Wie viele Punkte braucht man für den Klassenerhalt?


Rekordtrainer Funkel sieht den HSV vorm Köln-Spiel fast schon am rettenden Ufer

13 Mar 2026 - Hamburger Morgenpost
Von SIMON BRAASCH und TIM MEINKE

Dem fast schon rauschhaften Erlebnis in Wolfsburg soll sofort die nächste Party folgen. Nach dem 2:1 beim VW-Klub will der HSV gegen Köln den nächsten Dreier einfahren und die Ampel in Sachen Klassenerhalt endgültig auf knallgrün stellen. Aber wie viele Punkte wird man eigentlich brauchen, um drin zu bleiben? Die MOPO fragte bei Deutschlands Rekordtrainer nach. Er wird auch am Samstag ganz genau hinsehen und jede Szene aus dem Volkspark aufsaugen. „Das ist doch ein Duell, auf das sich jeder Fußballfan nur freuen kann“, sagt Friedhelm Funkel. Sein Blick aber wird ein besonderer sein, denn kein anderer Trainer oder Spieler kam öfter im deutschen Profi-Fußball zum Einsatz. 1424 Partien erlebte Funkel auf dem Feld oder an der Seitenlinie mit, 45-mal stand er dem HSV gegenüber und führte Köln im vorigen Sommer zurück in die Bundesliga. Niemand kennt die Liga besser. Er muss also wissen: Wie viele Punkte sind nötig, um drin zu bleiben? Auch wenn es pauschal schwierig ist, das genau zu beantworten, legt sich Funkel fest. „35 Punkte werden am Ende reichen“, meint der 72-Jährige. „Das liegt vor allem darin begründet, dass es in dieser Saison noch sehr viele Duelle der Abstiegskandidaten untereinander geben wird und die sich gegenseitig die Punkte wegnehmen werden.“

Der Blick auf den Spielplan gibt dem Trainer-Guru recht (siehe Tableau unten links). Nimmt man das abgeschlagene Schlusslicht Heidenheim mal raus, kämpfen realistisch gesehen die Teams auf den Rängen 10 (HSV) bis 17 (Wolfsburg) um den Klassenerhalt. An den verbleibenden neun Spieltagen gibt es noch 16 direkte Duelle. Auffällig: Köln und St. Pauli haben jeweils fünf davon, der HSV nur noch zwei (gegen Köln und in Bremen). „Gerade diese direkten Duelle sind enorm wichtig und eine große Chance, denn so kannst du direkten Konkurrenten Zähler klauen“, weiß Funkel. „Der Sieg des HSV in Wolfsburg war das beste Beispiel. Hätte der HSV verloren, wäre es wieder eng für ihn geworden. Nun aber liegt er neun Zähler vor dem VfL. Genau deshalb ist das Spiel gegen Köln nun auch ein ganz besonderes – für beide Vereine.“Unabhängig vom Ausgang der Partie glaubt Funkel nicht, dass der HSV noch mal Probleme bekommen wird. „Die sechs Punkte, die sie noch brauchen, holen sie ganz sicher. Der HSV wird mit dem Abstieg nichts mehr zu tun haben“, stellt er fest und lobt: „Wie sie ihre Rolle in der Liga nach den Anfangsproblemen gefunden haben, ist ganz toll. Sie sind immer ruhig geblieben auf ihrem Weg. Merlin Polzin leistet herausragend gute Arbeit.“

Die deutlich größeren Sorgen haben aktuell die Kölner. Bei Funkels Herzensklub, für den er selbst zweimal gearbeitet hatte, wird es nach nur zwei Siegen aus 16 Spielen eng für Lukas Kwasniok, der Funkel nach dem Aufstieg als Trainer folgte. Eine Pleite beim HSV könnte das Aus für ihn bedeuten.

Funkel aber nimmt den 44-Jährigen in Schutz: „Die Wahrnehmung des FC ist mir zu negativ. Die Mannschaft hat immer wieder Moral bewiesen und in dieser Saison kein einziges Mal hoch verloren. Der einzige Vorwurf, den man ihr machen kann, ist, dass sie aus den gezeigten Leistungen zu wenige Punkte geholt haben. Dadurch stehen sie nun natürlich langsam unter Zugzwang.“

Funkel wird es verfolgen. Und wer weiß, vielleicht mischt der Rekordtrainer in Kürze ja sogar selbst im Abstiegskampf mit, wie schon so oft. „Es ist nicht so, dass ich hier sitze und auf einen Anruf warte“, sagt der Rheinländer. „Mir ist nicht langweilig. Aber wenn jemand anruft, gehe ich natürlich ran. Und wenn es eine Aufgabe geben sollte, die mich reizt, schauen wir, was passiert.“Vorerst wird der Kampf um den Klassenerhalt ohne Funkel weiter Fahrt aufnehmen. Neun Runden stehen noch bevor. Dem HSV bietet sich mit einem kräftigen Tritt aufs Gaspedal die große Chance, bereits an diesem Wochenende der Konkurrenz vielleicht schon entscheidend zu enteilen.

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Quanti punti serviranno per evitare la retrocessione?

L'allenatore del record, Funkel, vede l'HSV quasi al sicuro prima della partita contro il Colonia

13 mar 2026 - Hamburger Morgenpost
di SIMON BRAASCH e TIM MEINKE

All'esperienza quasi euforica di Wolfsburg dovrebbe seguire immediatamente la prossima festa. Dopo il 2-1 contro il club della Volkswagen, l'HSV vuole conquistare i prossimi tre punti contro il Colonia e portare definitivamente il semaforo della salvezza sul verde acceso. Ma quanti punti serviranno per rimanere in Bundesliga? Il MOPO lo ha chiesto all'allenatore del record tedesco. Anche sabato lui guarderà con molta attenzione e assorbirà ogni frammento dal Volkspark. “È un duello che ogni appassionato di calcio non può che attendere con gioia”, afferma Friedhelm Funkel. Il suo sguardo, però, sarà speciale, perché nessun altro allenatore o giocatore ha collezionato più presenze nel calcio professionistico tedesco. Funkel ha vissuto 1424 partite in campo o a bordo campo, ha affrontato l'HSV 45 volte e la scorsa estate ha riportato il Colonia in Bundesliga. Nessuno conosce il campionato meglio di lui. Quindi deve saperlo: quanti punti serviranno per restare in Bundesliga? Anche se in linea di massima è difficile rispondere con precisione, Funkel si sbilancia. «Alla fine basteranno 35 punti», sostiene il 72enne. «Ciò è dovuto soprattutto al fatto che in questa stagione ci saranno ancora molti scontri diretti tra le squadre a rischio-retrocessione, che (dunque) si sottrarranno punti a vicenda».

Uno sguardo al calendario dà ragione al guru degli allenatori (vedi tabella in basso a sinistra). Se si esclude l'Heidenheim, fanalino di coda ormai irrimediabile, realisticamente le squadre dal 10° (HSV) al 17° posto (Wolfsburg) lottano per la salvezza. Nelle restanti nove giornate ci sono ancora 16 scontri diretti. Da notare: Colonia e St. Pauli ne hanno cinque ciascuna, l'HSV solo due (contro il Colonia e a Brema). «Proprio questi scontri diretti sono estremamente importanti e rappresentano una grande opportunità, perché in questo modo puoi rubare punti ai tuoi diretti concorrenti», afferma Funkel. «La vittoria dell’HSV a Wolfsburg ne è stato l’esempio migliore. Se l’HSV avesse perso, la situazione sarebbe tornata a farsi critica. Ora, invece, ha nove punti di vantaggio sul VfL. Proprio per questo la partita contro il Colonia è ora davvero speciale – per entrambe le squadre.» Indipendentemente dall’esito della partita, Funkel non crede che l’HSV avrà ancora problemi. «I sei punti che gli servono li prenderà sicuramente. L’HSV non avrà più nulla a che fare con la retrocessione», afferma, e aggiunge: «È fantastico come abbia trovato il suo ruolo in campionato dopo i problemi iniziali. Sono sempre rimasti calmi nel loro percorso. Merlin Polzin sta facendo un lavoro eccellente».

Al momento sono i giocatori del Colonia ad avere ben più preoccupazioni. Nel club del cuore di Funkel, che lo ha allenato in due mandati (in realtà tre: 2002-03, 2021, 2025, ndr), la situazione si fa critica per Lukas Kwasniok – succeduto a Funkel come allenatore dopo la promozione – dopo aver ottenuto solo due vittorie in 16 partite. Una sconfitta contro l’HSV potrebbe significare per lui la fine.

Funkel, però, prende le difese del 44enne: «La percezione dell’FC mi sembra troppo negativa. La squadra ha dimostrato più volte di avere morale e in questa stagione non ha mai perso con un ampio margine. L’unica critica che si può muovere è che non ha raccolto abbastanza punti rispetto alle prestazioni mostrate. Di conseguenza, ora naturalmente si trova sotto pressione».

Funkel seguirà la situazione. E chissà, forse l'allenatore del record si ritroverà presto coinvolto nella lotta per non retrocedere, come è già successo tante volte. «Non è che me ne sto qui seduto ad aspettare una telefonata», dice l'allenatore renano. «Non mi annoio. Ma se qualcuno chiama, ovviamente rispondo. E se dovesse esserci un incarico che mi alletta, vedremo cosa succede». Per il momento, la lotta per la salvezza proseguirà senza Funkel. Mancano ancora nove giornate. Con una forte accelerazione, l'HSV ha la grande opportunità di staccare la concorrenza, forse in modo decisivo, già questo fine settimana.

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