L’Argentine, entre passion et excès
L'Argentina, tra passione ed eccessi
L'Argentina metterà in palio il suo titolo di campione del mondo da domani notte alle 3 del mattino, ora francese, contro l’Algeria. I loro avversari sconfitti del 2022, i Bleus del Ct Didier Deschamps, daranno invece il via al loro Mondiale stasera contro il Senegal.
Tra la finale in Qatar e gli ottavi di finale in Russia nel 2018, francesi e argentini hanno visto crescere una rivalità che è andata oltre il semplice ambito sportivo. Fino alle provocazioni dei giocatori sudamericani e ai cori dal tenore razzista dei loro tifosi durante il ritorno in patria, quattro anni fa.
È questo il punto di partenza del documentario C’est pas grave d’aimer l’Argentine, disponibile sulla piattaforma di Canal+ e in replica questa notte su Canal+ Foot. Hervé Mathoux si è recato nel Paese di (Lionel) Messi per comprendere la natura profonda di questa nazione e del suo calcio.
Attraverso incontri con giornalisti, scrittori, storici e due ex giocatori del campionato francese, Carlos Bianchi e Renato Civelli, ha scoperto un popolo che vive il calcio come «vita o morte», si esprime «senza filtri», si nutre delle mille rivalità tra i club, adula i giocatori che cercano con ogni mezzo di destabilizzare l’avversario. Questo appassionante film di sessanta minuti va ben oltre la finale dell’ultimo Mondiale, esplorando l’aspetto sociologico del calcio argentino, immergendosi nelle sue tradizioni, nelle sue leggende, nelle sue specificità.
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