Biblioteca dello sport Gianni Mura


SCAFFALI » SI TROVERANNO ANCHE I LIBRI DI CICLISMO DONATI DAL GIORNALISTA

Il Manifesto - Sabato 28 febbraio 2026
Pagina 18
PASQUALE COCCIA

I libri di Gianni hanno cambiato aria, hanno cambiato anche casa, sono diventati i libri di tutti. Le edizioni più care, quelle selezionate che teneva in casa, sfogliava con piacere o rileggeva nei momenti più intimi, i libri che hanno accompagnato per tutta la vita il grande giornalista sportivo Gianni Mura, scomparso il 21 marzo del 2020, sono stati donati dalla moglie Paola Gius alla Biblioteca dello sport a lui intitolata. La nuova sede che è anche quella dell’Altropallone, contraltare al Pallone d’Oro, premio istituito anni fa da Gianni Mura con il sostegno dei Moratti dell’Inter e di persone impegnate nella società civile, assegnato ogni anno a un calciatore del campionato italiano distintosi per la sua etica, sorge a Milano in via Confalonieri 3. La biblioteca si trova all’Isola un tempo quartiere popolare e operaio, oggi stretto nella morsa del processo di gentrificazione determinato dai grattacieli di City Life, simbolo della Milano rampante, e dai locali della movida milanese. Sopravvivono all’interno di questi processi alcune case di ringhiera con grandi cortili. La nuova sede della «Biblioteca dello sport Gianni Mura», assegnata dal Comune di Milano, è situata tra queste case. È nel cortile dello stabile di via Confalonieri 3 che è avvenuta la presentazione fatta da Paolo Maggioni, ex voce di Radio Popolare oggi di Radio 3 e attivista dell’associazione sportiva insieme a Michele Papagna e a tanti altri volontari, alla presenza di alcune centinaia di persone, quasi fosse un’assemblea popolare dei tempi passati.

BIG E PIG 

Tra i presenti anche note firme del giornalismo sportivo come Emanuela Audisio e Giuseppe Smorto di Repubblica, Darwin Pastorin, Gigi Garanzini, l’ attore teatrale Gianfelice Facchetti, figlio dell’indimenticabile capitano dell’Inter e della Nazionale italiana, ma anche semplici cittadini, tra loro Gerry Mele e sua moglie Simonetta, proprietari del ristorante il Vecchio Porco (spesso Mura ironizzava sulla sottile differenza tra big e pig dove il giornalista sportivo amava cenare, ai quali ogni anno mandava le sue cartoline dal Tour.

I volumi di sport di Gianni Mura donati sono 320 e integrano i 1800 libri a tema sportivo già regalati da singoli cittadini.

Oggi nel complesso la Biblioteca dello sport conta circa 2200 libri, che possono essere prestati o consultati. I volumi del fondo Mura riguardano prevalentemente il ciclismo, sua prima e vera passione: «Sono circa 150 libri quelli che hanno come tema il ciclismo - afferma Laura Panzeri della Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria che ha curato la catalogazione dei volumi - la gran parte dei quali riguarda il Tour de France. Alcuni sono preziosi, tra questi anche libri di George Simenon, padre del commissario Maigret, in particolare una raccolta di reportage scritti dal 1931 al 1946 in cui inevitabilmente si parla anche del Tour.

A testimonianza dei vasti e variegati interessi culturali di Gianni Mura, c’è perfino una Guide de la France Mysterieuse della collana Les Guides Noirs, edizioni Tchou Princess» conclude Laura Panzeri.

La «Biblioteca dello sport Gianni Mura», che nelle prossime settimane ospiterà anche gli Stati generali dello sport di base, rientra nel sistema delle biblioteche indipendenti costruite dal basso. Spesso queste realtà bibliotecarie sono sorte anche negli scantinati, come risposta al degrado dei vari quartieri periferici e il Comune di Milano ha dato loro pieno riconoscimento, al pari delle biblioteche comunali, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il quale ha annunciato che nel comune meneghino sorgerà anche una biblioteca europea e gli spazi per i libri raddoppieranno nei prossimi anni, passando dagli attuali 23 mila a 50 mila.

Il Tour sul quale il giornalista sportivo scrisse il romanzo noir Giallo su Giallo pubblicato nel 2007 da Feltrinelli, cui seguì La fiamma rossa. Storie e strade dei miei Tour, edito da minimum fax nel 2012, era un appuntamento irrinunciabile per Gianni Mura. Preparava meticolosamente ogni cosa mesi prima, soprattutto riguardo alla musica, sua seconda grande passione. Recitava a memoria i testi delle canzoni, comprese quelle del festival di Sanremo. Sui suoi interessi musicali scrisse anche un libro Confesso che ho stonato (Skira edizioni). Le prime cose che selezionava in vista del Tour già tre mesi prima della partenza erano i cd da ascoltare in macchina al seguito della Grande Boucle: «La femme qui est dans mon lit n’as plus vinght ans depuis longtemps» . È l’inizio di Sara scritta da Moustaki per Serge Reggiani, mi sono portato al Tour una borsa di cd che è sempre più un grande cimitero. Quest’anno avevo selezionato solo i francesi: Piaf, Greco, Barbara, Brassens, Ferré, Brel, nonostante sia nato in Belgio, Reggiani, Ferrat, Bécaud, Montand. Reggiani è morto alla vigilia della cronometro. Sono rimasti vivi solo la Greco, che fa ancora spettacoli e Ferrat... Sulla via del ritorno dal Tour ho messo un cd a caso di Reggiani, tanto sono tutti belli. C’è Le déserteur, ma prima di Reggiani l’aveva incisa Marcel Mouloudji, padre kabylo e madre bretone» scriveva su Repubblica, il giornale per il quale ha lavorato.

LE BIBLIOTECHE POPOLARI 

Nella biblioteca dello sport dedicata a Gianni Mura, tra i libri ereditati c’è anche una preziosa raccolta di una selezione delle prime pagine del quotidiano sportivo francese l’ Équipe dedicate al Tour de France del Dopoguerra. Non solo libri in bella mostra, la «Biblioteca dello sport Gianni Mura» aderisce al «Patto di Milano per la lettura», infatti nel manifesto pubblicato in occasione dell’inaugurazione si legge: «Crediamo nella necessità di sviluppare una buona politica di promozione del libro e della lettura, che sappia dare vita a un’azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e di conoscenza fra i lettori e chi scrive, pubblica, vende, presta, conserva, traduce e legge libri».

Buona lettura a tutti, a cominciare dai libri della «Biblioteca dello sport Gianni Mura».

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