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Johan Cruyff: the revolutionary who changed how the world saw football

http://www.theguardian.com/football/2016/mar/24/johan-cruyff-revolutionary-changed-football-richard-williams Slender, swift and lithe, the Dutch master saw football fundamentally as a creative activity, and used his awe-inspiring talent to change the game for good     by Richard Williams   If a single moment could be said to have changed the way a generation looked at football, it was the turn with which Johan Cruyff bamboozled the Swedish defender Jan Olsson in the 23rd minute of a group match during the 1974 World Cup finals. The crowd at the Westfalenstadion in Dortmund rubbed their eyes, unable to believe what they had seen. But it was true. The Dutch No14 had used his right instep to turn the ball back inside his standing leg before spinning through 180 degrees and sprinting away towards the byline. He had left the tight-marking Swedish defender looking like a man tricked out of a fiver in a find-the-lady game. When he did the same thing in a 2-0 ...

Barcelona were transformed by Johan Cruyff not once but twice, and for ever

http://www.theguardian.com/football/blog/2016/mar/24/johan-cruyff-barcelona-legacy As a player the Dutchman led Barça to their first league title in 14 years; as a manager he led them to their first European Cup. But his legacy goes beyond trophies, to philosophy and identity by Sid Lowe @sidlowe “ Johan Cruyff was not scared of anything,” Txiki Begiristain recalls. The Dutchman’s players, on the other hand, were. At least to begin with, before he took them beyond fear. “When there are doubts, people tend to seek safety in numbers, to go with the herd,” Begiristain, the former Barcelona winger, says. “Not Cruyff. His first solution was always to be more attacking, more expansive. Three at the back and the centre-back is Ronald Koeman? Instead of full-backs, midfielders? Every time he sought a solution, he attacked more. And when he told us what he was doing, we thought: ‘Is he mad or what?’” How, then, did the coach persuade them? Begiristain laughs. “Because he is Johan ...

Vardy da favola

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Con o senza lieto fine, e cioè il titolo in Premier, la sua è la fiaba dell'anno. Una fiaba nella favola, che è la stagione da Cenerentola sua e del mai così suo Leicester City. Novello re Mida, tutto quello che Jamie Vardy tocca si trasforma in oro. A ventinove anni compiuti (l'11 gennaio), in questa stagione Vardy si è già tolto discrete soddisfazioni. Prima il record strappato a van Nistelrooy con undici giornate in gol consecutive in campionato. Poi il suo primo gol, e che gol, questo sì da favola, in nazionale. Nientemeno che all'Olympiastadion di Berlino, contro la Germania campione del mondo, a tre minuti dal suo ingresso in campo per la quinta volta con la maglia dell'Inghilterra. Maglia che in tutta probabilità nemmeno Hodgson potrà negargli, magari in un classico 442 in coppia con Harry Kane, la fiaba nella favola della scorsa stagione. E uno che nella settimana dell'addio a Cruijff, segna ai tedeschi un gol così, liberandosi con la Cruyff Turn. ...

A Wevelgem la prima iridata di Sagan

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Più forte di tutti e di tutto, Peter Sagan. Anche della maledizione iridata. Sembrava non arrivare mai quella benedetta prima vittoria con la maglia di campione del mondo. La stagione è appena ibniziata, ma lo slovacco ha già collezionato sei secondi posti. Alla Het Nieuwsbald e alla Tirreno Adriatico, per un secondo nella generale, sempre beffato da Van Avermaet. E il 24 marzo, alla Harelbek, nelle Fiandre, bruciato da un altro campione dle mondo, Michal Kwiatkowski. Alla Gand Wevelgem, vinta in solitario l'anno scorso da Luca Paolini, e quest'anno resa più dura col famoso Kemmelberg, "Peter Pan" s'è fatto furbo: è entrato nella fuga giusta con il solito Cancellara, Kuznetsov e Vanmarcke. E allo sprint, dopo 243 km, stavolta non c'è stata storia. Primo successo in maglia iridata per un campione predestinato a segnare un'epoca. Uno così può vincere dappertutto e proprio per questo tutti corrono per farlo perdere prima ancora che per batterlo. Ma lui sa...

Gand-Wevelgem, Sagan ci prova ancora

Via alle grandi classiche del Nord: dopo  6 secondi posti, lo slovacco insegue la prima da iridato. Ma attenti a Gaviria di Paolo Marabini, La Gazzetta dello Sport, 27 marzo 2016 Non abbiamo ancora rimosso dagli occhi l’esaltante azione stile Trofeo Baracchi di Michal Kwiatkowski e Peter Sagan, all’attacco venerdì negli ultimi 30 km del Gp E3 Harelbeke, che già siamo pronti a vivere un altro pomeriggio ad alto contenuto spettacolare. L’appuntamento è per oggi con la 78esima Gand-Wevelgem, la prima grande classica del Nord, che a sette giorni dal Fiandre, sulle strade di un Belgio ancora alle prese con la paura terrorismo, chiama a raccolta i califfi delle pietre e soprattutto le ruote veloci, anche se il percorso, 243 km con dieci cotes negli ultimi 65, è stato indurito col doppio Kemmelberg nel finale, e la seconda ascesa dal versante più difficile (1 km in pavé con punte al 23%). COLPI DI MANO  Non ci sarà il vincitore uscente, Luca Paolini — qua...

Argentin e le due ruote, amore senza fine

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https://www.larena.it/argomenti/sport/hellas-verona/argentin-e-le-due-ruote-amore-senza-fine-1.4744416 di RENZO PULIERO L'Arena, 26 marzo 2016 Moreno Argentin vanta un titolo mondiale e due italiani, 84 vittorie in carriera con gemme come la Liegi-Bastogne-Liegi (ben 4 volte), il Giro delle Fiandre, la Freccia Vallone (3 volte), il Giro di Lombardia, 2 tappe al Tour, 13 al Giro (dove è stato terzo nella classifica finale nel 1984 alle spalle di Francesco Moser e Laurent Fignon), 8 alla Tirreno-Adriatico . Ha vinto anche titoli italiani in pista, è stato dodici giorni in maglia rosa e azzurro in undici Mondiali.  Classe 1960, dal 1981 al 1994 è stato un protagonista assoluto del ciclismo mondiale. Argentin è il «padrino», con Giorgio Furlan, del Trofeo Gino Visentini, la corsa per Under 23 Élite di Bagnolo di Nogarole Rocca, in scena il lunedì dopo Pasqua (28 marzo). «Devo tutto alla bici - dice -, mi ha fatto esprimere come atleta e come uomo, è stata una palestra di...

Genesi di un mito

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https://www.rivistaundici.com/2016/03/25/genesi-di-un-mito-cruijff/ Dal cemento di Betondorp al simbolismo del 14: come è nata la leggenda di Johan Crujiff. Un'icona non solo calcistica, ma anche culturale, comportamentale. di Alec Cordolcini - Rivista Undici 25 marzo 2016 Nel 1976 alla Jaap Edenhal di Amsterdam Bob Marley tenne il suo primo concerto in Olanda, e al termine dello show chiese di poter conoscere Johan Cruijff . La stella olandese si negò . I due non si sarebbero mai incontrati. Marley e Cruijff sono due icone epocali molto simili, pur appartenendo a due ambiti totalmente diversi, perchè entrambi hanno agito da Santo Graal per il loro Paese, regalandogli l’immortalità. Oggi come tra cento anni, la Giamaica è il reggae e l’Olanda è il calcio totale. Due piccoli stati hanno conquistato il mondo. Parlare di Cruijff non significa parlare solo di calcio, ma anche di storia, cultura, architettura. L’evoluzione di un Paese costruito non da Dio, ma dagl...

Chi è stato Johan Cruijff

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http://www.ilpost.it/2016/03/24/live-morto-johan-cruijff/ GIOVEDÌ 24 MARZO 2016 Ha vinto tre volte il Pallone d'oro, tre Coppe dei Campioni da calciatore e una da allenatore e ha giocato a calcio come pochi altri nella storia L’ex calciatore e allenatore Johan Cruijff è morto oggi a Barcellona: aveva 68 anni e a ottobre gli era stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Negli anni Settanta Cruijff rivoluzionò il modo in cui si giocava a calcio e divenne – soprattutto grazie a Rinus Michels (allenatore di Ajax, Barcellona e Olanda) – il principale esponente del “calcio totale”. Cruijff vinse il Pallone d’oro nel 1971, nel 1973 e nel 1974 e nel 1999 l’IFFHS (la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) l’ha messo al secondo posto nella classifica dei migliori calciatori del Ventesimo secolo , dietro a Pelé. Con l’Ajax Cruijff vinse per tre anni consecutivi, dal 1971 al 1973, la Coppa dei Campioni. Portò l’Olanda in finale ai Mondia...

Leicester City, caso internazionale

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Da dieci - come lo scorso ottobre - fino a un massimo di quindici, ma potevano essere sedici, nazionali in giro per il mondo. Prestiti compresi. Non è il solito lamento del solito grande club, ma il nuovo, ormai conclamato status del Leicester City fra le big del calcio globale. Capolista in Premier, Ranieri trascorrerà in famiglia a Roma le vacanze pasquali. Vacanze di lavoro per il 64enne testaccino, pronto a rinnovare per altri sei anni con le Foxes. Un mese fa, dopo la sconfitta contro l'Arsenal, Ranieri premiò i suoi con una settimana di riposo attivo. Un mese dopo, con l'ultima sosta internazionale, monitorarli sarà più facile ma anche più pericoloso: basterà osservarli in tv ma salirà il rischio di stress, di logorio e di infortuni. Tipo quello agli adduttori che ha impedito a King di rispondere alla chiamata del Galles. Con i nazionali convocati, prestiti compresi, Ranieri potrebbe compilare una distinta quasi completa. Dal portiere danese Kasper Schmeichel, mai co...

La Sanremo azzurro Démare (2016)

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La più classica delle Classicissime di Primavera. Milano-Sanremo numero 107, più che mai fedele alla tradizione: per il secondo anno consecutivo si torna in Via Roma, e dopo cinque si corre di sabato, giorno di San Giuseppe, la festa del papà. E siccome la Sanremo è la Sanremo, anche col bel tempo non poteva mancare la sorpresa: deviazione per frana. Succede verso le 14 quando la corsa transita tra Genova Voltri e Arenzano: in mattinata uno smottamento sull'Aurelia aveva provocato due feriti. La corsa resta "corsa vera", non c'è neutralizzazione tra i 9 km di autostrada - tra Genova Voltri e Arenzano - usati per poi rientrare sul percorso originario: 4 km in più sui 291 previsti. Rientrata la solita fuga bidone, nel finale comincia la bagarre. Nibali attacca giù dal Poggio. Cadono tre favoriti: Geraint Thomas, il britannico che ha appena vinto la Parigi Nizza; Michael Matthews, l'australiano terzo un anno fa; e ai tre-quattrocento metri, il nuovo fenomeno ...

BAD BOYS - Il back-to-back di Detroit '89-90

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http://www.amazon.it/Bad-Boys-back---back-Memories-ebook/dp/B01C62299Y/ref=sr_1_23?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1458330690&sr=1-23 Christian Giordano BAD BOYS Il back-to-back di Detroit Rainbow Sports Books - kindle store, 2.99 euro Dumars, Thomas, Aguirre, Salley, Laimbeer, Rodman, Mahorn, Johnson. Difendevano duro, picchiavano, ma sapevano anche giocare. E avevano una volontà feroce, costruita dopo anni di tremende delusioni. I veri "Bad Boys", gli originali, sono stati solo i ragazzi di coach Chuck Daly. Diffidate delle imitazioni.

Un albanese per il Livorno, Moggi regista

Spinelli vende a Hysenbelliu  ma ha l’obbligo di restare in B di Francesco Foresi - Gazzetta dello Sport, 18 marzo 2016 LIVORNO - Due mesi per conoscere il proprio destino. Lo aspettano i tifosi, la città e soprattutto il patron Aldo Spinelli, sempre più deciso a mettere la parola fine alla sua avventura alla guida del Livorno, iniziata nel 1999 in C1.  Tutto sembra deciso con la chiusura della trattativa per il passaggio della società all’albanese Irfan Hasan Hysenbelliu , imprenditore di successo con attività che spaziano tra l’edilizia, la sanità (possiede 15 cliniche in Italia e una in Francia) e l’informazione.  Hysenbelliu, 57 anni, è deciso ad entrare nel mondo del calcio spinto dal figlio Fatmir, 24 anni, che nel 2013 ha vestito la maglia del Bari prima di fare ritorno in Albania (è tesserato per la Dinamo Tirana).  Il regista dell’operazione è Luciano Moggi, da sempre amico, consigliere e uomo di fiducia di Spinelli, che si è rivolto all...

Ranieri vs Rafa - The Monday Night Showdown

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Comunque finirà il Monday Night , per uno dei due la festa sarà rovinata. E se finisse pari, sarebbero scontenti in due: fuga sfumata per il Leicester comunque capolista, salvezza più lontana per il Newcastle. Ranieri e Benitez in carriera si sono spesso inseguiti; è successo quattro volte, e sempre su nobili panchine. Ranieri, classe '51, ha cominciato prima: due anni e tre trofei al Valencia tra il '97 e il '99 e il fugace ritorno nel 2004-05, appena finito lì il triennio di Rafa che al "Mestalla" portò due Liga e la Coppa UEFA.  Benitez, che ha nove anni in meno, il Sor Claudio lo ha seguito pure in Premier: Ranieri in tre anni di Chelsea è diventato "Tinkerman" per la fissa di smontare e rimontare l'undici titolare prima di lasciare il posto a Mourinho, il prescelto di Roman Abramovich per vincere la Champions, che invece ai Blues sarà conquistata da Roberto Di Matteo. E proprio per sostituire Di Matteo ai Blues è arrivato ad interim, l'e...

Wolves v Blues: Match Preview

Wolves manager Kenny Jackett could name an unchanged side to face Birmingham in a Midlands derby to be screened live on Sky Sports 1 this Sunday afternoon. They will be missing  Mike Williamson (hamstring),  James Henry (hamstring),  Dave Edwards (broken foot),  Ethan Ebanks-Landell (broken foot),  Jordan Graham (knee),  Noucha Dicko (knee).  Ebanks-Landell, Graham and Dicko will not be available until next season. Birmingham manager Gary Rowett has no fresh injury concerns for the trip to Molineux, so h is expected to name an unchanged squad. On-loan Huddersfield striker James Vaughan (calf),  Nicolai Brock-Madsen (quad),  Neal Eardley (knee),   are all missing through injury with Eardley expected to return next season . Birmingham, currently 2 points behind the top six in the Sky Bet Championship having lost 2-0 at Blackburn last time out , will be looking to avenge a 2-0 defeat to Wolves at St Andrews last Oct...

Black Country

Black Country (in italiano Territorio Nero) è un'area vagamente definita della conurbazione delle Midlands Occidentali inglesi, formata dalla parte nord ed ovest dell'area di Birmingham e dalla parte sud ed est dell'area di Wolverhampton. Dalla fine del XIX secolo, questa zona è diventata una delle aree più industrializzate della nazione. Le miniere di carbone di South Staffordshire, la lavorazione del carbone stesso, le fonderie di ferro e i centri siderurgici per la produzione di acciaio (che usano il carbone qui prodotto per le loro fornaci) producono un elevato livello di inquinamento che ha pochi eguali al mondo. Il concetto di "Black Country" è relativamente recente, dato che questa espressione non è stata rilevata prima del 1840. Si crede che l'area è stata così denominata a causa dell'inquinamento industriale che ricopre l'area di fuliggine nera. Esiste anche un aneddoto (di dubbia autenticità) sulla Regina Vittoria, che ordinava di abbass...

REDFORD: «Se nascondi la verità la vittima è il pubblico»

Il due volte premio Oscar interpreta “Truth”, nei cinema da gioved.  La storia di come la Cbs licenzi. due giornalisti per uno scoop su Bush di Massimo Lopes Pegna, CORRISPONDENTE DA NEW YORK - LA Gazzetta dello Sport Domanda al collega di Barcellona notizie sulla voglia di indipendenza dei catalani e lo stuzzica il fatto che di fronte a lui ci sia anche un reporter sportivo italiano: «Ho passato a Firenze nove mesi indimenticabili, frequentando la scuola dell’arte», confida nostalgico. Una curiosità naturale, quasi da giornalista, quella di Robert Redford («Essere curioso è un valore inestimabile», spiega): i panni del cronista, che ha già vestito in passato nel celebrato Tutti gli uomini del presidente (pellicola che vinse 4 statuette nel 1977), li ritrova ora in Truth-Il prezzo della verità, che arriva in Italia giovedì prossimo ed è stato il titolo di apertura dell’ultima Festa del Cinema di Roma. Il due volte premio Oscar, sullo schermo ormai dal 1962, interpret...