MONDO da pazzi


DUPLANTIS STELLARE SCEGLIE CASA SUA PER IL 15° RECORD

Battermi qui non sarà mai facile: volo per tutta la Svezia
I 6.40 sono il traguardo della carriera. Se starò bene...

Nel meeting organizzato a Uppsala vola a 6.31: è il settimo primato indoor

13 Mar 2026 - La Gazzetta dello Sport
di ANDREA BUONGIOVANNI
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Un altro centimetro, un altro primato, un altro boato: Armand Duplantis non finisce proprio più. Il 26enne uomo volante, alle 20.54 di un giovedì di fine inverno, ritocca il record del mondo del salto con l’asta per la quindicesima volta (settima indoor, dopo otto outdoor), portandolo fino a 6.31. Ma questa, di volta, ha un sapore speciale: l’impresa, infatti, gli riesce alla IFU Arena esaurita, nella sua Uppsala, nella sua Svezia, di fronte alla sua gente e alla sua famiglia, futura sposa Desirè naturalmente compresa, nel meeting a lui dedicato e intitolato: il 5° Mondo Classic, tappa Silver del World Indoor Tour. Già il 15 giugno scorso, con 6.28, allo stadio olimpico di Stoccolma, in Diamond League, aveva aggiunto il suo Paese adottivo alla lista di quelli sul cui territorio ha firmato un primato: è il Paese di mamma Helena, ex specialista delle prove multiple, mentre lui è nato a Lafayette, in Louisiana, negli Stati Uniti, la terra di papà Greg, ex astista; ma mai c’era riuscito nella sua città. La festa è doppia.

Che spettacolo 

La gara, sostenuta da partner quali Puma, Omega, Red Bull e Porsche, tutti vicini al doppio campione olimpico e triplo iridato, presenta un cast straordinario, con otto atleti (su nove) capaci, nel corso della carriera, di superare il muro dei sei metri, quello che separa l’eccellenza dal resto. La storia, però, continua inesorabilmente a scriverla solo e soltanto mister Duplantis. Gli ci vuole poco, all’apparenza: non più di quattro tentativi, tutti a buon fine, tutti perfetti, da manuale. A 5.65, a 5.90, a 6.08 - vittoria assicurata, la trentottesima consecutiva dopo l’ultimo ko subito a Montecarlo il 21 luglio 2023 - e, infine, alla misura monstre. Facile come bere un bicchier d’acqua. 

Gli altri? Bravi, bravissimi, ma lontani: il norvegese Sondre Guttormsen fa giusto 6.00, gli statunitensi Zachery Bradford e Sam Kendricks, come l’australiano Kurtis Marshall 5.90. Tra i battuti anche il greco Emmanouil Karalis, settimo con 5.80, dodici giorni fa, in Patria, salito fino a 6.17, secondo uomo di sempre. Già, 6.17: come la misura del primo record del mondo di Mondo, realizzato quando l’8 febbraio 2020 - nella polacca Torun, tra due weekend sede dei Mondiali indoor che lo vedranno protagonista - incrementò il limite di un centimetro rispetto a dove si era spinto il francese Renaud Lavillenie, suo grande amico. 

L’ultima volta, con 6.30, c’era riuscito il 15 settembre ai Mondiali di Tokyo: oro iridato con primato, per gradire. A stupire, rispetto al recente passato, è la rapidità della rincorsa: da sprinter puro. Da uno che può migliorare il 10”37 sui 100 di un paio di estati fa. La rincorsa, per meglio gestire un’asta mai così rigida, in effetti è allungata. È un Mondo esagerato.

Le prospettive 

«Questa è casa mia - grida al microfono dello speaker di campo, in svedese, una volta ridisceso dalle stelle, con addosso la sua maglietta gialla e i pantaloncini neri - questa è casa nostra. Lo sapete: ogni volta che mi presento su questa pedana, rappresento tutti voi. E lo faccio con enorme orgoglio. Salto per me stesso, salto per la mia famiglia, ma salto per ognuno di voi, per la Svezia e per tutti coloro che mi supportano. Battermi qui non sarà mai facile». E dire che, come da programma, era alla sola seconda uscita della stagione: il 22 febbraio, a Clermont-Ferrand, proprio a casa di Lavillenie, si era imposto con un per lui tranquillo 6.06. Ora la rassegna iridata al coperto. Poi, guardando più avanti, all’estate, gli Europei di Birmingham e l’Ultimate Championship di Budapest, di cui è ambassador. 

A inizio anno, parlando delle sue prospettive, aveva dichiarato: «Un passo alla volta, stando in salute e sfruttando condizioni favorevoli, i 6.40 saranno fattibili. È nelle mie capacità, è il traguardo della mia carriera». Da ieri sera, quel traguardo, è un po’ più vicino. Solo Sergei Bubka, coi suoi 35 record (17 all’aperto, 18 al coperto, negli Anni Ottanta e Novanta), sembra lontano. Ma con Mondo, mai dire mai.

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Sabato 21 marzo è atteso in Polonia ai Mondiali indoor

Armand Duplantis tornerà in gara ai Mondiali indoor in programma dal 20 al 22 marzo a Torun, in Polonia. La sua prova è prevista sabato 21 dalle 18.25

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Salto con l’asta, un anno magico Già in sei oltre 6.00

Che per l’asta, il 2026, sia una stagione magica, si era già intuito. A metà marzo sono sei gli atleti che hanno abbattuto il muro dei sei metri: oltre a Duplantis, il greco Karalis (6.17), il norvegese Guttormsen (6.06), il bielorusso Volkov e lo statunitense Bradford (6.01) e l’australiano Marschall (6.00). Da quando Sergei Bubka, nel 1985, ci riuscì per primo, mai in un anno intero sono stati così tanti. Nel 2024 c’erano riusciti in cinque.

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