Kwasniok kämpft um seine FC-Zukunft!
Köln-Coach Lukas Kwasniok (44) unter Zugzwang.
Eine Klatsche in Hamburg könnte schon sein Aus bedeuten Jean-Luc Dompe (30/l.)
im Hinspiel-Duell mit Köln-Star Jakub Kaminski (23). Der FC gewann 4:1
Köln-Trainer Lukas Kwasniok (44/Vertrag bis 2028) vor seinem Endspiel in Hamburg (Samstag, 18.30 Uhr/Sky). Spätestens jetzt ist klar: Der Mann kämpft wie ein Löwe um seinen Job, seine FC-Zukunft und gegen einen vorzeitigen Rauswurf.
Flammender Appell und Rettung-Versprechen vor Job-Endspiel
13 Mar 2026 - BILD Rheinland - Köln
ULRICH BAUER
Vor dem Aufsteiger-Duell holte er auf die BILD-Nachfrage zum Rückhalt der ChefEtage um Sportboss Thomas Kessler (40) zu einem flammenden Appell aus, machte Werbung in eigener Sache und mahnte erneut zur Ruhe und Kontinuität. Trotz der Schwach-Serie von nur 2 Siegen aus 16 Spielen.
Kwasniok: „Es ist wichtiger, auf die Performance zu schauen, als auf die Punkte. Ich habe zu 100 Prozent das Gefühl, dass wir alle bereit sind, hier einen Weg zu gehen. Den haben wir zu Beginn meiner Zeit eingeschlagen. Und es war klar, dass es Wellenbewegungen geben wird. Das Wichtigste aber ist, Dinge richtig einzuordnen. Genau das schätze ich an unserer Chef-Etage und insbesondere an Thomas Kessler.“
Das Problem: Den Bossen geht trotzdem langsam die Geduld aus. Intern wurden das HSV-Spiel und das Derby gegen Gladbach (21.3.) zu Endspielen ausgerufen. Kwasniok muss liefern und punkten, wenn er vor der Länderspielpause nicht fliegen will. Das scheint auch der Trainer zu spüren, sagt selbst: „Es würde uns helfen auf dem Weg drei Punkte einzufahren.“
Kwasnioks Appell: „St. Pauli, Hamburg, Heidenheim, Union und Köln haben den Trainer nicht gewechselt. Und zwar, weil sie von Anfang wussten, dass es um den Klassenerhalt geht. Und wenn man das weiß, dann sollten wir unser Augenmerk darauf legen, das auch gemeinsam zu schaffen. Dieses Gefühl habe ich.“
Sein Versprechen: „Im Sport wenden sich die Dinge und der Wind dreht. Ich weiß nicht, wann. Aber die Ergebnisse werden zeitnah kommen und daraus wird eine wunderbare Zukunft entstehen. Der Glaube daran bleibt bei mir unerschütterlich bestehen.“
Bleibt die Frage, wie groß der Glaube bei den Bossen nach dem HSV-Spiel ist.
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L'allenatore del Colonia Lukas Kwasniok (44) è sotto pressione.
Una sconfitta ad Amburgo potrebbe già significare la sua fine Jean-Luc Dompe (30/a sinistra)
nel duello di andata con la stella del Colonia Jakub Kaminski (23). L'FC ha vinto 4-1
Kwasniok lotta per il suo futuro al Colonia
Accorato appello e promesse di salvezza alla vigilia della resa dei conti sul fronte occupazionale
L'allenatore del Colonia Lukas Kwasniok (44 anni, contratto fino al 2028) alla vigilia dell'importante partita di Amburgo (sabato, ore 18.30/Sky). Ormai è chiaro: l'uomo lotta come un leone per il suo posto di lavoro, il suo futuro al Colonia e contro un esonero anticipato.
13 marzo 2026 - BILD Renania - Colonia
ULRICH BAUER
Prima del duello tra le squadre neopromosse, alla domanda del BILD sul sostegno della dirigenza guidata dal direttore sportivo Thomas Kessler (40), ha lanciato un appello appassionato, ha fatto pubblicità a se stesso e ha di nuovo esortato alla calma e alla continuità. Nonostante la serie negativa di sole 2 vittorie su 16 partite.
Kwasniok: «È più importante guardare alla prestazione che ai punti. Ho la sensazione al 100% che siamo tutti pronti a percorrere questa strada. L’abbiamo intrapresa all’inizio del mio mandato. Ed era chiaro che ci sarebbero stati alti e bassi. La cosa più importante, però, è mettere le cose nella giusta prospettiva. È proprio questo che apprezzo dei nostri dirigenti e in particolare di Thomas Kessler».
Il problema però è che ai dirigenti sta comunque finendo la pazienza. Internamente, la partita contro l’HSV e il derby (renano, ndr) contro il 'Gladbach (21/3) sono state definite partite decisive. Kwasniok dovrà dare risultati e conquistare punti se non vuole essere esonerato prima della pausa (di marzo) per le nazionali. Anche lo stesso allenatore sembra rendersene conto, e lo ammette: «Ci aiuterebbe molto conquistare tre punti in questa fase».
L'appello di Kwasniok: «St. Pauli, Amburgo, Heidenheim, Union e Colonia non hanno cambiato allenatore. Questo perché sapevano fin dall'inizio che (per loro) si trattava di lottare per la salvezza. E se lo sappiamo, allora dovremmo concentrarci sul raggiungere questo obiettivo insieme. È questa la sensazione che ho».
La sua promessa: «Nello sport le cose cambiano e il vento gira. Non so quando. Ma i risultati arriveranno presto e da lì nascerà un futuro meraviglioso. La mia fede in questo rimane incrollabile».
Resta da vedere quanto sarà forte la fiducia dei suoi dirigenti dopo la partita contro l'HSV.
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