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‘fouled out: the story of curtis jones’ documentary now available on dvd

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https://thelivingstonpost.com/fouled-out-the-story-of-curtis-jones-documentary-now-available-on-dvd/ A documentary about the greatest basketball player ever to come out of Detroit is now available on DVD. “Fouled Out: The Story of Curtis Jones” is the fascinating, heartbreaking and inspirational story about the best basketball player ever produced by the Motor City. A star at Detroit Northwestern in the late 1960s who became a playground legend in the 1970s, Curtis Jones’ future was destroyed for one reason: he couldn’t read. The DVD is available at curtisjonesfilm.com . The cost is $25, which includes shipping. “Fouled Out: The Story of Curtis Jones” was written and directed by Buddy Moorehouse, an Emmy-nominated documentary filmmaker. Moorehouse is also the Vice President of Communications for the Michigan Association of Public School Academies (MAPSA), the state charter school association. MAPSA produced the Curtis Jones documentary as part of the Curtis Jones Literacy Project, an e...

Addio a Ray Clemence, io sono Leggenda

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Per Bob Paisley, che al Liverpool lo ha allenato, il più forte portiere nella storia del club. Per tanti altri, semplicemente, l'affare del secolo. Quel furbone di Bill Shankly nel 1969 versa allo Scunthorpe 18 mila sterline per farne il successore di Tommy Lawrence. Appena 19-enne, dopo 48 presenze con gli Irons nelle serie minori, Raymond Neal Clermence si segnala subito per le qualità che lo avrebbero reso leggenda: agilità felina, riflessi, senso della posizione e fondamentali tecnici e atletici straordinari.  Specie la presa, lo stacco, il sapere quando NON uscire dai pali e la reattività nell'andare a terra. Il tutto in un fisico leggerino eppure molto atletico e indistruttibile. L'ex addetto alle sdraio sulla spiaggia di Skegness, nelle prime sei stagioni al club dell'Anfield non avrebbe saltato una partita, e solo sei nel decennio. E con l'Inghilterra, non ci fosse stato sua maestà Peter Shilton, sarebbe andato ben oltre i 61 caps. Se non altro per la pionie...

O bilardistas, o menottistas

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AMAZON https://www.amazon.it/Maestri-calcio-grandi-allenatori-stranieri/dp/1520478593/ref=monarch_sidesheet SPOTIFY https://open.spotify.com/episode/5dCwGbTqGo6RrJylYtRNlA di CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo © MAESTRI DI CALCIO - I grandi allenatori stranieri Rainbow Sports Books ©  Senza arrivare alla teorizzazione menottiana – «c´è un calcio di sinistra, creativo, d´avanguardia e un calcio conservatore, tutto forza fisica, collocabile a destra» – e anche se oggi la discussione si è un po’ placata, in Argentina c’è stata un’epoca in cui era impossibile non schierarsi: o con César Luis Menotti o con Carlos Salvador Bilardo, suo acerrimo rivale nonché successore alla guida della Selección . El Flaco (il magro) schierava i suoi assi tutti assieme, el Narigón (il nasone) era più pragmatico: palla a Maradona, lanci per Claudio Paul Caniggia e Jorge Luis Burruchaga e via di randello.  Esaltato o criticato oltre i meriti e i demeriti, Menotti incarna ancora oggi l’idea ...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Koichi Nakano, l’Hirohito della velocità

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https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo-ebook/dp/B07XP5GBYG di SIMONE BASSO In fuga dagli Sceriffi: oltre Moser e Saronni, il ciclismo negli anni '80 Rainbow Sports Books ©  Il resto dell’offerta visse del sistema bipolare sperimentato anche su strada: professionisti da una parte, Bert Oosterbosch, Hans-Henrik Ørsted, il solito Urs Freuler; orientali di Stato dall’altra, gli inseguitori sovietici (Mindaugas Umaras, Vjačeslav Ekimov, Viktor Kupovets) e gli sprinter della DDR (il leggendario Lutz Hesslich, Michael Hübner, Bill Huck). (...) In mezzo, in perfetto equilibrio estatico come un capolavoro di Akira Kurosawa, la vicenda gloriosa di Koichi Nakano, l’Hirohito della velocità, il più illustre figlio di un sistema che in quel periodo emise i bagliori più luccicanti.  Vista come una concessione politica al movimento del Sol Levante, l’introduzione del keirin fu in realtà l’ultima vera rivoluzione copernicana della pista; riforma solo accennata e mai realmen...

LA RIVOLUZIONE BORGHESE DEL CANNIBALE: EDDY MERCKX, IL FLAHUTE ALFA

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/11/13/2757/?fbclid=IwAR1TuEaPBT_-2EE06grFktS3ATAdSoaffdLJ29-5Kseb4p9QNXjaIhBuyUo di Simone Basso Sport e cultura, 13 novembre 2020 Che cosa rimane da scrivere su Eddy Merckx? Sono pochissimi gli sportivi di successo che possono reggere il confronto con il Cannibale, ci vengono in mente Edwin Moses e Toni Sailer: campionissimo del Novecento in una disciplina professionistica dura e spietata come il ciclismo. Il merckxismo, fortunato neologismo coniato da Gianpaolo Ormezzano, impose la modernità a un mondo antico, conservatore per definizione, ma avanguardistico nella sua funzione. In un rito per fachiri, caratterizzato dagli scorfani, introdusse l’atleta universale. Fu, da solo, l’Arancia Meccanica dell’Ajax ma un po’ prima e soprattutto con una dirompenza inedita e universale. Il giovane Eddy, prima di scegliere la bicicletta, fu boxeur, calciatore e giocatore di ping pong: il ciclismo gli regalò l’ebbrezza dell’impresa assoluta, epica. Stravolse i ...

Pedro Muñoz maglia verde al Giro 86

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Pedro Muñoz talentuoso scalatore spagnolo  in  grado  di vincere la maglia verde al Giro d’Italia 1986 http://www.ciclonews.biz/pedro-munoz-maglia-verde-al-giro-86/?fbclid=IwAR1_y6nrdVRlUVfO13JNnWW0EUN2BcRRBWnIKdp7yuQ7WMNNP3cAc95yA70 Pedro Muñoz Machín Rodriguez nasce a Mieres del Camino, nella zona mineraria di El Caudal, il 6 novembre 1958. Fin da piccolo si appassiona al ciclismo ammirando le gesta di Sean Kelly e Ángel Arroyo . Non trovando una squadra in Asturia si teca al Olot, in Tarragona, per cercare uno sbocco alla sua passione. Passa professionista nel 1980 con i colori della Fosforera-Vereco e al primo anno riesce a conquistare una tappa della Vuelta a Asturias e prende parte al Giro e alla Vuelta. Nel 1981, coi colori della Zor, è al via della Vuelta a España dove riesce a conquistare la quindicesima tappa da Balaguer a Alfajarín e, soprattutto, riesce a ottenere uno strepitoso secondo posto in classifica generale a 2’09” da Giovanni Battaglin. Nel proseguio...

Johan Cruyff - Ajax, 1985-1988; Barcelona, 1988-1996

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https://www.coachesvoice.com/johan-cruyff-barcelona-coach-tactics-pep-guardiola/?utm_source=Coaches%27+Voice&utm_campaign=789cc16e79-EMAIL_CAMPAIGN_2020_11_12_06_21&utm_medium=email&utm_term=0_cb36640fea-789cc16e79-99816841 Profile Johan Cruyff is without question one of the most influential figures in the history of football. His pedigree as a player, which includes three consecutive European Cup wins with the great Ajax team of the 1970s and a World Cup final with the Netherlands in 1974 , is enough to guarantee this. But his work as a coach, characterised by an unwavering commitment to an attacking and attractive style of play, enhances his legacy even more. Cruyff led only two teams during a little over 10 years in management: his beloved Ajax (1985-1988) and, between 1988 and 1996, Barcelona – the club at which he built a squad of serial winners that would win four consecutive Spanish league titles between 1991 and 1994, secure the 1992 European Cup and become known ...

Celtics legend Tom Heinsohn, champion as player and coach, dies at 86

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Tom Heinsohn reports for his first season as Celtics coach in 1969. DAN GOSHTIGIAN/GLOBE STAFF/THE BOSTON GLOBE https://www.bostonglobe.com/2020/11/10/sports/celtics-legend-tom-heinsohn-champion-player-coach-dies-86/?fbclid=IwAR1Iho6FMq3EUgGvIaR72zJSsmPzCBSmqlDKzR9NPM7pY0Vpa6rzYsP6mf8 Celtics legend Tom Heinsohn, champion as player and coach, dies at 86 By John Powers  Globe Correspondent, Updated November 10, 2020, 1:56 p.m. Tom Heinsohn, the Celtics’ accomplished and animated renaissance man who was involved in all 17 of the franchise’s National Basketball Association titles as a player, coach, and commentator , has died, the team has confirmed. He was 86. On the parquet, Mr. Heinsohn was a no-holds-barred net-ripper, an irrepressible fixture alongside stars Bob Cousy and Bill Russell in the Celtics’ golden age of the late 1950s and 1960s. Mr. Heinsohn collected eight championship rings in nine seasons as a player and was named an All-Star six times on his way to the Basketbal...

1988-89 - Stellone rossonero

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1988-89, Stella Rossa-Milan:  la partita della nebbia di CHRISTIAN GIORDANO © - Guerin Sportivo n.1, 7-13 gennaio 2003 © Rainbow Sports Books Il secondo Milan di Sacchi fatica in campionato ma in Coppa vola. Dopo aver maramaldeggiato sui bulgari del Vitosha (2-0 a Sofia, 5-2 a San Siro), i rossoneri rischiano di brutto negli ottavi. A Milano, dopo essere andati sotto con la Stella Rossa (gol di Stojkovic), si salvano con Virdis. E al ritorno il grande Milan si fa di nebbia. Agli slavi per qualificarsi basta lo 0-0 e così il 10 novembre, sotto la direzione del tedesco Pauly, nell’occasione assai filocasalingo, si continua a giocare anche se non si vede a un palmo di naso. I belgradesi controllano agevolmente il gioco e si portano in vantaggio con una rete che a visibilità normale Giovanni Galli forse avrebbe evitato. Virdis viene espulso. Il Milan è come il campo: non si vede. Ma la fortuna, si sa, ha un debole per gli audaci. A metà del secondo tempo la neb...

FOOTBALL PORTRAITS - Alex Del Piero, il Boniperti del Duemila (2009)

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di  CHRISTIAN GIORDANO Guerin Sportivo n. 30, 28 luglio - 3 agosto 2009 IO E LE RADICI  Al ricordo Vittorio Scantamburlo ancora piange, lo testimonia la memorabile puntata che Sfide gli ha dedicato. È il 10 novembre 1987 quando, sul suo quadernino, annota tale Alessandro Del Piero. “Alex”, in famiglia. Filo d’ossa e occhioni da cerbiatto che l’allora osservatore del Padova scova nel vivaio del Conegliano. La squadretta dell’omonima città dove il talentino è nato il 9 novembre 1974.  Da allora, per il guru la Conegliano-Oderzo diventa stradello quotidiano verso Borgo Saccon, frazione a sud di San Vendemiano, per ingraziarsi l’inafferrabile numero 7 e soprattutto i familiari del genietto: papà Gino, elettricista dell’ENEL, mamma Bruna, casalinga, e il fratello Stefano, ex promessa poi dilettante di nove anni più grande. Beatrice, di origini romene e adottata a cinque anni, arriverà dopo.  Gino, juventino nel dna ed ex calciatore amatoriale, con i geni ha trasmesso la p...