Il romanzo rosa di Ciccone: "In testa come Pantani"
Giulio Ciccone, 31 anni, ha vinto tre tappe al Giro
ed è stato (due giorni, ndr) in giallo al Tour 2019
ANSA/LUCA ZENNARO.
GIRO D'ITALIA
L'abruzzese nuovo leader: "Sono un vecchietto ma questa maglia la difenderò a lungo".
I complimenti di Giovinazzi e Sinner
COSIMO CITO
La Repubblica - Mercoledì 13 maggio 2026
Pagina 40
Il più bel terzo posto del mondo ha regalato a Giulio Ciccone un orizzonte insperato, sconosciuto, rifuggito all'inizio di questo Giro: «Sto correndo con leggerezza, senza assilli di classifica». Però ora, con la maglia rosa sulla pelle per lo scalatore di Chieti cambia qualcosa: «Voglio portarla il più a lungo possibile, magari fino al mio Abruzzo. Una terra che amo, ma con la quale in bici ho sempre dovuto litigare». Corre con l'adesivo del Pirata sulla bici, «ho sempre avuto nella testa l'immagine di Pantani in maglia rosa, io vivo di emozioni e niente è come la sensazione di essere riconosciuto dalla gente lungo la strada». Ciccone svetta in classifica grazie all'abbuono di 4" guadagnato sul traguardo di Cosenza, dove l'ecuadoriano (Jhonatan) Narváez ha vinto un derby sudamericano con il venezuelano (Orluis) Aular. Terzo a Veliko Tarnovo, terzo a Cosenza, Giulio sta recitando e inventando ciclismo, «dalla mia ho la condizione e la voglia, certamente darò battaglia, non voglio buttarla via questa maglia. Ho avuto tanta sfortuna in passato: le cadute, il Covid nel momento sbagliato. Ora a 31 anni sono un vecchietto in un ciclismo in cui vincono i 19enni. A 19 anni io ero in Abruzzo a cercare di capire come avrei potuto vivere di questa passione».
Poco dopo la tappa Jannik Sinner ha ripostato il video di Giulio all'arrivo con un cuore e tre faccine commosse. Così ha fatto anche il pilota Antonio Giovinazzi, che con i colleghi Antonio Fuoco e Alessandro Pier Guidi condivide una grande amicizia con Ciccone e con il n. 1 del tennis mondiale. Complice la vicinanza dei loro appartamenti a Montecarlo, i protagonisti di questa affinità polisportiva si incontrano ormai da due anni per festeggiare il Capodanno insieme con le rispettive compagne.
La moglie di Ciccone, Annabruna Di Iorio, ha scritto «tutto torna, la maglia rosa che hai sempre sognato ora è tua». La promessa di matrimonio di Giulio arrivò sul palco durante un concerto estivo di Jovanotti.
«Questa maglia la dedico ai sacrifici che faccio io e che devono fare le persone che vivono con me. È sempre più raro riuscire a stare a casa, il tempo che passiamo alle corse o in ritiro domina la nostra vita». Nel 2016, a 21 anni, Ciccone vinse al Giro, a Sestola. Nel 2019 vestì per due giorni la maglia gialla del Tour de France, è l'ultimo italiano a esserci riuscito. Ha vinto le classifiche degli scalatori al Giro e al Tour. Ed è arrivato 6° a settembre a Kigali, nel Mondiale (forse, ndr) più duro della storia. Le sue vittorie da pro' sono 13, tutte sofferte, tutte dopo grandi fatiche o al termine di momenti difficili. «Certe volte il ciclismo moderno mi annoia, non mi piace stare fermo, fare 4° o 8° a che serve?». L'anno scorso il suo Giro da capitano della Lidl-Trek era finito contro un marciapiede a Gorizia. Il suo Giro da battitore libero — ora i capitani sono (Jonathan) Milan per le volate e (Derek) Gee per la classifica — ha già raccontato una storia ben diversa.
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