A Les Angles è già Pogiallo
Dopo il cadeau, l'incasso.
Magnificamente pilotato dal Isaac del Toro, vincitore per gentile concessione del suo amico e capitano il giorno prima a Barcellona, Tadej Pogačar si prende tappa e maglia a Les Angles.
È la legge del signore per la 55esima volta in giallo, già tornato padrone se non re del Tour.
Con buona pace dei puristi - a partire da la Une - la prima pagina - de l'Équipe - chissà quanto gradita all'entourage UAE Emirates-XRG.
E a chi crede che le vittorie debbano essere conquistate, non regalate.
La Grande Boucle #113 lascia la Spagna e per entrare in Francia affronta subito i Pirenei orientali: 4 GPM e 3950 metri di dislivello in 195 km da Granollers per salire ai 1801 di quota di Les Angles.
Sulla rampa finale, 1,7 km al 7% medio, del Toro lancia Pogi fino ai -200 metri.
E lo sloveno lascia a 2" l'ex leader Vingo, Richard Carapaz e il baby-fenomeno Paul Seixas.
Computo aggiornato: 122 successi in carriera, 22 al Tour, 14 in stagione.
Davide Piganzoli, ultimo uomo di Jonas Vingegaard in salita, resta il miglior italiano all'arrivo e nella generale, dove Pogačar comanda con lo stesso tempo del danese e 23" su Remco Evenepoel, 24" sul Torito, 27" su Juan Ayuso, 48" su Seixas.
Se vogliamo avere un Tour, meglio non farlo arrabbiare.
PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
lunedì 6 luglio 2026

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