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APPUNTAMENTO A ROUBAIX

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https://www.sport-e-cultura.com/2022/04/15/appuntamento-a-roubaix/?fbclid=IwAR3Er-VwOvOmnA3FDD4qMLfnwaOrTQrWw4BiX3Gn0Pv0ORMHg8t62cecvy8 di SIMONE BASSO Sport e cultura - venerdì 15 aprile 2022 Domenica (e sabato) di Pasqua per chiudere la prima parte della stagione ciclistica (su strada). Quasi normale, nella data, nell’approccio, nei temi suggeriti, se non si considerasse il viaggio sconnesso, fin qui. Una settimana tra la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi, come succedeva nel ciclismo che fu e in quello verbruggeniano, cortesia della corsa all’Eliseo, e con un sovraccarico di storie che arrivano ancora dalla pandemia virale e dalle scosse telluriche a tutto: calendari, squadre, infezioni respiratorie, gare corse col coltello fra i denti, ecc. Il movimento si muove, onda su onda, in un momento storico – per qualità degli attori principali – con molte assonanze agli anni Settanta, ma in uno scenario globalizzato. * L’appuntamento al Velodromo di Roubaix, verso le cinque del pomer...

The Unheralded Magnificence of Sergio Busquets

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https://breakingthelines.com/ode/an-ode-to-sergio-busquets/ By: Jacque Talbot June 11, 2020 - Breaking the Lines “Watch the game you won’t see Busquets,  but watch Busquets and you’ll see the game.”      - Vicente del Bosque These types of frothy quotes attributed to Sergio Busquets are found in abundance. But with this one, there is something quite pertinent about what former Spain coach Vicente del Bosque said. “Watch the game you won’t see Busquets.” Well yes, the focus is normally of the high-octane beauty upfront, the razzmatazz, the assists, rainbow flicks, nutmegs, and free-kicks: this is especially true when you have the likes of Neymar or Lionel Messi on the frontline, conjuring up goals only previously seen by football-fervent children during sleep, and of course, the trouble is we rarely notice the magic behind the curtains that leads to such moments – and this is why Busquets falls into the shadows. “Watch Busquets and you’ll see the game.”  The gam...

1974-2009: VDB. Il lato feroce della gioia

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https://www.bdc-mag.com/1974-2009-vdb-il-lato-feroce-della-gioia/ Il 6 novembre scorso avrebbe compiuto 43 anni Frank Vandenbroucke, conosciuto nei paesi francofoni come “VDB” (pronunciato vé-dé-bé). VDB è stato una delle più eclatanti promesse del ciclismo, un personaggio controverso, amato e detestato. Un personaggio eccessivo, che come lui stesso ha raccontato, “è sempre riuscito a non farsi amare”. VDB nacque a Mouscron, in Belgio, vicino al confine francese, praticamente alle porte di Roubaix. È cresciuto a Ploegsteert, 30km da Mouscron, figlio di Jean-Jacques, meccanico di una squadra ciclistica e nipote di Jean-Luc, ex corridore professionista di ottimo livello e poi direttore sportivo della Lotto dal 1988 al 1999; oggi direttore della gara Le Samyn. Due personaggi che avranno grande influenza su Frank e con cui dovrà costantemente misurarsi. Suo zio Jean-Luc dichiarò in un’intervista che durante la sua carriera (1975-1988) utilizzò anabolizzanti durante il Tour de France "...

Frank Vandenbroucke

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https://www.suiveur.it/storie/mano-libera/frank-vandenbroucke/ Frank Vandenbroucke era Dio: il numero di fedeli attuali ne è testimonianza. di DAVIDE BERNARDINI Suiveur.it - 5 dicembre 2018 Due diapositive. La prima: Giro di Vallonia, anno mai specificato, episodio ammantato da una folta coltre di leggenda. Si attraversa un paesino a cavallo, appunto, tra Vallonia e Fiandre. Frank Vandenbroucke, vallone, pedala dalla sua parte; solo, irrimediabilmente solo, dato che il gruppo è interamente disposto nell’altra carreggiata. La seconda: Het Volk, oggi Omloop Het Nieuwsblad. 2003. Alla partenza, un gruppetto di tifosi fiamminghi intravede Vandenbroucke e si lascia andare: è tornato, Dio è tornato. In quel momento, Dio era il numero cinquecentosettantuno al mondo. Più che uno dei tanti, uno degli ultimi. La sua autobiografia sarebbe uscita cinque anni più tardi, nel 2008. Il titolo è emblematico: “Io non sono Dio”. Nipote di Jean-Luc Vandenbroucke, Frank era considerato fin da giovane il nu...

Frank Vandenbroucke, la leggenda del ragazzo prodigio

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https://www.laclassica.com/Magazine/frank-vandenbroucke-la-leggenda-del-ragazzo-prodigio.html?22536 Frank Vandenbroucke è stato il ragazzo prodigio degli anni Novanta, un talento spaccato a metà tra la luce e il buio. Si è fatto amare e odiare come nessun altro, è diventato leggenda. Negli anni Novanta usava così, colorarsi i capelli di biondo platino come i divi teen dei giornali per le ragazzine, le tute improbabili e colorate e super trash. Frank Vandenbroucke lo chiamavano il James Dean del ciclismo anche se a Dean non somigliava per niente. Ma forse l'aspetto non c'entrava, era dissennato anche lui come un divo di Hollywood, ha recitato la sua parte nel mondo diviso in due di allora, di quando le imprese sovrumane facevano incollare alla tv milioni di persone, di quando l'altra faccia della medaglia era nera come la pece, come lo stordimento delle amfetamine, come tutte quelle combinazioni di farmaci e droghe per sopportare tutto, non solo il dolore fisico ma anche il ...

Hertha Berlin vs. Union Berlin: Derby is a battle of contrasts in approach, spending and success

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https://www.espn.com/soccer/blog-the-toe-poke/story/4623462/vars-wildest-moments-alissons-two-red-cards-in-one-gameman-uniteds-winning-goal-after-final-whistle Derek Rae Apr 7, 2022 - ESPN.com Ahead of the latest installment of the Berlin derby, ESPN's lead Bundesliga commentator Derek Rae says that Union have outdone their capital rivals through shrewd football economics and squad building on a smaller budget but that sustaining that over many years might be a much bigger challenge. On Saturday night, Hertha Berlin host Union Berlin at the Olympiastadion in a German capital showdown certain to be highly charged. This is only the third season in which the two former friends, turned foes, have found themselves participating together in the Bundesliga, and their latest encounter takes place on Saturday (12:20 p.m. ET, stream live on ESPN+ ). After Union's move up to the Oberhaus in 2019 , the narrative was meant to be the little corner grocery shop trying, but likely struggli...

How Taiwo Awoniyi became Union Berlin’s unicorn

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9 Apr 2022 - Deutsche Welle (English edition) Edited by: Michael Da Silva The Nigerian striker has found a home in the German capital, thriving under Urs Fischer at Union Berlin. But as Awoniyi's reputation grows, a 'dream' move to the Premier League appears to be getting closer. Taiwo Awoniyi's name rings out from the stands at every Union Berlin home game inside the Stadion an den Alten Försterei in Berlin's Köpernicke district . The 22,000-capacity stadium has been the Nigerian striker's home for the last two seasons, first as a Liverpool loanee and now as a permanent employee . At the Försterei, Awoniyi has scored eight of his 12 Bundesliga goals this season backed by the ferocious support of the Irons who never stop singing his name from the stands. With this success has come the realization that he could be on his way out this summer. He has confirmed that Premier League clubs have enquired about his services with Union ready to recoup their investment fo...

Aubisque, l’eterno secondo che non si dimentica

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di CHRISTIAN GIORDANO © Rainbow Sports Books © Nessuno si ricorda del secondo. Vale per i corridori come per le montagne, anche quelle tempio del ciclismo. L’Aubisque, “Oasi dei Pirenei”, ha la sventura di trovarsi con un vicino tanto famoso quanto scomodo.  Fu su quelle rampe per lui maledette che il 21 luglio 1910 Octave Lapize inveì contro gli organizzatori del Tour il suo immortale «Vous étes des assassins!», ma non è lì che la sua statua campeggia: è invece sul Tourmalet. Il vicino tanto scomodo quanto famoso.  Era la prima volta che la Grande Boucle s’arrampicava sull’Aubisque, ma i corridori l’affrontarono dopo il Tourmalet. Ancora oggi l’Aubisque è la seconda ascesa più scalata al Tour, sempre dopo il Tourmalet. E nessuno si ricorda mai del secondo.  Sarà stato un capriccio della Storia o magari una semplice casualità, ma fu vincendo lì, sull’Aubisque, nella prima semitappa – oltre che per il terzo posto finale – che Stephen Roche si sarebb...