Post

Angelo Zomegnan: «Il Tour fa il campione, il campione il Giro»

Immagine
di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Canturino di Desio, classe 1955, Angelo Zomegnan non è uno che, nell’ambiente e fuori, s’è fatto tanti amici, né se li è mai cercati: «Io ho amica la mia coscienza, ed è sufficiente».  Dopo avermi guidato al telefono col suo caldo vocione baritonale, mi riceve nell’ufficio della sua agenzia due giorni dopo essere diventato – anche ufficialmente – Senior Advisor della Pallacanestro Cantù. Una consulenza cominciata già da novembre, progetto condiviso con Irina Gerasimenko, Andrea Mauri e Marco Sodini, e già finita il 27 luglio, come si legge nell’intervista rilasciata al quotidiano La Provincia di Como: «Non vedo un organigramma e neppure un business plan, quindi allo stato attuale io mi considero un “estraneo”».  E ormai da estraneo Zomegnan mi racconta trent’anni di ciclismo italiano, prima seguito per una vita in Gazzetta (da inviato fino a vicedirettore vicario) e poi organizzato, per sett...

Amstel-Freccia 2022, doublé da Cavalli di razza

Immagine
Mart-Attack. Quando parte così, alla sua maniera, non ce n'è per nessuna. Che siano le migliori puncheur sul terribile Mur de Huy alla Freccia Vallone; o le top finisseur della Amstel Gold Race, bruciate anticipando la volata con un'azione simile a quella che le era valso il tricolore 2018. Storica doppietta per la 24enne cremonese, che corre per la francese FDJ Nouvelle-Aquitaine Futuroscope.  Marta Cavalli viene - anche - dai successi in pista, e si vede. Domenica 10 aprile aveva vinto - in casa delle rivalissime olandesi l'ottava edizione della classica della birra. Dieci giorni dopo, seconda italiana di sempre, a vent'anni dal terzo successo di Fabiana Luperini, eccola trionfare sul Muro-simbolo delle Ardenne: 1300 metri con pendenze che superano il 20 per cento. Alla Amstel aveva messo in fila l'olandese Demi Vollering e la tedesca Liane Lippert. Alla Freccia, la prima dal ritiro di Anna van der Bregge dopo un settennato di dominio, ha infilzato altre due ola...

Francesco Conconi: ho fatto il Test

Immagine
« Ho lasciato il suo gruppo perché non mi dava lo spazio che mi merito.  Ho continuato la ricerca, e i risultati si vedono.  Mi ritengo più avanti di Conconi perché lui è un retorico dell'allenamento,  riceve nel suo studio, il mio laboratorio invece è la strada.  Io vivo con i corridori. » - Michele Ferrari a Titta Pasinetti, Il Giornale , 22 aprile 1994 di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Cinque mesi d’inseguimento telefonico. A settembre, «appena rientrato dalle vacanze», aveva « troppo lavoro arretrato da smaltire». Poi era «sempre via per convegni in giro per il mondo», poi mi «avrebbe fatto sapere» lui. Seh, ciao. Alla fine, due giorni dopo un mio sms educato ma fermissimo, riesco finalmente a fissare l’appuntamento per l’intervista.  Il professor Francesco Conconi è un mattutino. Operativo «dalle 9 in poi» nel Centro di Studi Biomedici Applicati allo Sport da lui stesso fondato e oggi diretto dalla professore...