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PATRICIO GUZMÁN L’ostinata memoria nella voce del Cile «immaginario»

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Lo sguardo delle Ande, il processo rivoluzionario, il golpe e l’esilio Dai primi 8mm un cinema di lotta SILVANA SILVESTRI Il Manifesto - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 22 Patricio Guzmán ha fatto del documentario politico un evento liturgico, gli ha conferito un’aura di celebrazione condivisa, trasmettendo lo sguardo militante per tutto il corso della sua vita che si è spenta martedì 15 a Parigi all'età di 85 anni . È stata una vita vissuta quasi per intero fuori dal suo Paese, il Cile.  Nato a Santiago nel 1941, coetaneo dei registi del nuovo cinema cileno come Raul Ruiz e Miguel Littin , si formò alla scuola di cinema dell'università Cattolica, girò qualche corto ( Elettroshow nel 1966 su pubblicità e contraddizioni del capitalismo) per poi completare gli studi a Madrid e tornare a Santiago al momento della vittoria di Allende nel 1970. A CINQUANT'ANNI dalla fine della dittatura ha realizzato memorabili lavori, atto d’amore militante per il suo Paese come La memoria del...

Berlino e Washington, pace in nome delle armi

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ACCORDO DOPO LE TENSIONI SEBASTIANO CANETTA Il Manifesto - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 8 Missili in cambio di munizioni. Archiviata a tempo di record la crisi diplomatica innescata dall’«inaccettabile ingerenza USA nella politica interna tedesca» (così gli esponenti di governo della SPD) fra Berlino e Washington tornano i grandi sorrisi. Di nuovo amici, come e più di prima, nonostante appena otto giorni fa il cancelliere Merz abbia annullato la telefonata a Donald Trump prevista per l’11 settembre come ritorsione per le sue congratulazioni ad AfD per il trionfo elettorale in Sassonia-Anhalt. Tutto dimenticato in nome della «compatibilità» tra i reciproci sistemi d’arma che permette a Germania e Stati Uniti di risintonizzarsi sulla stessa frequenza geopolitica. «Siamo sulla stessa lunghezza d’onda» ammette il ministro della Difesa, Boris Pistorius (SPD), volato nella capitale USA per chiudere l’accordo che riporta la pace fra il governo Merz e l’amministrazione Trump e rilancia i ...

“Separiamoci dall’Italia”. I secessionisti sudtirolesi e l’alleanza con l’Afd

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IL CASO Melanie Mair, portavoce dei giovani del Süd-Tiroler Freiheit, al congresso dell'ultradestra tedesca: "Ora via da questo Stato" Per l'esponente estremista Roma "è la crudele vessatrice del nostro popolo" e i terroristi del Bas "combattenti per la libertà". "Adesso l'autodeterminazione" Melanie Mair,0 portavoce dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit. dalla nostra corrispondente  TONIA MASTROBUONI La Repubblica - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 24 Berlino - Fine agosto, Magdeburgo. Al congresso nazionale del movimento giovanile dell'AfD  "Generation Deutschland" viene festeggiato lo Spitzenkandidat Ulrich Siegmund , l'uomo che una settimana dopo trionferà alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Ma tra una tirata a favore della remigrazione, una predica antieuropea e interventi che celebrano l'etnopluralismo e altre versioni moderne delle teorie della razza, sale sul palco l'altoatesina Melanie Mair ...

«Questo Paese così muore». Viaggio nel feudo di Merkel, dove ora scompare la Cdu

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L’immagine storica Angela Merkel in campagna elettorale nel 1990  con cinque pescatori dell’isola di Rügen: Bull è nascosto, in fondo a sinistra Si vota domenica: AFD in testa e Merz rischia la poltrona 17 Sep 2026 - Corriere della Sera dalla nostra inviata Mara Gergolet © RIPRODUZIONE RISERVATA Lei è «Acki» Bull, giusto? Quando alla fine compare, seduto in poltrona con il caffè in mano — l’ultima casa tra tetti di paglia in fondo al paese — è chiaro che, con quell’aria da lupo di mare e quella visiera, non può che essere un nostromo, il pescatore più celebre in Germania, baciato anni fa dalla fama di un istante. Fa cenno di sedersi: «È una storia triste — inizia —. La pesca, l’agricoltura: tutto qui è stato distrutto. Non è solo colpa dei tedeschi, ci ha messo del suo anche la UE, però non è rimasto niente. Da questa riunificazione noi della DDR siamo usciti perdenti : è molto semplice. E adesso cercano di distruggere anche quel poco che è rimasto». «Acki» Bull è uno dei cinque pe...

Svezia, il centrosinistra vince di un seggio

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Nel conteggio finale avanti dello 0,4% la coalizione della ex premier Andersson. Trattative per la maggioranza 17 Sep 2026 - Corriere della Sera di Irene Soave © RIPRODUZIONE RISERVATA Un seggio di differenza : il centrosinistra e il centrodestra, in Svezia, dopo le elezioni di domenica si divideranno il Parlamento quasi equamente, al netto delle possibili coalizioni di governo. A Magdalena Andersson, ex premier e leader dei socialdemocratici — primo partito, col 28% — toccherà il mandato di formare un governo. Le tre formazioni che la sostengono sono la Sinistra, con l’8,3%, i Verdi, con il 6,1%, i Centristi, con il 7% . La somma dei loro voti, proiettata sul Parlamento sulla base dei risultati finali calcolati ieri, dà 175 seggi. Uno in più dei 174 che toccano al centrodestra, che ha espresso il governo uscente di Ulf Kristersson, leader dei Moderati che, con il 19,9%, sono il secondo partito; il terzo, con il 17% i Democratici Svedesi, formazione di ultra-destra. Con loro, blinda...

À Berlin, Elif Eralp à l’offensive sur le logement

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CHRISTIAN MARQUARDT/NURPHOTOAFP La tête de liste de Die Linke, Elif Eralp, le 14 septembre, à Berlin. 16 Sep 2026 L'Humanité La candidate de Die Linke est devenue l’une des favorites du scrutin qui a lieu dimanche dans la capitale. Luriste de 45 ans, elle entend nationaliser les grands groupes immobiliers face à la flambée des prix des loyers. ÀBerlin, dans le Land que forme la capitale dont le Parlement est renouvelé ce dimanche 20 septembre, elle incarne l’espoir après le choc que constitua le triomphe de l’afd (Alternative pour l’allemagne, extrême droite) lors du désastreux scrutin du 6 septembre en Saxeanhalt. Elif Eralp, tête de liste de Die Linke, figure parmi les favoris repérés par les sondages et pourrait créer la surprise, elle et son parti, en remportant le scrutin. Ce qui la placerait rien moins qu’en pole position pour diriger le Sénat, soit l’exécutif du Land et le poste de bourgmestre de la capitale allemande. À 45 ans, cette juriste, mère de deux enfants, est l’exp...

Perpignan, cuore nero di Francia 'Qui la segregazione scolastica ha spaccato in due la società'

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Nella più grande città governata dai lepenisti: "L'integrazione è un miraggio" Niccolò Zancan inviato a perpignan La Stampa - Mercoledì 16 settembre 2026 Pagina 4 Se ascolti il vociare da fuori, tutti i bambini giocano allo stesso modo. Ma quelli della scuola privata cattolica dell'infanzia Sainte Thérèse non li puoi vedere , perché stanno facendo l'intervallo dietro a un muro alto tre metri. Quelli della scuola pubblica Jordi Barre, invece, corrono in cortile, ridono e fanno domande, finché all'ingresso non arriva il direttore . «Sì, purtroppo è vero quello che ha scritto Le Monde . Qui a Perpignan abbiamo ormai due tipi di scuole ben distinte. Quelle pubbliche per i residenti poveri, per i figli dei migranti e per i figli dei gitani . E le scuole private, cattoliche o non cattoliche, per tutti gli altri . Questa è la situazione. È un dato di fatto. Ce ne accorgiamo anche dal numero sempre più basso di nostri studenti che frequentano le ore di musica, quelle...

Muere a los 85 años Patricio Guzmán, director esencial del cine documental chileno

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El realizador nacional adquirió reconocimiento global gracias a trabajos como La Batalla de Chile o Nostalgia de la Luz .  En 2023 se unió a Raúl Ruiz como los únicos cineastas en obtener el Premio Nacional de Artes de la Representación y Audiovisuales.  Falleció de un paro cardiorrespiratorio en un hospital en París.  Equipo de Culto 16 Sep 2026 CULTO / La Tercera El cine y la cultura en Chile están de luto. El premiado director chileno Patricio Guzmán , reconocido mundialmente por su trabajo documental con obras como La batalla de Chile, El botón de nácar y Nostalgia de la luz, murió este martes 15 de septiembre a los 85 años. Patricio Guzmán durante la filmación de su documental  La Cordillera de los Sueños (2019). reconocida en el Festival de Cannes. Es uno de los artistas más destacados de la historia chilena, con una rúbrica donde la memoria, la historia y el pasado son trozos fundamentales de su labor tras las cámaras. Según pudo saber Culto a través de fue...

Nelle campagne del Meclemburgo dove l'Afd coltiva le leve neonaziste

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Il candidato dell'AfD alla guida del Meclemburgo- Pomerania Leif-Erik Holm parla ai suoi sostenitori a Elmenhorst  La copertina compiaciuta di una rivista dell'ultradestra, che titola: "I nuovi colonizzatori. Quando i ‘Nazi' arrivano col trattore" Elisabeth e Dieter Gnann,  attivisti anti-Afd,  davanti alla loro casa di Gross Krams con la scritta "Insieme per la democrazia". il reportage L'estremo nord tedesco da anni accoglie comunità di suprematisti bianchi che minacciano gli oppositori E che puntano a vincere le elezioni di domenica TONIA MASTROBUONI La Repubblica - Mercoledì 16 settembre 2026 Pagina 19 Insieme per la democrazia". I Gnann ci avevano avvertiti: avremmo riconosciuto subito la loro casa da quella scritta. E dalla grande " croce disuncinata" di fianco, un simbolo inventato da un pastore della Bassa Sassonia, Martin Raabe, per distinguersi dai neonazisti . Elisabeth e Dieter Gnann hanno quattro figli, undici nipoti e du...

Milan-Benfica glory days: quando erano re

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C'è stato un tempo, lontano, in cui Milan e Benfica si giocavano in finale la Coppa dei Campioni, non una ma ben due volte. E, udite udite, il centravanti non era lo spazio né tantomeno un ripiego. José Altafini , nel '63 in un Wembley incredibilmente mezzo vuoto, con una doppietta ai campioni uscenti rimonta il gol di Eusébio e porta per la prima volta il trofeo in Italia. Bene-bravo-bis il Milan nel '90, in una delle finali più sbadigliate di sempre: per risolverla, il fior di centravanti - un sublime MArco van Basten - si veste da assistman e manda in porta Frank Rijkaard , attaccante non di nome ma di fatto . Seguiranno altri quattro incroci, e Milan sempre imbattuto. I quarti di nobiltà della Champions League '94/95, ipotecati all'andata dalla doppietta del puntero di scorta Simone; e sigillati nello 0-0 di Lisbona. Il Milan poi arriverà in fondo, ma solo per arrendersi all'Ajax: al Prater di Vienna, 1-0 di Patrick Kluivert , centravanti milanista sì ma del...