Post

ADDIO A UGO COLOMBO, FU PROFESSIONISTA E DIESSE DI SARONNI

https://www.tuttobiciweb.it/article/1570709085 Tuttobiciweb - 10/10/2019  Si è spento Ugo Colombo, ex professionista e direttore sportivo. Nato a San Giorgio su Legnano,il 22 febbraio 1940, è stato professionista dal 1964 al 1974. Ottimo gregaio, in particolare di Franco Bitossi alla Filotex, vinse tre tappe al Giro d'Italia, concludendo la corsa rosa al quinto posto nel 1969 e addirittura al terzo nel 1971. Nel suo palmares anche tappe al Tour de Suisse, al Tour de Romandie e alla Volta Ciclista a Catalunya, oltre a due edizioni consecutive della Coppa Placci (1970 e 1971). Conclusa la carriera agonistica, Colombo è salito in ammiraglia per guidare la mitica Pozzi di patron Gianni Pozzi alla quale approdò Beppe Saronni: fu proprio lui, con Carlo Chiappano ed Ernesto Colnago, l'artefice del passaggio del giovanisimo Saronni al professionismo con la Scic. Colombo ha lottato, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto, con una malattia che si è rivela...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Bontempi e Rosola

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 In un ciclismo a scartamento ridotto, costruito per esaltare le doti del dinamico duo, si esaltarono più o meno involontariamente i kamikaze delle volate: i celeberrimi cento metri di buio morale, in pieni anni Ottanta, ebbero un periodo di fortuna sfacciata.  (...) Guido Bontempi e Paolo Rosola furono la crema della specialità e nacquero entrambi nello stesso paesino del Bresciano, Gussago: malgrado condividessero l’attitudine, i due (caratterialmente) sembrarono subito gemelli diversi. Introverso e silenzioso l’alfiere della Carrera-Inoxpran, estroverso e caciarone l’altro. Guidone, a dispetto dei santi, fu il corridore tricolore più affidabile a livello internazionale nel dopo-Moser e prima della maturazione di Moreno Argentin. Il Rosola i...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Lubberding

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Erano gli anni dei tulipani da esportazione, degli eredi di Jan Janssen : duri a morire, sempre presenti a Tour e classiche ( Joop Zoetemelk e lo stesso Hennie Kuiper ) e pirati delle strade nordeuropee à la Jan Raas e Gerrie Knetemann .  Una scuola di talenti disposti a tutto per passare il traguardo prima degli altri, con una borsa di trucchi alcune volte oltre l’indecenza (chiedetelo al Battaglin di Valkenburg ’79).  Corsari dell’asfalto, rodati dal vento e dalle piogge di quei luoghi dal panorama meravigliosamente monotono, il Giovanni fu il più fico dell’ultima sfornata, comprendente talenti come Peter Winnen e Henk Lubberding , quest’ultimo lombrosianamente gemello di Johan van der Velde .  Il biondone-bis della Raleigh necessita d...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Visentini

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Roberto Visentini, da Gardone Riviera, fu l’avanguardia luddista di quel decennio: corridore ed essere umano complicati da descrivere, rappresentò l’antidoto ideale alla noia omertosa che ammorbò il periodo.  Classe 1957, il ritratto perfetto del corridore italico di quei dì: talentuosissimo ma zeppo di blackout caratteriali, zavorrato sul piano tecnico dall’inconsistenza agonistica di quel movimento così provinciale.  Eppure il gardesano arrivò nei pro’, a soli vent’anni, con le stimmate del super: primo iridato junior della storia, anche campione nazionale della categoria e poi a cronometro nei dilettanti.  (...) Il diesse della Carrera-Inoxpran, convinto delle doti di Roberto, per anni sfidò i sorrisi ironici dei sapientoni del...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Baronchelli

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Con quell’espressione un po’ così, con quella faccia un po’ così, Giovanbattista Baronchelli (che Adriano De Zan pronunciava come una poesia marinettiana) fu uno dei corridori-simbolo del moserismo.  (...) Arrivò tra i grandi ancora bambino, reduce da un’accoppiata Giro baby-Tour de l’Avenir mai realizzata prima. Il problema forse fu quell’impatto clamoroso, deflagrante, con il circo dei pro’.  L’esordio al Giro 1974, nemmeno ventunenne, alimentò nei suoi riguardi speranze messianiche.  (...) Il giorno del giudizio universale fu il tappone delle Tre Cime di Lavaredo, che arrivò con una generale corta e Eddy, reduce da una bronchite primaverile, in rosa pallido.  (...) Amarcord. Alcuni, per esempio Ernesto ...

SESSANT’ANNI DI PALLA CON ESTRO E DEVOZIONE

Immagine
https://www.sport-e-cultura.com/2019/10/03/sessantanni-di-palla-con-estro-e-devozione/?fbclid=IwAR0asL0ogemTkFKrCnuwNt5ZUGkcdyaenUdiGUj9fh2-G_mO98Sg2kW8Y5g di  Simone Basso , 3 ottobre 2019 Oggi celebriamo la devozione, facendo le distinzioni del caso: vorremmo spiegare l’Eurolega ai bambini, ma il solo pensiero di occuparci dei federali (...), di politica sportiva, ci manda ai pazzi. Allora, la risolviamo con un giochino: la pretesa di scegliere uno starting five per decennio è tale, avendo ambizioni solo di stimolare il ricordo (e il confronto) storico, recidendo – per il senso del ridicolo – qualsiasi comparazione col basket pre-Ignis Varese.  Non come nel foot , dove i fessi si sono convinti che l’attuale Champions League sia la Coppa dei Campioni che fu, come se gli altri tornei continentali non fossero (mai) esistiti, ma la tendenza – wikipedistica, ovvero priva di ermeneutica sull’argomento – si è diffusa pure tra gli appassionati della palla con est...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli Scapigliati: Battaglin

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 176 pagine (...) Battaglin si rivelò sull’erta del Carpegna al Giro d’Italia 1973, quando da neoprofessionista duellò gomito a gomito con un irresistibile Eddy Merckx. Quella corsa rosa lo impose subito all’attenzione, terzo sul podio finale dopo i dioscuri Eddy e Felice.  (...) Inesperto capitano della Jolljceramica, si ritrovò a gestire le pressioni di un ambiente che vide in lui un fuoriclasse da Tour: corse molto, male, e fu consigliato ancora peggio.  Un dottore novello-Frankenstein tentò di trasformarlo in una macchina da guerra: il risultato, icaresco, si esplicò in un’inconcepibile, assurda, due giorni al Giro del 1975.  Vinse volando a quasi quarantanove di media la cronometro di Forte dei Marmi, vestendo un rosa che parve definitivo, e poi, il g...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Apologia del gregario

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 (...) Hanno visi magnifici, lombrosiani, con la pelle bruciata dal sole; quell’abbronzatura da forzati che nulla ha a che vedere con la spiaggia, ed è la stessa degli operai che riasfaltano le strade o dei muratori.  (...) Nel 1985, dopo quasi vent’anni di servizio e raggiunte le quaranta primavere, terminò la carriera il Migliore della razza: Wladimiro Panizza , da Fagnano Olona, attraversò indenne almeno quattro generazioni di campioni. Partì con Franco Balmamion e Vittorio Adorni e fece in tempo a osservare da vicino le prime pedalate di Gianni Bugno e Claudio Chiappucci.  (...) Cagnaccio da salita, fu la spalla insostituibile del Saronni in fase ascensionale: nell’80, già trentacinquenne, fu in maglia rosa per sei giorni, rival...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Vito e la danza nella melma

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine (...) Finito il regno del De Vlaeminck "sbagliato", l’Eric artista tossico della specialità, convisse allegramente con la schizofrenia allora consueta: i pro’, allineati in truppe disomogenee con l’esempio zingaro di assi come Roland Liboton, Albert Zweifel, Klaus-Peter Thaler ; gli amatori, contadini del cross country, ultimi baluardi di un dilettantismo degno della vita spessa dei Malavoglia.  L’Italia, a cucire la generazione di Franco Vagneur con gli specialisti che verranno, vantò la vicenda deamicisiana di Vito Di Tano , due volte campione mondiale nei puri.  Pedalatore e uomo che avrebbero affascinato Luciano Bianciardi, evitò la...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Centomila metri a perdifiato

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 La Cento chilometri a squadre, la prova concettualmente più esagerata della pedivella, fu la Formula Uno della specialità: il vertice futurista, nemmeno fosse dipinto da Botta, che portò oltre i limiti dell’umano.  (...) La Cento fu occidentale negli avamposti italiani e della Germania Federale, un po’ nordica (l’èra dei fratelloni svedesi Gösta, Sture, Erik e Tomas Petterson ) e francese; orientale nelle corazzate Ddr e Cccp, con la vigorosa partecipazione di Cecoslovacchia e Polonia.  I polacchi nei Settanta divennero dominanti, grazie soprattutto all’apporto del principe Ryszard Szurkowski , che al mondiale di Barcellona ’73 dipinse il van Gogh dell’iride, bissata a pochi giorni di distanza con la prova in linea: impresa mai più realizzata...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Phil dei fiori

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Inconsapevole profeta del Nuovo Mondo, Phil Anderson fu il precursore della globalizzazione ciclistica.  (...) Australiano nato in Inghilterra, francese di stipendio e belga di residenza: come direbbe il principe Antonio De Curtis, un uomo di mondo.  Atleticamente un carro armato, potentissimo sul passo e competitivo sulle salite, entrò nella mitologia del pedale al primo Tour che disputò: nel 1981, alla quinta frazione (un tappone pirenaico atipico per la sua collocazione temporale), riuscì a rimanere con Hinault e agguantò una leadership inedita, primo capoclassifica non europeo in settantotto anni di romanzo.  (...) Visse pure un’esistenza on the road intensa, con due matrimoni (la prima sposa, Ann, l’incontrò alla Coo...

A HARROGATE SI FA LA STORIA O SI MUORE

Immagine
https://www.sport-e-cultura.com/2019/09/27/a-harrogate-si-fa-la-storia-o-si-muore/ di Simone Basso, venerdì 27 settembre 2019 Arcobaleno UCI in quel di Harrogate, questa settimana, sperando (per gli atleti) che spiova un po’ il sabato e la domenica: cioè quando conta (sul serio). Una prova iridata più attesa del solito, per la congiunzione astrale di avvenimenti che la rendono ancora più affascinante e imprevedibile; quasi epocale se le premesse – di uno scontro fra mammasantissima – si realizzassero al cento per cento. Siamo ancora qui, dopo decenni, a celebrare una festa perversa, abbastanza scema, considerando il ciclismo vero, leggendario, delle classiche e dei Grandi Giri. Bizzarro che si assegni la maglia, fotogenica, originale, con quel titolo (di campione del mondo...), mediante una kermesse che simula – in una sorta di sagra di paese – uno sport professionistico che crea e vive – più di tutti – di monumenti e simulacri. Consapevoli, in fondo, che ...