Lund Andresen dompte Milan


Tobias Lund Andresen a levé les bras pour la troisième fois de la 
saison après sa victoire hier sur la 3e étape de Tirreno-Adriatico.

12 Mar 2026 - L'Équipe
A.Ro., à Magliano de’ Marsi (ITA)

On attendait Paul Magnier pour croiser le fer avec Jonathan Milan, mais le Français a terminé 4e et c’est Tobias Lund Andresen qui a réussi à dompter l’Italien dans le final en léger faux-plat montant. Le Danois et ses équipiers il faut dire, tant l’équipe Decathlon-CMA CGM a bien manoeuvré hier pour permettre à son sprinteur de déboîter Milan. « Je suis moi-même un peu surpris d’avoir passé un tel palier, savourait l’ancien coureur de PicnicPostNL, transféré cet hiver dans la structure française et qui fait référence à ses trois victoires au niveau World Tour déjà cette saison (1 étape au Tour Down Under et la Cadel Evans Great Ocean Road Race). C’est le résultat de plein de petites choses, le matériel est incroyable, les vêtements vraiment bien, j’ai un nouvel entraîneur (Marc Quod), on a apporté des petits ajustements et ça a l’air de marcher vraiment bien. » Pas de changement au classement général, si ce n’est que le Mexicain Isaac Del Toro (UAE Emirates-XRG) est allé chiper une seconde aux autres favoris lors du sprint intermédiaire.

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DAVIDE CASSANI


Oggi alla Tirreno Adriatico tappa lunga ma non è successo nulla e il vincitore è uscito da una bella volata di gruppo.

Come sono cambiati i tempi, una volta qualche squadra riusciva a mettere in fila il gruppo, mi viene in mente la Saeco di Mario Cipollini o la Fassa Bortolo di Alessandro Petacchi. Ora non è più così. Il gruppo procede fino all’ultimo km con i vari treni delle squadre, uno di fianco all’altro.

Mancano 5 km, la strada non presenta difficoltà, non ci sono curve insidiose, a destra gli uomini della Ineos (Welsford) a fianco i Lidl Trek (Milan) poi Soudal (Magnier) Lotto (De Lie) Pic Nic ( Bitner) e a sinistra la Decathlon (Andresen).

Ogni squadra ha almeno 3 uomini con il velocista ultimo del team. La velocità è molto elevata anche se la televisione non dà questa idea.

A 2,5 km dall’arrivo viaggiano a 60 all’ora ma il gruppo non cambia fisionomia.

1500 metri, la Soudal con Ethan Hayter davanti ma al suo fianco ci sono i Lidl da una parte ed i Decathlon dall’altra.

Ultimo km, Jonathan Milan ha un suo compagno (Theuns) in testa al gruppo ma si volta perché vuole che Simone Consonni, alla sua ruota, lo superi per tirargli la volata. Ma sono ancora numerosi i Decathlon (4 corridori) che hanno la meglio.

Parte il norvegese Gudmenstad (Decathlon) e il suo compagno Andresen preferisce lasciare il posto a Milan per mettersi alla sua ruota.

250 metri, scatta Jonathan, si alza sui pedali ma dopo qualche secondo é costretto a sedersi e Andresen lo supera andando a vincere la tappa. Jonathan Milan viene superato anche da De Lie, Philipsen... finirà in settima posizione.

Strana la volata di Milan. La pozione era buona, quando é partito si è alzato sui pedali ma dopo tre secondi si è seduto per proseguire nell’azione. Ha fatto una semicurva e quando ha visto il traguardo a circa 150 metri si è alzato di nuovo sui pedali ma é stato costretto a sedersi nuovamente. Sicuramente è partito troppo presto, forse ha patito la strada in leggera salita, forse, semplicemente, non era in giornata.

Jasper Philipsen invece era troppo dietro all’ultimo km e si deve accontentare del terzo posto.

Il danese Andresen è un velocista emergente. La sua prima gara in mountain bike a sei anni, su pista a sette, su strada a otto.

Nel 2020 vince l’americana su pista, da Juniores a Fiorenzuola ed il campionato nazionale su strada.

A 21 anni vince tre tappe al Turchia e due al Giro di Danimarca correndo per la squadra olandese DSM. Lo scorso anno una sola vittoria ed un secondo posto alla Bernocchi ma quest’anno é già al terzo successo.

Ha 23 anni, è davvero forte e lo vedremo anche al Giro d’Italia.

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