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Quanto va veloce l'Aston di Martin

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di Christian Giordano  © Guerin Sportivo  © «Prepared», prepàrati. Dell'Aston Villa è il motto, sopravvissuto come il nome, compattato nell'acronimo AVFC, al restyling imposto dal 2 maggio 2007 allo stemma sociale dalla nuova proprietà. Quella che fa capo a Randy Lerner, tycoon Usa che nell'agosto 2006, dopo 23 anni di reggenza Doug Ellis, s'è accollato il club. Per 66,7 milioni di euro. Il miracolo Villans nasce lì, grazie al patrimonio - stimato da "Forbes" in 1,2 miliardi di euro - del già proprietario dei Cleveland Browns della NFL. Brooklyniano, classe '62, Lerner è un chairman popolare e generoso. Ama il basso profilo e sa cosa vogliono i tifosi. Con la squadra in zona-Champions League, ha messo sul piatto 30 milioni di sterline per il mercato invernale. In estate, ne aveva spesi oltre 40 per Brad Friedel, Brad Guzan, Luke Young, Carlos Cuéllar, Nicky Shorey, Steve Sidwell e James Milner. In più aveva prolungato il contratto a sette giocatori....

FOOTBALL PORTRAITS - Totti, Roma capitan mundi

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO © Guerin Sportivo © n. 27, 7 luglio 2009  IO E ROMA  Uno di loro. Francesco Totti non è solo il più grande giocatore, e l’uomo dei record, nella storia della Roma. È di Roma, è la Roma, è Roma.  Ha pagato, e paga, questa seconda pelle vincendo, e guadagnando, molto meno di quanto avrebbe potuto. Ma è anche, se non soprattutto, per questo che è diventato un simbolo, un emblema, un totem. Della Roma, di Roma, della romanità, che è, sopra ogni altra cosa, un modo di essere, di sentire, di vivere. Costi quel che costi.  Soldi, successo e fama non l’hanno cambiato. È rimasto lo stesso ragazzo di borgata di sempre: dice quello che pensa e non si è montato la testa. Ha la battuta pronta e un cuore grande così. Ogni tanto la fa fuori dal vaso, come quando, anziché dal più familiare Ponentino, si lascia trasportare dal “vento del Nord”; o da que...

FOOTBALL PORTRAITS - Arshavin, stella a metà (2009)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 L’acquisto più costoso nella storia dell’Arsenal non può giocare in Champions League. Ma il 27enne “Pelé russo”, messosi prepotentemente in luce all’Euro2008, in soli due mesi ha stregato l’intera Inghilterra. E il bello deve ancora arrivare di CHRISTIAN GIORDANO Guerin Sportivo n. 17, 28 aprile – 4 maggio 2009 «È frustrante: Arshavin può giocare in Premier league e in FA Cup e non in Champions League, ma perché se la sua ex squadra è già stata eliminata? È una logica senza senso». Arsène Wenger non è solo un mago dei giovani o della manovra palla a terra. Con una mano paladino delle tradizioni, con l’altra è il primo a calpestarle, ad abbatterle, a riscriverle. E quando parla ai media, in genere lo fa per trasmettere messaggi mica tanto subliminali. «Lo sapevamo, quando abbiamo preso Arshavin. È il regolamento, quindi non posso lamentarmi troppo». Intanto, però, il sasso l’ha lanci...

FOOTBALL PORTRAITS - Bulgarelli, Capitàn Bulagna

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https://www.youtube.com/watch?v=I01cl9cBg84 https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO, Sky Sport 24 (12 febbraio 2009) Ci sono colori, odori, umori che quando ti entrano sottopelle, non te li lavi più via. Neanche se dalla tua Bologna giri il mondo perché della tua passione, il pallone, hai fatto un lavoro. Perché sin da ragazzino eri il più bravo, il più lucido, il più geometrico. Giacomo Bulgarelli, bolognese di Portonovo di Medicina, classe 1940, del calcio italiano è stato uno dei suoi registi puri e seri. Mai seriosi, però. Era bolognese dentro, prima di esserlo sul campo, Bulgarelli. Amava ridere e scherzare, la buona tavola e le dotte conversazioni. Senza prendersi troppo sul serio, anche quando ne avrebbe avuto il titolo. Da bandiera del club mai lasciato, nel ’64 vinse il secondo scudetto “impossibile” di Fulvio Bernardini: otto anni dopo Firenze, Bologna. Per il Dottore un altro miracol...

L’eredità di Raschi

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http://paneegazzetta.gazzetta.it/2009/01/03/leredita-di-raschi/ di Marco Pastonesi gazzetta.it, 3 gennaio 2009 Buttata lì. Come una sfida, una scommessa, un sogno. Come una cosa che andava fatta. Come un debito. Dopo il “Ronda di notte”, ci voleva un “Ronda di giorno”. “Ronda di notte” era una raccolta di antichi pezzi scritti da Bruno Raschi. Li chiamiamo così, gli articoli: pezzi. E pezzo dopo pezzo, incastrati, ne veniva fuori un Giro, un Tour, un ciclismo, il ciclismo degli anni Sessanta, garibaldino, il ciclismo degli anni Settanta, farmaceutico, il ciclismo dei primi anni Ottanta, chimico. Ma sono quelle cose che si dicono quasi senza pensarci. Un libro è un libro. Un libro di Bruno Raschi è ancora di più. Perché Raschi non voleva scrivere libri, aveva pudore e rispetto, sosteneva che un giornale dura un giorno, anche meno, invece un libro dura tutta la vita, e se commetti un errore – un errore di valutazione – ne rimani colpevole per sempre. Di solito le s...

FOOTBALL PORTRAITS - Sinisa Mihajlović - Quel bambino che portava il pallone dove covava la guerra (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO Repubblica — 08 novembre 2008 pagina 10 sezione: BOLOGNA «Da piccolo sfondavo la saracinesca del garage: ogni due mesi mio padre doveva cambiarla». Alla Stella Rossa, per studiarlo si scomoda mezza facoltà di Fisica: «Più che dalla potenza del tiro, i prof erano colpiti dalle traiettorie che imprimevo al pallone. E ancora adesso, la perfezione mi affascina: nel calcio, nella vita, sempre».  Predestinato, Siniša Mihajlović. Il primo pallone è il primo amore, e non si scorda mai. «Era il 1973 – racconta – La mia era una famiglia modesta. Papà lo acquistò a una bancarella da un ambulante polacco. Era giallo, di cuoio, con tutto il necessario per ingrassarlo. Giurai a me stesso di non usarlo mai sull’asfalto, ma solo sull’erba. Alla fine, durò ben quattro anni».  I primi di una favola, se non della carriera, per il futuro Sinistro di Dio, serbo di Vukovar...

Sconfitti gli assi africani

La magnifica Radcliffe è per la terza volta la regina di New York 3 Nov 2008 - Corriere della Sera Giorgio Rondelli MILANO — La grande novità della maratona di New York che ieri ha visto al via 40 mila podisti (record), è la dura sconfitta degli atleti africani, battuti sia dall’esperto brasiliano Marílson dos Santos , già vincitore nel 2006, sia da una travolgente Paula Radcliffe, che ha così fatto tris con le vittorie del 2004 e nel 2007 . Se nelle altre due occasioni il successo era arrivato praticamente in volata, ieri la fondista britannica ha inflitto un autentico k.o. alle avversarie stroncandole, una alla volta, con una formidabile progressione, passando in 1.13’23’’ a metà gara, per trionfare in 2.23’56’’, con un secondo parziale di 1.10’33’’. L'ultima ad arrendersi alla scatenata britannica è stata la 40 enne russa Ludmila Petrova, 2ª in 2.25’43’’, ma brava è stata anche l’esordiente americana Kara Goucher, terza in un ottimo 2.25’53’’. Per la Radcliffe, primatista mondia...

Chauncey Billups and Etan Thomas discuss their support for Presidential candidate Barack Obama in tomorrow's election

https://www.mlive.com/flintjournal/its_just_sports/2008/11/chauncey_billups_and_etan_thom.html Chauncey Billups wants to vote for change Published: Nov. 03, 2008, 6:20 p.m. By Pardeep Toor Pretty much a nervous wreck, complete with shaky voice and droplets of sweat behind the ears, I slowly approached the Pistons locker room Nov. 1 - not really wanting to go in. I'll admit it - I was terrified. These guys are my heroes and it's not easy talking to heroes (I wouldn't be able to talk to Spiderman either). I walk in and Chauncey Billups is surrounded by cameras and other media members eagerly seeking their formulaic quotes so they could write their inconsequential game recaps that are as dated as John McCain. Standing back, waiting for my turn with Billups, Rodney Stuckey walks out of the shower and I quickly realize that I'm leaning against his chair. I apologize and stand by the wall so he can get dressed. Eventually, the rest of the media makes a collective move to the...

FOOTBALL PORTRAITS - Zaki: lo chiamano Bulldozer (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Il 25enne attaccante del Wigan Athletic, in prestito per una stagione dallo Zamalek, ha sopreso tutti. Per lui i paragoni si sprecano. Nulla gli sembra proibito. Neppure il Pallone d’oro africano di CHRISTIAN GIORDANO Guerin Sportivo n. 43, 21-27 ottobre 2008 Alan Shearer e Mark Hughes. Dicono somigli a loro l’egiziano Amr Zaki, bomber-rivelazione del Wigan Athletic. Al primo lo paragona il presidente Dave Whelan, al secondo l’allenatore Steve Bruce, che di Hughes è stato compagno nel Manchester United dal 1988 al 1995.  «Basta guardarlo – spiega il proprietario dei Latics – La corporatura, i movimenti: di Shearer ha tutto. Pure la sfrontatezza, non appena ha palla. Sa sempre dov’è la porta e senza dover alzare la testa, ha un fiuto innato. Punte così hanno l’istinto del gol, e non si insegna: o ce l’hai o non ce l’hai». Otto reti in dieci gare in biancazzurro (di cui due...

Gustavo Giagnoni - Toro puro (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO © Guerin Sportivo © n. 35, 26 agosto - 1° settembre 2008 Ulivieri e Mourinho? Dilettanti. Altro che cappotto, fino a maggio Gustavo Giagnoni indossava il colbacco. Con quello, lo issano in trionfo dopo Torino-Roma 2-0, penultima del torneo 1971-72 che portava il Toro a -1 dalla Juventus, Rincorsa vana: alla fine sarà solo terzo.  Interno “alla De Sisti”, gioca da fermo nell’Olbia e per due volte sia nella Reggiana sia nel Mantova, dove vivrà un’annata (1958-59, in C) da 10 gol e poi chiuderà da libero.  Nel 1968, il presidente Giuseppe Nuvolari gli affida il settore giovanile. Cinque anni dopo, fresco di patentino (il corso era biennale) sostituisce in prima squadra l’esonerato Mannocci.  Dal 1971 al 1974 è al Toro, casa sua, anche se da patron Zenesini, cuore bianconero come lui, era andata prima la Juve. Poi: Milan (due stagioni), Bologna...

FOOTBALL PORTRAITS - Stephan Lichtsteiner, El Grinta (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Il successore di Behrami non ha classe cristallina, ma vanta testa giusta e ampi margini di miglioramento. Soprattutto da quando ha imparato a controllare l’esuberante carattere  di CHRISTIAN GIORDANO  © Guerin Sportivo  © Nemo propheta in patria. Piace più all’estero che nella sua Svizzera, Stephan Lichtsteiner (nato a Adligenswil il 16 gennaio 1984). «Troppo leggerino» (1,80 x 75 kg), secondo la stampa elvetica, il successore del connazionale Valon Behrami che nella Lazio si giocherà il posto di terzino destro con l’azzurro olimpico Lorenzo De Silvestri. A meno che Delio Rossi non lo schieri esterno alto.  Nazionale A dal 15 novembre 2006 (Svizzera-Brasile 1-2 al Sankt Jakob di Basilea), quando sciorinò personalità debordante affrontando impavido prima Kaká, poi il subentrato Ronaldinho e cazziando lo svagato Johan Djourou, centrale difensivo dell’Arsenal ...