Post

Milano-Sanremo 1981 - Fons De Wolf

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413402339233654/?type=3&theater Milano-Sanremo 1981, 21 marzo. Fons De Wolf (1956) Già brillante vincitore del Giro di Lombardia 1980 , Fons De Wolf coglie l'attimo . Approfittando della sempre più manifesta rivalità tra Francesco Moser (1951) e Giuseppe Saronni (1957), il belga se ne va lungo la discesa del Poggio . Il suo vantaggio è esiguo e il gruppo dei migliori dà costantemente l'impressione di poterlo andare a prendere da un momento all'altro. Ma Saronni, già beffato per tre volte allo sprint nelle precedenti Sanremo , non vuole sprecare energie, mentre Moser non vuol far favori al rivale e così nessuno chiude il buco . E De Wolf va, è primo. A Sanremo, la volata dei secondi, staccati di 11", è vinta da Roger De Vlaeminck - per lui tre primi posti, tre secondi, un terzo e un quinto posto alla Sanremo! - mentre primo degli italiani è Claudio Torelli (1954), qu...

Milano-Sanremo 1976 - Il settimo sigillo di Eddy Merckx

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/411994822707739/?type=3&theater Milano-Sanremo 1976, 19 marzo. Il settimo sigillo di Eddy Merckx (1945). Per Eddy Merckx è la s ettima Sanremo, una in più del record ormai datato 1928 dei sei successi di Costante Girardengo (1893-1978) ed è anche l'ultimo grande successo di una carriera stratosferica, la diciannovesima affermazione in una classica monumento . Mai nessuno come lui...  Ma è anche la rivincita su quanti nel 1975, dopo la sua bruciante prima sconfitta al Tour de France, ne avevano predetto la fine agonistica . C'è tanta rabbia nel pugno agitato al cielo mentre taglia vittorioso il traguardo di via Roma. E c'è tutta la sua smisurata grinta e cattiveria agonistica nell'immagine di questo post, che lo coglie ancora una volta in fuga, stavolta qualche chilometro prima del Poggio, scattato con veemenza ad anticipare due pericolosi clienti come Roger De Vlaemin...

Milano-Sanremo 1977 - Eddy Merckx

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/412505925989962/?type=3&theater Milano-Sanremo 1977, 19 marzo. Eddy Merckx (1945), in maglia Fiat France, alla sua ultima esibizione alla Sanremo . Con lui nella foto, impegnati a marcarlo strettamente, Rik Van Linden (1949) e, seminascosto alla sua ruota, Walter Godefroot (1943). In piedi sui pedali, si riconosce alle lore spalle in maglia Zonca Pasquale Pugliese (1952), mentre, sulla destra, pedalano Dietrich Thurau (1954) e, con la maglia di campione d'Olanda, Jan Raas (1952) che, al suo esordio nella Classicissima, si aggiudicherà la corsa . La corsa si decide ancora una volta sul Poggio . Ai piedi della salita sono ancora davanti con un piccolo margine sul gruppo Giuseppe Perletto (1948), l' enfant du pays , e Roland Salm (1951). Alle loro spalle, approfittando della marcatura che si fanno i grandi del Belgio, escono di forza Giuseppe Saronni (1957), Luc Leman (1953) e Jan Raa...

Milano-Sanremo 1978 - Giuseppe Saronni

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/412505925989962/?type=3&theater Milano-Sanremo 1978, 18 marzo. Giuseppe Saronni (1957), Roger De Vlaeminck (1947), Yves Hézard (1948) e Alessio Antonini (1949). Inizia il lungo corteggiamento alla Sanremo da parte di Beppe Saronni. Già protagonista sul Poggio nel 1977 alla sua prova d'esordio, corsa a nemmeno vent'anni e poi chiusa al 19° posto , Saronni sarebbe stato secondo per tre anni in fila, 1978, 1979 e 1980 . Riuscì infine ad aggiudicarsi la Classicissima nel 1983, quando tagliò per primo il traguardo di via Roma da solo e da campione del mondo in carica.  Nella Sanremo 1978, Saronni trovò, invece, sulla sua strada un De Vlaeminck ancora troppo forte per lui, specie al termine di una maratona ciclistica come la Sanremo.  La fuga buona era stata promossa, a venti chilometri da Sanremo , dal bresciano Alessio Antonini, alla miglior prova della sua carriera di onesto...

Milano-Sanremo 1979 - Roger De Vlaeminck

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413113709262517/?type=3&theater Milano-Sanremo 1979, 17 marzo. Terza vittoria per Roger De Vlaeminck (1947). Gli sconfitti sono, nell'ordine, Giuseppe Saronni (1957), Knut Knudsen (1950) e Francesco Moser (1951). Seminascosti, si riconoscono Giuseppe Martinelli (1955), Luciano Borgognoni (1951-2014) e Bernard Hinault (1954) e, più indietro, Daniel Willems (1956-2016) e Giovanni Mantovani (1955). Sull'estrema sinistra della foto il generoso Mario Beccia (1955), ancora primo a poco più di cinquanta metri dal traguardo a cullare il sogno della vittoria della vita ma poi risucchiato dalla volata dei più forti. Piombano in quindici su via Roma e sono tutti i più forti al mondo , come si conviene ad una vecchia regina del ciclismo ormai giunta alla settantesima edizione . Gli ordini d'arrivo sono sempre "da urlo" e il Poggio, sempre quello, sa selezionare per il meglio...

Milano-Sanremo 1980 - Pierino Gavazzi

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/413113709262517/?type=3&theater Milano-Sanremo 1980, 16 marzo. Pierino Gavazzi (1950). Il 1980 è l’anno d’oro di Pierino Gavazzi . Alla partenza della Sanremo i grandi favoriti sono Beppe Saronni (1957), enfant prodige, già due volte secondo, e Francesco Moser (1951), campione d’Italia , reduce dalla vittoria alla Tirreno-Adriatico e destinato di lì a pochi giorni a vincere la terza Parigi-Roubaix consecutiva . Al via anche "Monsieur Roubaix" Roger De Vlaeminck (1947), vincitore delle ultime due edizioni, e Jan Raas (1952), il campione del mondo, già primo nel 1977.  Orbene, a cospetto di tanta aristocrazia del ciclismo, il vincitore sarà proprio lui, Piermattia Gavazzi detto Pierino, da Provaglio d’Iseo , campione di serietà, dedizione, professionalità e longevità agonistica, sessanta vittorie “di peso” in carriera, sprinter capace d'imporsi in volate di gruppo, ma anch...

Il lupo Alaphilippe, l'evoluzione della specie

Immagine
C'erano una volta i velocisti puri e i finisseur. Poi è arrivato Julian Alaphilippe, l'evoluzione della specie: che adesso si mette a vincere - anche - le volatone di gruppo. Sesto successo in stagione per il 26enne francese, fresco vincitore al debutto nella Strade Bianche e primo anche a Jesi, secondo successo di tappa nella Tirreno-Adriatico dopo quello di Pomarance.  A cinque giorni dalla Sanremo, un segnale all'intera concorrenza. A cominciare da quella interna: Elia Viviani, che nel terzo e ultimo giro circuito di 12,6 km, con leggera pendenza nel finale, ha fatto da esca per il compagno, pilotato come sempre dal preziosissimo Richeze. Viviani ha chiuso terzo dietro l'ottimo Cimolai, e davanti a gente come Sagan (quinto) e van Avermaet (ottavo), altri favoritissimi per la Classicissima di primavera assieme al colombiano Gaviria, fino all'anno scorso compagno di Alaphilippe e Viviani nella Quickstep; da quest'anno il secondo sponsor della c...

Milano-Sanremo 1927 - Pietro Chesi

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/234242523816304/?type=3&theater Milano-Sanremo 1927, 3 aprile.  Pietro Chesi (1902-1944). Pietro Chesi, toscano di Gambassi Terme, vinse a sorpresa nel 1927 la Milano-Sanremo, precedendo i favoriti Alfredo Binda (1902-1986) e Domenico Piemontesi (1903-1987), grazie ad una lunghissima fuga lanciata addirittura prima del Turchino, a più di 200 km dal traguardo. Tra il disinteresse del gruppo, il Carneade toscano si conquistò un vantaggio enorme che riuscì a mantenere fino all'arrivo, dove si aggiudicò la corsa tra lo stupore generale, realizzando di fatto una delle più grandi e difficilmente replicabili sorprese di tutta la storia ciclistica italiana. Personaggio estroso, provetto boscaiolo, soprannominato "Pelo" ("Pelone" era il padre) dagli amici del paese cui aveva promesso per scommessa «una vittoria importante dove mi lascerò alle spalle anche Binda», tornò ...

Milano-Sanremo 1929 - Alfredo Binda

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/208146746425882/?type=3&theater Milano-Sanremo 1929, 19 marzo. Alfredo Binda (1902-1986) in fuga sui Piani d’Invrea. Nato a Cittiglio, nei pressi del Lago Maggiore, sotto all'amata salita del Cuvignone che, con il Sasso di Gavirate e il Brinzio, avrebbe fatto di lui un signor scalatore, Alfredo Binda è ancora oggi un mito delle due ruote, capace come fu in carriera di collezionare un’infinità di vittorie e di record, alcuni ancora insuperati. Basti pensare che Binda è, ad oggi, ancora l’unico ciclista che sia mai stato pagato dagli organizzatori per non prender parte ad una corsa, il Giro d’Italia del 1930, stante la sua “manifesta superiorità”…  Fu poi anche sagace e vincente condottiero di uomini e squadre nella sua successiva attività di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, che diresse per ventidue anni, inanellando trionfi in serie al Tour de France e ai Mondiali, gr...

Milano-Sanremo 1928

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/208530343054189/?type=3&theater Milano-Sanremo 1928, 25 marzo. Alfredo Binda (1902-1986), Antonio Negrini (1903-1994) e Costante Girardengo (1893-1978) sono solo ombre irriconoscibili nella tempesta del Capo Berta. Binda aveva già dimostrato di essere un campione; nel 1927 aveva vinto tutto quello che c'era da vincere, compreso il titolo di Campione del Mondo. Voleva a tutti i costi anche la Sanremo, che, pure, si disputava all’inizio della stagione, prima di quando Binda era solito andare in forma. Per prepararsi al meglio e soppiantare il Costante Girardengo (1893-1978), quell'anno Binda era perciò venuto ad allenarsi in Liguria, proprio nella tana del vecchio campione, nativo di quelle zone.  Un gustoso aneddoto ci riporta a qualche giorno prima della Sanremo, quando Binda e compagni, sulla via del ritorno verso Alassio, nei pressi di Varazze (sede del ritiro di Girardeng...

Milano-Sanremo 1927

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/234252773815279/?type=3&theater Milano-Sanremo 1927, 3 aprile. Pietro Chesi (1902-1944) coglie il suo unico successo da professionista, vincendo, tra lo stupore generale, la Milano-Sanremo 1927. Partito in fuga a più di duecento chilometri dal traguardo, nessuno nel gruppo gli avrebbe dato una chance. E invece, il Pietro Chesi da Gambassi Terme seppe tenere e vincere, lasciando nientemeno che Alfredo Binda (1902-1986) e Domenico Piemontesi (1903-1987) a nove minuti di distanza...  Non sarebbe mai più riuscito a ripetere l'impresa. Negli anni a seguire altre volte tentò la fuga, ma il gruppo, memore della forza e della tenacia del "Pelo", non gli avrebbe mai più lasciato spazio. Certi "errori", nel ciclismo, si commettono una sola volta... Bravo il "Pelo" a cogliere quel giorno l'attimo per la gloria e per la storia. ______ Milano-Sanremo...

Milano-Sanremo 1924

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/233266270580596/?type=3&theater Milano-Sanremo 1924, 16 marzo. Pietro LInari (1896-1972), al centro, precede in volata Tano Belloni (1892-1980), a sinistra, e Costante Giradengo (1893-1978). Quarto è Pietro Bestetti (1898-1936).  Da quest'anno, la "classicissima" è stata anticipata nel calendario per permettere una maggiore partecipazione straniera, vista la programmazione delle concomitanti prove del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix.  Ma ancora una volta sono gli italiani a farla da padrone, in una corsa che si sviluppa senza particolari sussulti né attacchi da lontano. Sul Turchino transita per primo al Gran Premio della Montagna uno scatenato Camillo Arduino (1886-1988), di nuovo all'attacco sui Piani d'Invrea.  Succede poco, però. Girardengo, già tre volte vincitore, nel 1918, 1921 e 1923 controlla la corsa da gran favorito, fasciato per l'...

Milano-Sanremo 1909

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/233930307180859/?type=3&theater Milano-Sanremo 1909, 4 aprile. Luigi Ganna (1883-1957) in fuga solitaria. Primo successo italiano nella classica di primavera, che sfonda, alla sua terza edizione, il muro dei cento partenti. Una ventina gli stranieri al via, tra belgi e francesi. I successi stranieri delle due precedenti edizioni hanno giovato in popolarità a questa corsa e caricato le aspettative di rivincita dei tifosi nost rani. Partenza prima delle sei del mattino; fa molto freddo e le strade sono fangose perché nei giorni precedenti è piovuto moltissimo. Verso il Turchino, si è scremato in testa alla corsa il meglio del ciclismo mondiale di allora, con Cyrille Van Hauwaert (1883-1974), vincitore nel 1908, Luigi Ganna, Emile Georget (1881-1960), Carlo Galetti (1882-1949), Giovanni Rossignoli (1882-1954), Giovanni Gerbi (1885-1955), Vincenzo Borgarello (1884-1960), Paul Duboc (1884-1941), Ez...

Gand-Wevelgem 1979

Immagine
https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/pb.157764198130804.-2207520000.1552699169./409626432944578/?type=3&theater Gand-Wevelgem 1979, 4 aprile. Tutta la grinta di Francesco Moser (1951), lo "Sceriffo", a condurre l'attacco decisivo nelle fasi finali della corsa. Lo seguono Jan Raas (1952), il campione d'Olanda Henk Lubberding (1953), nascosto dietro a Raas, e Roger De Vlaeminck (1947). A loro si unirà Marc Demeyer (1950-1982), a comporre il quintetto d'assi che si giocheranno la vittoria della prova.  La volata di Moser sarà un piccolo capolavoro. Stretto nella morsa dei due olandesi della TI-Raleigh, con Lubberding votato al servizio di Raas e quest'ultimo incollato alla ruota dell'italiano, e con due belgi del calibro di De Vlaeminck e Demeyer da controllare a vista, il nostro non si scompone e agisce di rimessa, uscendo prepotentemente sulla destra negli ultimi cinquanta metri per infilare De Vlaeminck, a sua vo...

Paris-Nice; The Irish Race

Immagine
https://www.cyclinglegends.co.uk/index.php/races/paris-nice-the-irish-race?fbclid=IwAR3_-HbgbjvVNKOfQwHjKjWp-Cu-8DDScS2UucxQk5DoB26quCMtwDgEaWM Sean Kelly made Paris-Nice his own, in this interview he recalls the moments that helped him win ‘The Race to the Sun’ seven times in a row. Sean Kelly, his ripped body clad in a white-top black-bottom skinsuit, sweat shining on his pale skin, face grimacing against the gradient as he seals another Paris-Nice victory on the sunlit slopes of Col d’Eze, in the hills above the Cote d’Azur. It was the picture of every spring in the 1980s. Kelly’s first contact with Paris-Nice was in 1977 at the start of his first year as a pro rider. He was on the French side of the legendary Flandria squad, because it was felt that a French programme was less demanding for a new pro. It was good choice, especially with the campaign the Belgian side took on each year and the quality of riders in it.  The Belgian side of Flandria was a super...