ISLANDA - NELL’ISOLA DEGLI ELFI E DEI TALENTI
SFUGGITO ALLO SPAREGGIO LO STORICO PASS MONDIALE, È ARRIVATO SENZA PLAYOFF QUELLO PER IL PRIMO EUROPEO. E IL MIRACOLO DELLA GENERAZIONE D’ORO È APPENA COMINCIATO SOTTO LA GUIDA ESPERTA DI UN CT SVEDESE
di Christian Giordano ©
Guerin Sportivo © - n. 7/luglio 2016
Sono in 332 mila, e secondo l’ultimo sondaggio a tema (2007) il 56% di loro crede nell’esistenza degli elfi, ritenuta “possibile” (32%), “probabile” (16%) o addirittura “certa” (8%). Stupisce il giusto quindi che tanta fiducia nell’ignoto abbia portato al crack bancario che ha innescato la crisi economica globale del 2008. E magari, più prosaicamente, pure alla prima qualificazione europea. Sfumato allo spareggio con la Croazia lo storico pass mondiale nel 2014, la generazione d’oro islandese ha centrato – senza playoff – quello continentale.
Grazie a generosi investimenti UEFA, qui il calcio giovanile è molto cresciuto. E la concomitante fioritura di talenti ci ha messo il resto. Per coltivarli c’è però voluta la mano esperta di uno svedese, il 67nne Lagerbäck, che da assistente e poi da Ct ha portato la Svezia a cinque tornei consecutivi fra Europei e Mondiali, prima di dimettersi per aver mancato Sudafrica 2010. In carica dall’ottobre 2011, dopo l’Europeo sarà sostituito da Hallgrimsson, ex dentista che Lagerbäck ha assunto appena insediatosi e che in due anni è stato promosso da vice a co-selezionatore.
Il loro 4-4-2 è organizzato e attento ai dettagli. Accanto alla stella Sigurdsson, specialista nei piazzati e con 6 gol top scorer dei suoi nelle qualificazioni, galoppano il mancino Gudmundsson e l’incursore Birkir Bjarnason, ex Samp e Pescara (12 gol in 39 gare e promozione sfumata saltando per la nazionale il ritorno col Bologna) che a Torino e Palermo ha preferito la vetrina europea del Basilea. Il loro primo cambio è Hallfredsson, mancino dell’Udinese. Gioca da noi anche Magnusson, centrale ex primavera Juventus in parcheggio al Cesena. In mezzo comanda il capitano, Gunnarsson; in avanti Sigthorsson, gran lavoratore e fisicone, viaggia a un gol a partita in nazionale ma al Nantes non ha trovato regolarità. Per affiancarlo concorrono Bödvarsson (a segno dopo 18’ da deb contro la Turchia) e Finnbogason, 53 gol in 65 gare nell’Heerenveen prima di smarrirsi alla Real Sociedad e in prestito all’Augsburg. Tra i pali da quattro anni c’è Halldorsson, ex regista tv e pro’ dal 2014 che il NEC ha prestato al Bodø Glimt. I centrali sono Sigurdsson e Arnason, decisivi nel concedere appena 6 gol in 10 gare nel girone. Meno affidabili sono i terzini Sævarsson e Skulason.
In amichevole la squadra non ha brillato, ma l’esperienza del richiamato Gudjohnsen, iconico ex Chelsea e Barcellona che a 37 anni fa l’Altafini in Norvegia al Molde dopo l’esperienza in Cina, può trascinare gli Strákarnir okkar (i Nostri Ragazzi) in una euroforesta incantata. Con o senza elfi.
Commenti
Posta un commento