Tris di Magnier, sempre più l'Altro Paul


A Milano tutti ad attendersi la volata, che ci fu, sì, ma dei quattro in fuga.

A Pieve di Solìgo, con il Muro di Ca' del Poggio a far trampolino, tutti sicuri della fuga ed ecco invece la volatona di gruppo. E tris di Magnier, insieme con Seixas sempre più l'Altro Paul del ciclismo francese.

Al suo secondo grande Giro (l'anno scorso alla corsa rosa si ritirò dopo 15 tappe), il 22enne texano di Laredo ma solo di nascita si è già preso la prima rosa, il terzo successo dopo i due in Bulgaria (subito a Burgas e a Sofia alla terza) e 16 giorni su 18 in maglia ciclamino che lui ora comanda con 37 punti (195 a 158) su Jhonatan Narváez, anche lui vincitore di tre tappe e l'unico sin qui a sfilargliela: due volte e sempre per un giorno soltanto.

Peccato anche stavolta per il miglior Jonathan Milan di questo Giro, senza più il monumenatle Jasaper Stuyven (ora ultimo uomo proprio per Magnier), il firulano è stato bravo a resistere sui 1100 metri al 12,3% e 19% di massima; ma poi terzo al traguardo dietro pure Edoardo Zambanini e davanti a Francesco Busatto. In top ten anche Filippo Magli, ottavo.

Alla vigilia dei due tapponi decisivo, tutto immutato tra i big con la bella conferma dell'ex maglia rosa Afonso Eulálio. Il 24enne portoghese in maglia bianca va in terra al rifornimento ai -48,8 km, poi rimonta e attacca sul tratto più duro, ai -10 km e poi in contropiede con Johannes Kulset.

Jonas Vingegaard, scortato da Sepp Kuss, va a chiudere e mantiene i 4'03" su Felix Gall e i 4'27" su Thymen Arensman.

Alleghe venerdì e il doppio Piancavallo sabato decideranno chi gli sarà accanto sul podio di Roma; così è, se gli pare.

PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
Giovedì 28 maggio 2026

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