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CARTOLINE DA SANREMO. IL MONDO PARALLELO DELLA FIS. ELGIN

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https://www.sport-e-cultura.com/2021/03/26/cartoline-da-sanremo-il-mondo-parallelo-della-fis-elgin/?fbclid=IwAR0hs6bEQwAlIgwVT9Gt5vkq_GFKW5UdsbEVCkilvs6fZ5xIpdrGz6X1F2k di SIMONE BASSO Sport e cultura, venerdì 26 marzo 2021 Taccuino retroattivo di primavera, per sottolineare ciò che dovrebbe essere scontato ma – con queste lune – non lo è. Poiché il dettaglio, magari l’ultimo (fino al prossimo), è diventato più importante del quadro complessivo: dunque un’opinione stupida, contraddetta dalla realtà (che esiste, non è manipolabile malgrado photoshop), diventa parte integrante del dibattito. Se così sarà, ancora per un po’, saremo fottuti. E troppo stupidi, senza cultura, per capirlo. 1.  Jasper Stuyven si aggiudica – con merito – una Milano-Sanremo classicissima. Presunta noia regale per sei ore, a 45 orari di media (col venticello da nord-est che sull’Aurelia aiutava), e poi fuochi d’artificio tra Costa Rainera e il Poggio (salita e discesa). La vince leggendo perfettamente la situ...

CAVESE - CATANZARO

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https://www.uscatanzaro.net/aquile-assalto-al-terzo-posto/ Da un rigore all’altro, da un ‘cucchiaio’ all’altro. Dal 13 febbraio 2019 al 21 marzo 2021 .  Due anni fa Luca Giannone conquistò a dieci dalla fine un tiro dal dischetto che poteva cambiare la stagione di un Catanzaro ospite della capolista e imbattuta Juve Stabia. Il 10 optò per lo ‘scavetto’ che Branduani bloccò restando fermo. Le Aquile accusarono il colpo e si notò con un finale di campionato non all’altezza di quanto visto fino a quel momento.  Ieri, invece, Felice Evacuo si è incaricato di battere il tiro dagli undici metri per fallo su Casoli. Il Catanzaro era in vantaggio per 1-0 contro il Bari e l’attaccante ha usato uno dei colpi che ha reso celebre Francesco Totti. Frattali, un buon pararigori come dimostrato in stagione, a terra e palla in rete. Gol numero 200 per l’eterno Benjamin Button come nominato da Matteo Pirritano, telecronista di Eleven Sports. Una rete che ha chiuso la gara contro i pugliesi e ...

7 novembre 1982: Milan, 38 anni fa la storica sconfitta contro la Cavese

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https://www.pianetamilan.it/la-storia/amarcord/7-novembre-1982-milan-38-anni-fa-la-storica-sconfitta-contro-la-cavese/ Antonio Tiziano Palmieri 7 novembre ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - Esattamente 38 anni fa, in una domenica di inizio novembre, si giocava Milan-Cavese per la nona giornata del campionato Serie B 1982/1983 . Una partita storica per i campani che per la prima volta si affacciarono in un impianto così grande come quello di San Siro . Il Milan allenato da Ilario Castagner , retrocesso la stagione precedente dal campionato di Serie A, aveva “l’obbligo” di vincere il campionato per tornare subito nella massima categoria. Il match, venne arbitrato dal signor Domenico Falzier di Treviso , e finì con un clamoroso 1-2 per la squadra campana. I rossoneri si portarono in vantaggio grazie al gol dello ‘squalo’ Joe Jordan. La Cavese, prima pareggiò con l’esterno offensivo Costante Tivelli , e poi, a sorpresa, passò in vantaggio al minuto 55 con Bartolomeo Di Michele . Vani furono i t...

HOOPS PORTRAITS - Elgin Baylor, il pioniere volante

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AMAZON https://www.amazon.it/Hoops-Portraits-Ritratti-basket-americano/dp/1731583168/ref=monarch_sidesheet SPOTIFY https://open.spotify.com/episode/4wYgPMz1vPITfhZyi3e1fQ Non è stato «Dr J prima del Doctor e Jordan prima di Jordan».  Semmai sono stati Julius e Michael gli Elgin Baylor della loro epoca. Baylor ha aperto loro la strada - e solo in senso metaforico: perché Elgin volava.  In campo, lui ala piccola di 1,96, unico con Bill Russell (centro di Boston) ai tempi - i formidabili Sixties - a farlo sopra il ferro. E fuori, da pioniere della lotta al razzismo. Da matricola, non ammesso - lui con altri due compagni neri - da un hotel di mid-town a Charleston, il venerdì sera, di fronte ai 2356 del Civic Center, se ne restò in borghese in panchina. I Royals vinsero 95-91, e scoppiò l'incidente diplomatico.  L'American Business Club di Cincy aveva investito tra gli 800 e i mille dollari perché in cartellone c'era Baylor. E il sabato mattina, con la squadra ripartita...

Mario Cipollini: «Io velocista campione, non un campione» (2018)

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di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per Rainbow Sports Books © Lucca, venerdì 20 aprile 2018  - Mario Cipollini, che cosa ha significato per te quella maglia coi colori dell’arcobaleno? Prima, per arrivarci, durante e dopo?  «Mah, l’avventura del mondiale, per quello che mi riguarda, nel mio caso, è stata – penso – una grande fortuna che sia capitata in un periodo della mia vita in cui avevo la maturità per poter gestire questa cosa. Io ero sicuramente a fine carriera, perché ho vinto il mondiale che avevo 36 anni, per cui l’approccio…».  - Per un velocista son tanti. Per uno "normale"…  “A parte che per un velocista sono tantissimi, però il mio approccio mentale nei confronti di un evento così importante come un mondiale, è avvenuto nel periodo migliore che potesse capitarmi nella vita. Nel senso che, sai, vincere un mondiale a 21-22 anni o puntare a vincere un mondiale credo che sia abbastanza “incosciente” come realtà. Nel mio caso, piena maturità, con ...