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IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Soukho, il Comunista che si mangiava gli avversari

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 La conoscenza con il Merckx del Volga nell’Europa capitalista la fecero per primi i francesi.  Al Tour de l’Avenir ospitarono un’edizione irripetibile dell’Armata Rossa: oltre al cameo del grande Aavo, al contadino di Trostynia si affiancarono altri bimbi-prodigio come Ramazan Galaletdinov (ventenne...), forzuti dell’arrampicata (Serguei Morozov) e passisti alla Aleksandr Averin (da cineteca i suoi zigzag in salita, sfinito, dopo centinaia di chilometri di fuga solitaria).  Sergei Soukhoroutčhenkov  gigioneggiò su ogni terreno, spalleggiato da una ciurma di pirati che monopolizzò tutte le classifiche. (...) Una belva sui falsipiani, spericolato in discesa, fortissimo sulle salite lunghe e sul passo; a completare l’identikit, ...

MAESTRI DI CALCIO - Rehhagel, König Otto

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https://www.amazon.it/Maestri-calcio-allenatori-stranieri-Portraits-ebook/dp/B01ARVU5JC di CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo Alla vigilia dell’Europeo portoghese un tedesco, diventato chissà come Ct della Grecia, si vantava in conferenza stampa che l’aver raggiunto la fase finale gli consentiva privilegi vietati ai comuni mortali. Per esempio, transitare con la propria auto nel centro di Atene sulle corsie preferenziali riservate agli autobus. Più che un oscuro segno della decadenza dei tempi, un chiaro segnale della mutevolezza degli umori del calcio; dopo le sconfitte nelle prime due partite del girone di qualificazione, Rehhagel doveva tornarsene a casa, meno di un mese dopo quella conferenza stampa, il privilegio è diventato «riuscire ad entrarci, ad Atene».  Facile, ad Europeo vinto (dalla Grecia!), dimenticare che cos’era la selezione ellenica prima dell’arrivo del nuovo “Kaiser” del calcio europeo (a proposito, una montatura le polemiche legate alla sua presunt...

Sanremo 2020 - Van Aert à l'Alaphilippe

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Van Aert doveva essere, e Van Aert è stato. Come da pronostico, anche se nel modo forse più imprevedibile nella Sanremo "meno Sanremo" di sempre. Trecentosei km (317 effettivi, con il trasferimento) per la 111-esima Classicissima di primavera, stravolta - per Covid-19 - nel calendario, nel percorso, negli organici (6 corridori per squadra) e nella cornice. Niente tifosi, niente Turchino, niente capi Mele-Cervo-Berta, 500 metri di dislivello in più per 2400 totali ma concentrati negli ultimi 140 km. E persino con l'autogol commerciale e di immagine di troppi sindaci del Savonese, esclusa Albenga, che ha costretto gli organizzatori a ridisegnare una semi-classica del nord fino al consueto finale sull'Aurelia e il classicissimo, quello sì, traguardo sul rettilineo di Via Roma. Caldo e distanza ne hanno fatto una corsa a eliminazione, non sulla novità Colle di Nava né sulla Cipressa, bensì sul solito Poggio. Lì, ai meno sei, ha attaccato Alaphilippe, po...

Milan-San Remo 2020 – Race Preview

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https://www.cyclingnews.com/races/milan-san-remo-2020/preview/ Poggio attack or sprint finish? Revamped edition of La Classicissima sure to deliver on Via Roma By Stephen Farrand cyclingnews.com, 6 August, 2020 Milan-San Remo has a new summer date, and a new inland 299km route, but the climbs of the Cipressa and the Poggio should produce yet another thrilling finale as the biggest sprinters and finisseurs fight to win one of cycling's most prestigious Monument Classics. Milan-San Remo often falls on the day of the spring equinox and, in late March, heads from the winter weather of Milan to the warmer spring conditions of the Ligurian Riviera. On the revised calendar as a result of the coronavirus pandemic, La Primavera was rescheduled as a summer race on Saturday, August 8 with temperatures of 30°C expected for much of the race, even at the 18:30 CET finish time.  Organiser RCS Sport apparently pushed to hold their Classics in August to ensure some of th...

Perché Sanremo è Sanremo

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/08/07/perche-sanremo-e-sanremo/?fbclid=IwAR0PIENloTpbQPqyFCIUj1bqCE-1KCbG0U8TNpfk0_q4VgzJP9XfGohRUPk Sabato 8 agosto 2020 in Liguria ma non troppo , il minimo indispensabile, si disputa la Milano-Sanremo più improbabile di sempre. La Classicissima dei Fiori , per una volta agostana, è riuscita a ricomparire nel calendario malgrado il Covid-19: si temeva lo stop, il primo dalla Seconda guerra mondiale. Un 2020 che di cose da raccontare ne avrebbe troppe, anche e solo (...) di sport e ciclismo. La Milano-Sanremo nacque quasi per scommessa nel 1907 , dopo il fallimento di una competizione automobilistica, e potremmo definirla (fin dalle prime pedalate) ammalata di fregolismo. La Classicissima è sempre stata un rebus difficile da interpretare: ha vissuto di tali trasformazioni nella sua storia da divenire, a dispetto del chilometraggio fachiresco, un enigma beckettiano. “Chi osservi una fotografia delle strade sulle quali un t...

RITORNA LA PREMIERSHIP E IL MERCATO SI INFIAMMA

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http://ilcalcioscozzese.it/ritorna-la-premiership-e-il-mercato-si-infiamma/ 5 AGOSTO 2020  RANGERS PIU’ FACILE DEL PREVISTO, CELTIC SUL VELLUTO Alzi la mano chi pensava che i Rangers potessero vincere ad Aberdeen, in casa di un club storicamente rivale, senza subire nemmeno un tiro in porta. Probabilmente nemmeno il più ottimista dei tifosi Light Blues pensava ad un sabato pomeriggio così rilassante in poltrona. Ah, a proposito della poltrona: benissimo che sia tornata dopo 5 mesi la Premiership, ci mancava. Ma senza spettatori è un altro sport. Non ci abitueremo mai: speriamo che il rientro almeno degli abbonati, previsto per metà settembre/inizio ottobre, arrivi al più presto. Chiusa parentesi, torniamo al match del Pittodrie. Come detto, Rangers padroni del campo nel primo tempo e in vantaggio con Ryan Kent con fase difensiva dell’Aberdeen imbarazzante. Nel secondo tempo reazione d’orgoglio (si fa per dire…) dei Dons, che ha prodotto appena una mischia in a...

Addio a Casillas, la leggenda del Santo paratore

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Stavolta, la prima e l'ultima in trent'anni, è stato lui, il Santo, a invocare i suoi devoti. E non il viceversa.  Iker - per tutti "San" - Casillas li ha ringraziati tutti - blancos, rojos, dragoes - con una lunga, accorata lettera. Una preghiera laica di un Prescelto che oltre al dono innato ha avuto in sorte anche le durezze della vita. In campo e fuori.  Per precocità, talento, carattere e longevità è stato il Buffon di Spagna. L'uno si è sempre rivisto nell'altro. Caratteri diversi, stessa classe. Pari pressioni ambientali, a volte oltre a quelle che, al Real come alla Juve, e in nazionale, la fascia di capitano comportano.  L'esposizione mediatica di un amore glamour con tanto di "Beso del Mundial" alla futura moglie Sara Carbonero. Le questioni di salute familiari.  I problemi al cuore come spartiacque della carriera. Da calciatore la sua sembrava finita, invece si è concesso un dorato tramonto al Porto. ...

Strade Bianche 2020: Van Vleuten & Van Aert, dal tramonto all'alba di un'èra

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L'impresa fra le due imprese - perché di tali si tratta - è capire quale sua la più grande, in questa prima, e speriamo unica, Strade Bianche agostana post-Covid. Il back-to-back dell'olandese Annemiek van Vleuten, 37-enne iridata della Mitchelton Scott nella sesta edizione femminile. O, nella 14-esima maschile, il terzo podio filato su tre partecipazioni del predestinato fiammingo Wout Van Aert (Jumbo-Visma), tre volte iridato nel cross e qui terzo nel 2018 e 2019 e, finalmente primo, dopo essersi scrollato di ruota, ai -12 la crème de la crème dello sterrato.  Van Vleuten ha cannibalizzato i 58 km (su 136 totali) di fuga della spagnola "Mavi" Garcia, poi piazzata davanti alla statunitense Lhea Thomas, che aveva pure picchiato il gomito sinistro dopo un salto di catena. Van Aert invece, nella decisiva fuga a sei, ha prima resistito al forcing del padrone di casa Alberto Bettiol, vincitore del Fiandre 2019, poi ai meno 12 ha salutato la compagnia...

NINE THINGS I HATE ABOUT YOU

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Celtic’s charge for a record 10th consecutive title is the talking point of 2020-21 in Scotland. But back in 1997-98, it was the Bhoys who had to stop Rangers from landing that holy grail... Words Chris Flanagan  Additional reporting Lindsay Herron FOUR FOUR TWO - August 2020 Henrik Larsson was just 16 minutes into his Celtic career , but already it wasn’t going well.  Introduced as a second-half substitute at Hibernian , his task was simple: help Celtic win the game. Instead, he inadvertently helped them lose it.  When Larsson picked up the ball on the corner of his own penalty area, the dreadlocked Swede tried to start an attack, swivelling and aiming a pass towards team-mate Darren Jackson . However, it never got there. Chic Charnley, a 34-year-old barrel-chested journeyman also on his debut , intercepted Larsson’s pass and rifled home Hibs’ winner from 25 yards . A week later the Bhoys lost at home to Dunfermline, and sat bottom of the Scottish Premier Division on ze...