Rotieren oder nicht rotieren
Gegen die Elfenbeinküste wechselte Julian Nagelsmann auch Nadiem Amiri ein,
der Anteil daran hatte, dass das Spiel noch gewonnen wurde.
Den Gruppensieg hat die deutsche Nationalmannschaft sicher. Eigentlich eine gute Gelegenheit für den Bundestrainer, einige personelle Wechsel vorzunehmen.
25 Jun 2026 - Der Tagesspiegel
Von Stefan Hermanns
Julian Nagelsmann steckt in einem Dilemma. Soll er dem immer dringlicheren Wunsch der interessierten Öffentlichkeit folgen und Deniz Undav für seine starken Leistungen bei der WM endlich mit einem Platz in der Startelf belohnen? Oder soll der Bundestrainer alles lassen, wie es ist, und weiterhin auf Undavs Fähigkeiten als Joker – fünf Torbeteiligungen in nur 56 Minuten Spielzeit – setzen?Gegen die Elfenbeinküste wechselte Julian Nagelsmann auch Nadiem Amiri ein, der Anteil daran hatte, dass das Spiel noch gewonnen wurde.
Eigentlich ist die Antwort ganz einfach. Sie lautet: beides.
Die Konstellation macht’s möglich. Denn die Deutschen stehen schon vor dem finalen Gruppenspiel am Donnerstag gegen Ecuador (22 Uhr, MESZ, ARD) als Gruppensieger fest. Mittelfeldspieler Nadiem Amiri sagt zwar: „Wir müssen im Flow bleiben. Jeder Sieg tut uns gut.“Aber gegen die Südamerikaner nicht zu gewinnen, hätte für die Nationalmannschaft keine existenzgefährdenden Folgen.
Das eröffnet dem Bundestrainer die Möglichkeit, Undav für dieses eine Spiel in die Startelf zu versetzen – ohne seinen generellen Status als Einwechselspieler gleich infrage zu stellen. „Es gibt verschiedene Ansätze. Du kannst sagen: Warum soll ich seinen Flow jetzt brechen“, hat Nagelsmann nach dem 2:1-Erfolg seiner Mannschaft gegen die Elfenbeinküste erklärt, der nicht zuletzt dank Undavs Toren zustande gekommen war. „Ich kann aber auch sagen: Super Leistung. Lass ihn mal von Beginn an spielen. Wir werden beides diskutieren.“
Im Anlauf auf diese WM ist dem Bundestrainer vorgehalten worden, dass er es versäumt habe, seinen Kader frühzeitig auf eine eingespielte Stammelf zu verdichten. Jetzt hat er eine und sieht sich trotzdem mit der Frage konfrontiert, ob es nicht sinnvoll wäre, gegen Ecuador in größerem Maße zu rotieren. Es geht dabei nicht nur um Belastungssteuerung. Es geht auch um Stimmungssteuerung. Nagelsmann könnte mit einer Startelfnominierung Spieler belohnen, die ihre nachgeordnete Rolle bisher klaglos ertragen haben und damit einen wichtigen Beitrag zur immer wieder gelobten Atmosphäre im Team leisten.
Ein Wechsel ist unvermeidlich
An gut gemeinten Vorschlägen für den Bundestrainer besteht jedenfalls kein Mangel. Selbst ein Wechsel auf der Torhüterposition – Oliver Baumann für Manuel Neuer – ist bereits ins Spiel gebracht worden. Leon Goretzka, der erst auf den letzten Drücker im internen Ranking hinter Felix Nmecha zurückgefallen ist, wäre gegen die robusten Ecuadorianer nicht zuletzt dank seiner Physis ein Kandidat für die Doppelsechs.
Oder David Raum, der als Linksverteidiger Nummer eins in die Vorbereitung gestartet ist und sich jetzt mit der Rolle des Backups von Nathaniel Brown begnügen muss. Oder Nick Woltemade , den Helden der Qualifikation. Der Stürmer aus Newcastle ist einer von sechs Feldspielern, die bei den Deutschen noch gar nicht zum Einsatz gekommen ist.
Dass Nagelsmann all diesen Ideen folgen wird, ist nicht zu erwarten, zumal er durch die Verletzung von Nico Schlotterbeck zu einem Wechsel in der Viererkette gezwungen ist. Antonio Rüdiger kehrt in die Innenverteidigung zurück. „Ich halte nichts davon, alles komplett zu wechseln. Wir müssen im Rhythmus bleiben“, sagt der Bundestrainer.
Das gilt primär für die Spieler, die der Öffentlichkeit als Kandidaten für eine schöpferische Pause gelten: für Leroy Sané und Kai Havertz , für Florian Wirtz und Jamal Musiala . Sie alle sind gerade erst dabei, in den Flow zu kommen, nachdem sie während der Saison mal mehr oder mal weniger lange ausgefallen waren. „Es wird wahrscheinlich ein Mix werden“, hat Nagelsmann über seine personellen Planungen gesagt. Die Erfahrung gibt ihm recht. Man kann auch aus Fehlern lernen. Am besten aus den Fehlern anderer, wie es Joachim Löw getan hat, einer von Nagelsmanns Vorgängern als Bundestrainer.
Bei der EM 2012 hat Löw nach zwei Siegen in den ersten beiden Gruppenspielen vor dem abschließenden Duell mit Dänemark gesagt: „Selbst wenn wir bereits für das Viertelfinale qualifiziert wären, würde ich jetzt nicht sieben oder acht Spieler tauschen. Ich würde mir das gut überlegen.“Rotieren oder nicht rotieren, das ist hier die Frage. Jamie Leweling, der beim Sieg gegen die Elfenbeinküste als Einwechselspieler sein WM-Debüt gefeiert hat, sagt: „Ich glaube, der Trainer hat einen guten Plan.“
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Ruotare o non ruotare
Contro la Costa d’Avorio, Julian Nagelsmann ha fatto entrare anche Nadiem Amiri, che ha contribuito alla vittoria finale.
La Nazionale tedesca si è assicurata il primo posto nel girone. In realtà, sarebbe una buona occasione per il commissario tecnico di apportare alcuni cambiamenti alla formazione.
25 giugno 2026 - Der Tagesspiegel
di Stefan Hermanns
Julian Nagelsmann si trova di fronte a un dilemma. Deve assecondare il desiderio, sempre più pressante, del pubblico interessato e premiare finalmente Deniz Undav con un posto nella formazione titolare per le sue ottime prestazioni ai Mondiali? Oppure il commissario tecnico della nazionale dovrebbe lasciare tutto com’è e continuare a puntare sulle capacità di Undav come jolly – cinque partecipazioni a gol in soli 56 minuti di gioco? Contro la Costa d’Avorio, Julian Nagelsmann ha fatto entrare anche Nadiem Amiri, che ha contribuito alla vittoria.
In realtà, la risposta è molto semplice. Ed è: entrambe le cose.
La situazione lo rende possibile. Infatti, i tedeschi sono già certi di chiudere il girone al primo posto prima ancora dell’ultima partita di giovedì contro l’Ecuador (ore 22:00, CEST, ARD). Il centrocampista Nadiem Amiri afferma: «Dobbiamo mantenere lo slancio. Ogni vittoria ci fa bene». Ma non vincere contro i sudamericani non avrebbe conseguenze che mettano a rischio il cammino della Nazionale.
Questo offre al commissario tecnico la possibilità di schierare Undav nella formazione titolare per questa partita, senza metterne subito in discussione il ruolo generale di riserva. «Ci sono diversi approcci. Si può dire: perché dovrei interrompere il suo ritmo proprio ora?», ha spiegato Nagelsmann dopo la vittoria per 2-1 della sua squadra contro la Costa d’Avorio, ottenuta non da ultimo grazie ai gol di Undav. «Ma posso anche dire: ottima prestazione. Lasciamolo giocare dall’inizio. Discuteremo entrambe le opzioni».
In vista di questi Mondiali, al commissario tecnico è stato rimproverato di non aver consolidato per tempo la rosa in una formazione titolare affiatata. Ora ne ha una, ma si trova comunque di fronte alla domanda se non sarebbe opportuno effettuare una rotazione più ampia contro l’Ecuador. Non si tratta solo di gestire il carico di lavoro. Si tratta anche di gestire il morale. Nagelsmann potrebbe premiare con un posto da titolare quei giocatori che finora hanno sopportato senza lamentarsi il loro ruolo secondario, contribuendo così in modo significativo all’atmosfera all’interno della squadra, più volte elogiata.
Un cambiamento è inevitabile
Di certo non mancano i suggerimenti ben intenzionati per il commissario tecnico della nazionale. È stata persino avanzata l’ipotesi di un cambio in porta: Oliver Baumann al posto di Manuel Neuer. Leon Goretzka, che solo all’ultimo momento è scivolato dietro Felix Nmecha nella gerarchia interna, sarebbe un candidato ideale per il doppio mediano contro i robusti ecuadoriani, non da ultimo grazie alla sua prestanza fisica.
Oppure David Raum, che aveva iniziato la preparazione come terzino sinistro titolare e ora deve accontentarsi del ruolo di riserva di Nathaniel Brown. Oppure Nick Woltemade, protagonista nelle qualificazioni. L’attaccante del Newcastle è uno dei sei giocatori di movimento che non sono ancora scesi in campo.
Non c’è da aspettarsi che Nagelsmann segua tutte queste idee, tanto più che l’infortunio di Nico Schlotterbeck lo costringe a un cambiamento nella difesa a quattro. Antonio Rüdiger torna al centro della difesa. «Non credo sia opportuno cambiare tutto. Dobbiamo mantenere il ritmo», afferma il commissario tecnico della nazionale.
Questo vale soprattutto per i giocatori che l’opinione pubblica considera candidati a una pausa creativa: Leroy Sané e Kai Havertz, Florian Wirtz e Jamal Musiala. Tutti loro stanno appena iniziando a trovare il ritmo giusto, dopo essere stati fuori gioco per periodi più o meno lunghi durante la stagione. «Probabilmente sarà un mix», ha detto Nagelsmann parlando della sua gestione della rosa. L’esperienza gli dà ragione. Si può imparare anche dagli errori. Meglio ancora dagli errori altrui, come ha fatto Joachim Löw, uno dei predecessori di Nagelsmann alla guida della Nazionale tedesca.
Ai Campionati Europei del 2012, dopo due vittorie nelle prime due partite del girone, Löw ha dichiarato prima dello scontro finale con la Danimarca: «Anche se fossimo già qualificati per i quarti di finale, non cambierei sette o otto giocatori in questo momento. Ci penserei bene». Ruotare o non ruotare, questo è il dilemma. Jamie Leweling, che ha festeggiato il suo esordio ai Mondiali entrando dalla panchina nella vittoria contro la Costa d’Avorio, afferma: «Credo che l’allenatore abbia un buon piano».
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