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The Miracle of the White Angels

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Spartak Trnava outshone the aristocrats of Prague and ignored the Soviet tanks to reach the 1969 European Cup semi-final. Karel Häring recalls an incredible journey by Karel Häring CHAMPIONS MAGAZINE, Issue 34 - April/May 2009 There was no celestial intervention, but Spartak Trnava - known as the White Angels despite a black and red home kit - played a starring role in the 1969 European Cup when they reached the semi-finals, overcoming a Soviet invasion and ignoring the Warsaw Pact ban on the competition along the way. They even did it without the insiprational coach Anton Malatinsky, who led the rise of the small-town club from western Slovakia. Outshining and outplaying their illustrious opponents from Prague, Spartak rose from the second division to claim five Czechoslovakia titles in six years and remain unbeaten at home for seven seasons. But their most remarkable feat was coming to within a goal of beating Ajax to make the European Cup final, in seriously...

Nel maggio '68 sotto ai sampietrini c'era anche un campo da calcio

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di QUIQUE PEINADO Calciatori di sinistra (Futbolistas de izquierdas) ISBN Edizioni Traduzione di GIOVANNI DOZZINI Nel 1961 l'attaccante Thadée Cisowski , stella del racing Club di Parigi, una celebrità del calcio francese, guadagnava poco più di quattrocento franchi il mese, il 20% in meno dello SMIC, il minimo di stipendio orario vigente nel Paese. Raoul Scholhammer del Metz, altro giocatore francese abbastanza conosciuto, ne percepiva centosettanta, ovvero la metà del minimo consentito per qualsiasi lavoratore. Il presidente del Sedan Ardennes, Lucient Laurent , faceva alzare i suoi giocatori alle sei del mattino per dimostrare loro che erano dei lavoratori alla stregua di quelli di una qualsiasi fabbrica. Da calciatore, al 19' di Francia-Messico 4-1 a Uruguay 1930, aveva segnato il primo gol nella storia dei mondiali. Dirigente della Peugeot, dove aveva lavorato tutta la vita predicando con l'esempio, aveva accettato di partecipare al mondiale solo a pa...

Ladislav Kuna: el cerebro del Spartak Trnava

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https://www.martiperarnau.com/ladislav-kuna-el-cerebro-del-spartak-trnava/ por ALBERTO COSIN el 15 mayo, 2013  El Spartak Trnava tuvo una época gloriosa a finales de los 60 y principios de los 70. Dominó el panorama futbolístico en Checoslovaquia y vivió grandes momentos en Europa gracias a la dirección de Kuna y al talento de otras figuras como Jozef Adamec, Karol Dobias o Dusan Kabat . Nacido el 3 de abril de 1948 en Hlohovec (actual Eslovaquia), Ladislav Kuna fue un jugador polivalente que podía jugar tanto de defensa como de centrocampista ; elegante, sabía distribuir el juego con inteligencia y su poderío aéreo le permitió anotar muchos goles de cabeza. Llegó al Spartak Trnava en 1964, con 17 años , y allí permanecería hasta 1980 . Su principal valedor fue el técnico Anton Malatinsky , que se encargó personalmente de llevarle desde su localidad natal a la Roma de Eslovaquia, como es conocida Trnava . Salvo cinco meses en los que realizó el servicio milit...

Cruijff immortale

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http://www.ultimouomo.com/cruyff-immortale/ Come ricorderemo il genio di Johan Cruyff. Dopo aver letto della notizia della morte di Joahn Cruyff abbiamo deciso di dedicare poche righe ciascuno al nostro ricordo. Considerati gli anni in cui siamo nati, i nostri ricordi sono tutti posticci, tecnologici, o forse ricordi atemporali. Stabilire una relazione con Cruyff, per chi non era suo coetaneo, per chi non ha seguito dal vivo il punto più luminoso della sua parabola di calciatore, è come stabilire una relazione personale con un monumento che, seppure di un’altra epoca, è ancora lì nel punto esatto in cui è stato tirato su e ci passiamo davanti ogni giorno per andare a scuola, a lavoro, a casa. Non sono ricordi veramente nostri, ma i ricordi dei più grandi appartengono a tutti. di Daniele Manusia ULTIMO UOMO, 25 marzo 2016 Della carriera di Cruyff mi ha sempre affascinato la coda finale. C’è un aforisma, non ricordo se di Epitteto o Marco Aurelio, né sono sicuro di cit...

Il futuro di Cruijff

http://www.ultimouomo.com/il- futuro-di-cruyff/ di Valentino Tola  ULTIMO UOMO, 18 luglio 2016 L’eredità di Johan Cruyff, al di là di ogni formula. «Sono Johan Cruyff e penso di avere tutte le risposte, ma non è vero, perché a questo mondo, non sono niente più che un granello di sabbia» - Johan Cruyff, génie pop et despote”. Persino guardando una partita di calcio a volte fa capolino quel dualismo fra mente e corpo che tende a imperversare nelle nostre teste da un po’ di secoli. Che sia un gol o una bella giocata, bisogna trovare un appiglio per apprezzare qualcosa che sfugga dai limiti del puramente fisico. Un pallonetto o un passaggio filtrante imprevedibile può essere sì alla portata di pochi geni ma al tempo stesso, in quanto frutto soprattutto dell’immaginazione, sembra eludere il problema del limite. Poi però rivedi l’ennesimo filmato di Cruyff, e diventa difficile separare la meraviglia per la coordinazione dei movimenti da quella per la superi...