit einer positiven Personalneuigkeit in den Volkspark: Malik Tillman steht wieder zur Verfügung und erweitert die Optionen im letzten Drittel – eine der größten Problemstellen der vergangenen Spiele.
Das Duell beim HSV hat es viele Jahre nicht mehr gegeben. Entsprechend groß ist der Respekt von Trainer Kasper Hjulmand im Vorfeld der Begegnung. „Hamburg hat es sehr gut gemacht, insbesondere zu Hause“, betonte der Däne. Der HSV sei flexibel im Aufbauspiel und verfüge über ein gutes Umschaltspiel. Seine Mannschaft müsse „es besser machen“als zuletzt, lautet Hjulmands Essenz aus den vergangenen Auftritten.
„Wir müssen aktiver sein“, sagte Hjulmand. Es gehe ihm dabei weniger um Schlagworte wie Feuer oder Laufbereitschaft, sondern um fußballerische Präzision. Die entscheidenden Stellschrauben sehe er besonders in der Struktur und Positionierung seiner Mannschaft.
Die Diskussion um fehlende Intensität begleitet Bayer seit Wochen. Hjulmand machte klar, Intensität beginne mit der Klarheit im Spiel. „Es geht nicht nur darum, sicher zu spielen“, sagte er. Im letzten Drittel müsse die Mannschaft mutiger agieren und nach vorne denken. Auch mit dem Risiko, den Ball zu verlieren, um ihn anschließend sofort zurückzuerobern.
In einzelnen Phasen habe man identifiziert, wo Verbesserungen nötig seien, etwa im organisierten Pressing. Dort habe es Momente gegeben, in denen die Mannschaft nicht aktiv genug gewesen sei. Man sei nicht so weit entfernt, wie es sich nach manchen Spielen anfühle, sagte der Trainer.
Die Zahlen stützen zumindest teilweise seine Sicht. In den vergangenen zehn Pflichtspielen kassierte Bayer lediglich eine Niederlage. Defensiv steht das Team größtenteils stabil, die Gegentorwerte sind niedrig. Gleichzeitig hinkt man in der Bundesliga den eigenen Ansprüchen hinterher. Platz vier, das Minimalziel für die Champions-League-Qualifikation, ist vor dem Gastspiel in Hamburg sechs Punkte entfernt. Spielerisch enttäuscht die Werkself zudem mit wenigen Ausnahmen schon seit dem Jahreswechsel.
Zusätzlichen Druck verspüre der Trainer eigenen Aussagen zufolge nicht. „Ich bin nicht hier, um einen Job zu haben. Ich bin hier, um mein Bestes für das Team zu tun.“Die Bundesliga habe Priorität – auch wenn im DFB-Pokal das Halbfinale und in der Champions League das Achtelfinale warten.
Wie zuletzt bereits häufiger betont, denke Hjulmand auch über taktische Anpassungen nach. Ein Wechsel zur Viererkette in der Abwehr sei eines der Gedankenspiele, die er habe. Veränderungen könne es kontinuierlich geben, versicherte der 53-Jährige. „Wenn wir etwas sehen, das wir ändern sollten, dann ändern wir es.“Angesprochen auf Verteidiger Tim Oermann, der im Winter von seiner Leihe aus Graz zurückgeholt wurde, bisher aber keine Minute gespielt hat, sagte der Däne: „In der nächsten Phase gibt es Spielzeit für Tim, da bin ich sehr sicher.“
Die Suche nach der optimalen Balance zieht sich durch Bayers Rückrunde. Vor der Winterpause wirkte das Spiel der Werkself klarer. Nun geht es für Hjulmand und sein Trainerteam darum, wieder mehr Gradlinigkeit in das eigene Offensivspiel zu bekommen.
Der HSV, der besonders durch starke Auftritte gegen Topteams viel Selbstvertrauen getankt hat, wird dabei ein Prüfstein. Für Bayer ist es die Gelegenheit, die eigenen Ansprüche mit Leben zu füllen – und die Debatte um Intensität und Identität mit einem überzeugenden Auftritt zu beantworten.
„Wir fahren nach Hamburg, um ein besseres Spiel zu machen“, sagte Hjulmand. Mehr Zielsetzung braucht es vor diesem Nachholspiel nicht.
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FOTO: AP (ARCHIVIO)
Malik Tillman (a sinistra) torna a disposizione contro l'HSV.
Hjulmand sorride alle critiche
4 marzo 2026 - Rheinische Post Opladen
DI CHRISTOPHER JASPERS
Nonostante le discussioni sull'intensità e l'identità, l'allenatore del Bayer Leverkusen, Kasper Hjulmand, ritiene che la sua squadra sia strutturalmente sulla buona strada e fa riferimento ai dati sulla stabilità difensiva.
Con il recupero contro l'Amburgo questo mercoledì (ore 20:30/Sky), il Bayer dovrà affrontare un compito difficile. L'HSV ha perso solo 3 delle 12 partite casalinghe disputate finora in Bundesliga e ne ha vinte 5. Un ottimo risultato per la neopromossa, che prima dell'incontro con la Werkself ha già 6 punti di vantaggio sulla zona-retrocessione.
Il Leverkusen arriva al Volksparkstadion con una buona notizia sul fronte della rosa: Malik Tillman è di nuovo disponibile e amplia le opzioni nell'ultimo terzo di campo, uno dei punti più problematici delle ultime partite.
Il duello con l'HSV non si vedeva da molti anni (otto, ndr). Di conseguenza, il rispetto dell'allenatore Kasper Hjulmand alla vigilia dell'incontro è grande. “Amburgo ha fatto molto bene, soprattutto in casa”, ha sottolineato il danese. L'HSV è flessibile in fase di costruzione e dispone di un buon gioco di transizione. La sua squadra deve “fare meglio” rispetto all'ultima volta, questa è l'essenza delle ultime prestazioni secondo Hjulmand.
“Dobbiamo essere più attivi”, ha affermato Hjulmand. Non si tratta tanto di slogan come grinta o disponibilità alla corsa, quanto piuttosto di precisione calcistica. Secondo lui, gli aspetti decisivi sono soprattutto la struttura e il posizionamento della sua squadra.
Il dibattito sulla mancanza di intensità accompagna il Bayer da settimane. Hjulmand ha chiarito che l'intensità inizia con la chiarezza nel gioco. “Non si tratta solo di giocare in modo sicuro”, ha affermato. Nell'ultimo terzo di campo la squadra deve agire con più coraggio e pensare in avanti. Anche con il rischio di perdere palla, per poi (cercare di) riconquistarla immediatamente.
In singole fasi sono stati identificati i punti in cui sono necessari miglioramenti, ad esempio nel pressing organizzato. In alcuni momenti la squadra non è stata abbastanza attiva. Non siamo così lontani come sembra dopo alcune partite, ha detto l'allenatore.
I numeri confermano, almeno in parte, il suo punto di vista. Nelle ultime 10 partite ufficiali, il Bayer ha subito solo una sconfitta. La squadra è sostanzialmente solida in difesa, con pochi gol subiti. Allo stesso tempo, però, in Bundesliga la squadra non è all'altezza delle proprie aspettative. Il quarto posto, obiettivo minimo per la qualificazione alla Champions League, è a 6 punti di distanza prima della trasferta ad Amburgo. Dal punto di vista del gioco, inoltre, la Werkself delude, con poche eccezioni, già dall'inizio dell'anno.
Secondo le sue stesse dichiarazioni, l'allenatore non sente alcuna pressione aggiuntiva. “Non sono qui (solo) per avere un lavoro. Sono qui per dare il meglio di me per la squadra”. La Bundesliga ha la priorità, anche se ci aspettano la semifinale della Coppa di Germania (contro il Bayern, ndr) e gli ottavi di finale (contro l'Arsenal, ndr) della Champions League.
Come già sottolineato più volte di recente, Hjulmand sta anche valutando alcuni adeguamenti tattici. Uno dei cambiamenti che sta valutando è il passaggio alla difesa a quattro. Il 53enne ha assicurato che ci potrebbero essere continui cambiamenti. “Se vediamo qualcosa che dovremmo cambiare, lo cambiamo”. Interrogato sul difensore Tim Oermann, richiamato dal prestito allo Sturm Graz nel merato invernale, ma che finora non ha giocato neppure per un minuto, il danese ha detto: “Nella prossima fase ci sarà spazio per Tim, ne sono certo”.
La ricerca dell'equilibrio ottimale caratterizza il girone di ritorno del Bayer. Prima della pausa invernale, il suo gioco sembrava più chiaro. Hjulmand e il suo staff tecnico ora devono riportare più linearità nel proprio gioco offensivo.
L'HSV, che ha acquisito molta fiducia grazie alle ottime prestazioni contro le squadre di vertice, sarà una prova importante. Per il Bayer è l'occasione per dare vita alle proprie ambizioni e rispondere al dibattito sull'intensità e l'identità con una prestazione convincente.
“Andiamo ad Amburgo per giocare una partita migliore”, ha dichiarato Hjulmand. Non servono altri obiettivi prima di questo recupero.
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