Muore Oscar, 68 anni grandissimo cecchino. Dominò la scena con Caserta e il Brasile


18 Apr 2026 - Corriere della Sera
Giuseppe Sciascia
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Il mondo del basket piange la sua «Mano Santa». È scomparso a 68 anni Oscar Schmidt (foto), forse il più grande tiratore di tutti i tempi, autore di 49.747 punti in 26 anni di carriera tra il suo Brasile e l’europa. Undici dei quali nel nostro campionato, segnando 13.597 punti a 34,6 punti di media, secondo miglior marcatore nella storia del basket italiano dietro Riva. Con la maglia del Brasile ha giocato 5 Olimpiadi; è tuttora il miglior realizzatore nella storia dei Giochi e il recordman di punti in una sola partita (55 nel 1988 contro la Spagna). Ala di 203 cm, simbolo della Juve Caserta di Tanjevic, che lo portò in Campania nel 1982 dopo averlo affrontato da avversario in Coppa Intercontinentale.

L’introduzione del tiro da 3 punti nel 1984 lo portò a diventare «O Rey de triple», portando Caserta ai vertici in Italia (finali scudetto 1985/86 e 1986/87 perse contro l’olimpia) e in Europa (Coppa Coppe 1989 persa contro il Real Madrid di Drazen Petrovic). Oscar vinse 5 titoli di capocannoniere in 6 stagioni, ma l’unico trofeo conquistato a Caserta fu la Coppa Italia del 1988. Dal 1990 al 1993 giocò a Pavia, dove ha realizzato il suo record personale in Italia con 66 punti, 4ª prestazione di tutti i tempi, alle spalle di Myers (87), Riminucci (77) e Dalipagic (70).

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