Was dürfen Stadionsprecher?
FOTO: GABOR BAUMGARTEN/IMAGO
Plötzlich im Fokus von Medien, DFB und Fußball-Deutschland: Kölns Stadionsprecher Michael Trippel, hier beim Pokalspiel gegen die Bayern im Oktober.
Sie sind die Stimmen der Arenen und bewegen sich zwischen Information und Entertainment. Nach dem Eklat um Kölns Michael Trippel stellt sich die Frage, welche Regeln gelten – und warum es im Ausland schon mal die Rote Karte gab.
14 Mar 2026 - Rheinische Post
VON JORDAN RAZA UND JÖRG SOLDWISCH
(dpa) Michael Trippel dürfte erleichtert sein, dass der 1. FC Köln am Samstag auswärts spielt. Eine Woche nach seinen umstrittenen Äußerungen entgeht der Stadionsprecher damit dem direkten Rampenlicht. Stattdessen rücken seine Kollegen in den Fokus. Fans sowie der DFB werden in den Fußball-Stadien genau hinhören, was etwa Arnd Zeigler in Bremen oder Norbert Dickel in Dortmund zu sagen haben.
Wieso stehen Stadionsprecher plötzlich im Fokus?
„Pfui. Widerlich.“Diese Worte sprach Trippel beim FC-Heimspiel gegen den BVB ins Mikrofon und sorgte damit für einen Eklat. Der 71-Jährige hatte wegen eines Platzverweises gegen Jahmai SimpsonPusey und später wegen eines nicht geahndeten Handspiels im BVBStrafraum die Stimmung im Stadion angeheizt.
Trippel entschuldigte sich für seinen emotionalen Ausbruch, der ihm einen Rüffel von der Clubspitze einbrachte. Der DFB leitete ein Ermittlungsverfahren ein - allerdings nicht gegen den Stadionsprecher, sondern gegen den für sein Personal verantwortlichen Verein.
Was sagt das Regelwerk?
Grundlage für die Arbeit ist das DFB-Handbuch für Stadionsprecher und Platzansager. Durchsagen müssen demnach neutral sein. Während des Spiels informieren die Sprecher etwa über Tore, Auswechslungen oder Abreisemöglichkeiten. Auch Sicherheitsdurchsagen, die in kritischen Situationen zur Deeskalation beitragen sollen, gehören zum Jobprofil. Als Qualifikation wird unter anderem „diplomatisches Geschick“ aufgeführt.
Die Verbreitung politischer Botschaften ist ebenso untersagt wie die Unterstützung der Heimmannschaft. „Die Herausforderung für den Sprecher liegt darin, die richtige Balance zwischen Unterhaltung und Information zu finden. Veranstaltungsrelevante Durchsagen sind dabei die Pflicht, unterhaltende Inhalte die Kür“, heißt es.
Wie sieht die Realität in den Stadien aus?
Die Vorgabe, die Lautsprecher nicht zur Unterstützung der Heimmannschaft zu nutzen, wird quasi durchgehend missachtet. Legt man die Regel streng aus, ist der gängige Torschrei, das dreimalige Ausrufen des Torschützen oder die Aufforderung an die eigenen Fans, ihr Team anzufeuern, verboten.
„Das ist kein realistischer Teil des Handbuchs. Dass da eine gewisse Ungleichbehandlung zwischen Heim- und Auswärtsmannschaft hörbar ist, hat sich eingebürgert“, sagte Zeigler der dpa. Umso wichtiger sei eine verantwortungsvolle Selbstregulierung durch den Stadionsprecher.
Kritik einiger Fans hatte Herthas Stadionsprecher im DFB-Pokal im Februar auf sich gezogen. Im Elfmeterschießen hatte er Berlins Keeper Tjark Ernst noch angeheizt, als die Freiburger Schützen zum Anlauf bereitstanden.
Welche Verfehlungen gab es in der Vergangenheit?
Im DFB-Pokalspiel 2022 gedachte Waldhof Mannheims damaliger Stadionsprecher beim Vorlesen der Aufstellung zwei gestorbenen Personen, eine davon soll stark in der NPD engagiert gewesen sein. Als Folge war der Stadionsprecher zurückgetreten. Von rechtsradikalem Gedankengut hatten sich der Verein und sein Stadionsprecher explizit distanziert.
Im selben Jahr trennte sich Werder Bremen von einem seiner Stadionsprecher, nachdem sich dieser gegenüber dem Mitglied der Geschäftsführung des FC Augsburgs im Ton vergriffen haben soll.
Auch im Ausland gerieten Stadionsprecher schon in den Fokus – etwa im Vorjahr beim ConferenceLeague-Spiel zwischen Craiova und Basaksehir. Der Unparteiische zeigte dem rumänischen Stadionsprecher, der gerade am Seitenrand eine Ansage machte, die Rote Karte – Medienberichten zufolge, weil er zuvor den Ball weggekickt hatte.
Was sagen die Stadionsprecher?
Karl König, bekannt als Lotto King Karl, war über ein Jahrzehnt beim HSV und verglich seinen Job einmal mit einer „großen, emotionalen“Fernsehsendung. Für Zeigler gehört zu den wichtigsten Aufgaben, in kritischen Situationen zur Deeskalation beizutragen: „Wenn die Emotionen hochkochen, musst du dir bewusst sein, dass du für alles, was danach passiert, eine gewisse Mitverantwortung trägst.“
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FOTO: GABOR BAUMGARTEN/IMAGO
Improvvisamente al centro dell’attenzione dei media, della DFB e del mondo del calcio tedesco: Michael Trippel, speaker dello stadio di Colonia, qui durante la partita di Coppa di Germania contro il Bayern a ottobre.
Sono le voci degli stadi e si muovono tra informazione e intrattenimento. Dopo lo scandalo che ha coinvolto Michael Trippel del Colonia, ci si chiede quali siano le regole in vigore – e perché all’estero sia già stato mostrato loro il cartellino rosso.
DI JORDAN RAZA E JÖRG SOLDWISCH
(dpa) Michael Trippel dovrebbe essere sollevato dal fatto che sabato il Colonia giochi in trasferta. Una settimana dopo le sue controverse dichiarazioni, lo speaker dello stadio dell'FC può così sfuggire ai riflettori. Al suo posto, l'attenzione si sposta sui suoi colleghi. I tifosi e la DFB (la Federcalcio tedesca, ndr) ascolteranno con attenzione negli stadi di calcio ciò che (i relativi speaker) hanno da dire, ad esempio, Arnd Zeigler a Brema o Norbert Dickel a Dortmund.
Perché gli speaker degli stadi sono improvvisamente al centro dell'attenzione?
“Che schifo. Disgustoso.” Queste parole sono state pronunciate da Trippel al microfono durante la partita in casa del Colonia contro il BVB, provocando così tanto clamore. Il 71enne aveva infiammato l'atmosfera nello stadio a causa dell'espulsione di Jahmai Simpson-Pusey e, successivamente, per un (presunto, ndr) fallo di mano non sanzionato nell'area di rigore del BVB.
Trippel si è scusato per il suo sfogo emotivo, che gli è valso un richiamo da parte dei vertici del club. La DFB ha avviato un'indagine, ma non contro lo speaker dello stadio, bensì contro la società responsabile del proprio personale.
Che cosa prevede il regolamento?
Il lavoro (dello spekaer) deve attenbersi al Manuale della DFB per gli speaker degli stadi. Secondo tale documento, gli annunci devono essere neutri. Durante la partita, informano ad esempio sui gol, sulle sostituzioni o sulle opzioni di uscita dallo stadio. Anche gli annunci relativi alla sicurezza, che in situazioni critiche dovrebbero contribuire a placare gli animi, rientrano nel loro profilo professionale. Tra le qualifiche richieste figura, tra l'altro, la “capacità diplomatica”.
Sono vietate sia la diffusione di messaggi politici sia il tifo per la squadra di casa. “La sfida, per gli speaker, consiste nel trovare il giusto equilibrio tra intrattenimento e informazione. Gli annunci relativi all'evento sono un obbligo, i contenuti di intrattenimento sono un optional”, si legge.
Qual è la realtà negli stadi?
La direttiva di non utilizzare gli altoparlanti per sostenere la squadra di casa viene in pratica sempre ignorata. Se si interpreta la regola in modo rigoroso, il tradizionale grido di esultanza dopo un gol, l’annuncio del marcatore ripetuto per tre volte o l’invito ai propri tifosi a tifare per la squadra sarebbero vietati.
«Questa parte del manuale non è realistica. È ormai consuetudine che si percepisca una certa disparità di trattamento tra la squadra di casa e quella ospite», ha dichiarato Zeigler (speaker del Werder Brema, ndr) alla DPA. È quindi ancora più importante un’autodisciplina responsabile da parte dello speaker dello stadio.
Lo speaker dello stadio dell'Hertha Berlino aveva suscitato le critiche di alcuni tifosi durante il match di Coppa di Germania a febbraio. Durante i calci di rigore, aveva incitato il portiere dell'Hertha, Tjark Ernst, mentre i rigoristi del Friburgo erano pronti a calciare.
Quali episodi controversi si sono verificati in passato?
Nella partita di Coppa di Germania del 2022, l'allora speaker dello stadio del Waldhof Mannheim, nel leggere la formazione, aveva commemorato due persone decedute, una delle quali sarebbe stata fortemente impegnata nel partito di estrema destra NPD. Di conseguenza, lo speaker dello stadio si è poi dimesso. Il club e il suo speaker si sono esplicitamente distanziati dall'ideologia di estrema destra.
Nello stesso anno, il Werder Brema si è separato da uno dei suoi speaker dello stadio, dopo che questi avrebbe usato toni inappropriati nei confronti di un membro della dirigenza dell'Augsburg.
Anche all'estero gli speaker degli stadi sono finiti sotto i riflettori, ad esempio l'anno scorso durante la partita di Conference League tra Craiova e Basaksehir. L'arbitro ha mostrato il cartellino rosso allo speaker del club rumeno, che stava facendo un annuncio a bordo campo, secondo i media, perché in precedenza aveva calciato via la palla.
Che cosa ne pensano gli speaker degli stadi?
Karl König, noto come "Lotto King Karl", ha militato nell’HSV per oltre un decennio e una volta ha paragonato il suo lavoro a una trasmissione televisiva «grande ed emozionante». Per Zeigler, uno dei compiti più importanti è contribuire a placare gli animi nelle situazioni critiche: «Quando le emozioni si accendono, devi essere consapevole di avere una certa corresponsabilità per tutto ciò che accadrà in seguito».
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