La Plebiscito del Ballero


Più di tre anni senza vincere e ora che ne ha 31, due tappe in dodici giorni, per Davide Ballerini: il 2 maggio alla settima del giro di Turchia, ad Antalya; il 14 alla sesta al Giro d'Italia, a Napoli.

Ormai un classico della corsa rosa, anche se stavolta non più sul lungomare Caracciolo ma sul lastricato umido di piazza Plebiscito. 

Così infido da tirar giù ruote velocissime come, il suo compagno Matteo Malucelli e i super favoriti Jonathan Milan e Dylan Groenewegen. Ma non il belga Jasper Stuyven, re della Sanremo 2021, né Paul Magnier, il baby-fenomeno francese vincitore di due delle tre tappe bulgare e prima maglia rosa di questa edizione.

Dopo dieci anni di professionismo, e una interminabile sequela di incidenti e infortuni d'ogni tipo (da cult della jella la caduta per urto con un massaggiatore alla Roubaix 2025), il Ballero come il suo capitano Diego Ulissi non balla più da solo.

In Astana - squadra rivelazione del Giro #109 con la vittoria e la rosa di Thomas Silva - Ballerini lavora nel treno per Malucelli e per la classifica di Christian Scaroni, terzo nella generale a 3'34" dal portoghese Afonso Eulálio, che comanda con 2'51" sullo spagnolo Igor Arrieta, rispettivamente secondo e primo sotto il diluvio fino a Potenza.

Caduto ai -600 metri a Burgas nella prima tappa, stavolta il canturino è davanti, resta miracolosamente in sella e resiste al potente ritorno di Stuyven. E rialza le braccia al cielo come non gli capitava dalla Coppa Bernocchi del 3 ottobre 2022.

Da lassù, l'avvocato Carmine Castellano avrà sorriso. Lo spettacolare arrivo in volata nella sua amata Napoli non sarà mai una causa persa. E stavolta non poteva avere miglior vincitore.

PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
giovedì 14 maggio 2026

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