SV WERDER BREMEN - Mittelfristig wieder nach Europa

Die vergangene Zittersaison will Werder schnell vergessen machen und sich nach oben orientieren – mit vielen Jungprofis und alten Hasen wie dem Schweizer Itten

Mit Cedric Itten verstärkt 
ein WM-Teilnehmer aus der 
Schweiz die Bremer

Von Torsten Rumpf

Glück gehabt. Das sagten sich viele Werder-Fans nach der vergangenen Saison. Mit 32 Punkten, lediglich acht Siegen und einem Torverhältnis von 37:60 landeten die Bremer auf dem 15. Tabellenplatz. Der VfL Wolfsburg musste als Sechzehnter in die Relegation gegen den SC Paderborn – und stieg ab. So eine Zittersaison soll es am Osterdeich in der neuen Spielzeit nicht geben. „Die Mannschaft will ein anderes Gesicht zeigen, als sie es letztes Jahr getan hat. Wir haben das Schlimmste abgewendet – und nun sind wir positiv", sagt Daniel Thioune (52). Seit Anfang des Jahres ist er Trainer bei Werder, er löste den erfolglosen Horst Steffen (57) ab und bewahrte den Verein vor dem dritten Abstieg der Vereinsgeschichte.

Nun möchte Werder wieder angreifen, denn mittelfristig lautet das sportliche Ziel: Rückkehr ins internationale Geschäft – mit attraktivem Powerfußball. „Wir wollen einen intensiven, aktiven,

aggressiven und offensiven Fußball spielen", kündigt Manager Clemens Fritz (45) an. Um die Anhänger wieder zu begeistern. Vor allem zu Hause. Werder feierte im heimischen Weserstadion nur fünf Siege und belegte in der Heimtabelle lediglich den 14. Platz.

Damit die Saison für den Traditionsklub gut startet, wurde aus den Fehlern des vergangenen Jahres gelernt. Werder verpflichtete viele Zugänge frühzeitig, damit sich die Mannschaft in der Vorbereitung besser einspielen kann als 2025. Auffallend dabei: Fritz und sein Team verfolgen eine klare Transfer-Strategie, um Bremen auch wirtschaftlich für die Zukunft besser aufzustellen.

„Wir sind dabei, die Mannschaft ein Stück weit neu aufzubauen, und wollen uns stabilisieren und gleichzeitig neue Werte schaffen", erklärt der Hauptverantwortliche im sportlichen Bereich. Denn der Verein ist auf Transfererlöse angewiesen, um Verbindlichkeiten abzubauen.

Der Europacupsieger von 1992 holte im bisheri gen Transferfenster auffallig viele junge, entwick lungsfähige Spieler. Dazu zählen Oskar Wojcik (23/ Cracovia), Chuki (22/Real Valladolid), Kenny Quetant (20/Le Havre) oder auch Dariusz Stalmach (20/1. FC Magdeburg). Der Auftrag an Thioune ist klar: viele Siege erringen und viele junge Profis weiterentwickeln.

Doch nur auf Jugend forscht zu setzen, das macht Werder nicht. Dafür steht die Verpflichtung von Cedric Itten (29). Der Schweizer WM-Teilnehmer kam ablösefrei aus Düsseldorf an die Weser. Zwar stieg er mit der Fortuna ab, aber mit seinen 15 Saisontoren gehörte er zu den besten Knipsern der 2. Liga.

Cedric ist ein Spieler, der hervorragend in unser gesuchtes Profil passt. Mit seinen 29 Jahren verfügt er über viel Erfahrung, die er sowohl bei seinen bisherigen Vereinen als auch in. der schweizerischen Nationalmannschaft gesammelt hat. Diese Qualitäten werden unserer Mannschaft einen wichtigen Mehrwert bieten", sagt Werders Leiter Profifußball, Peter Niemeyer (42).

Das soll auch dieser Zugang sein, der allerdings kein Spieler ist: Axel Zehle (51). Er wird neuer Mentalcoach der Bremer. Auf dieser Position sahen die Verantwortlichen Handlungsbedarf nach ihrer Saisonanalyse.

Zehle bringt viel Erfahrung mit, u. a. arbeitete er im Nachwuchs des FC Schalke 04 (2004 bis 2009) und betreute die späteren Weltmeister Manuel Neuer (40), Mesut Özil (37) und Benedikt Höwedes (38) und war Referent für den DFB im Bereich Trainerausbildung.

Mance, werderbremen/Instagram

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DAS MASKOTTCHEN
Möwe Toni flattert bei Werder

Toni ist das Maskottchen des SV Werder Bremen und sorgt mit seinen sympathischen Auftritten am Spielfeldrand für beste Stimmung. Bei den Heimspielen des Vereins ist er nicht mehr wegzudenken. Toni begeistert Fans jeden Alters und steht gemeinsam mit seinem Vater, der ehemaligen Vereinsfigur ,,Werdi", sinnbildlich für die enge Verbundenheit des Vereins mit der Stadt Bremen. In seiner Freizeit versucht Toni, sich Tricks von den Profis abzuschauen, um selbst immer besser Fußball zu spielen. Sein Lieblingslied ,,BÄM, DA ISSE!" passt dabei per- fekt zu seiner fröhlichen, energiegeladenen Art.

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WERDER BREMA - A medio termine, di nuovo in Europa

Il Werder vuole dimenticare in fretta la scorsa stagione piena di suspense e puntare in alto, con veterani come lo svizzero Itten e tanti giovani

Per il Werder Brema un rinforzo dalla nazionale svizzera, 
Cedric Itten, che ha partecipato ai Mondiali, 

di Torsten Rumpf

Che fortuna. È quello che si sono detti molti tifosi del Werder dopo la scorsa stagione. Con 32 punti, solo otto vittorie e una differenza reti di 37-60, i bremesi hanno chiuso al 15° posto in classifica. Il Wolfsburg, sedicesimo, è retrocesso nel playout contro il Paderborn. Una stagione così da cardiopalma non deve ripetersi all’Osterdeich nella nuova stagione. «La squadra vuole mostrare un volto diverso rispetto a quello dell’anno scorso. Abbiamo scongiurato il peggio e ora siamo ottimisti», afferma Daniel Thioune (52). Da inizio 2026 è l’allenatore del Werder: ha sostituito l’inefficace Horst Steffen (57) e ha salvato la squadra dalla terza retrocessione nella storia del club.

Ora il Werder vuole tornare all’attacco, perché l’obiettivo sportivo a medio termine è il ritorno alle competizioni internazionali, con un gioco spettacolare e grintoso. «Vogliamo giocare un calcio intenso, attivo, aggressivo e offensivo», annuncia il direttore sportivo Clemens Fritz (45). Per tornare a entusiasmare i tifosi. Soprattutto in casa. Il Werder ha festeggiato solo cinque vittorie nel proprio Weserstadion e si è classificato appena al 14° posto nella classifica casalinga.

Per garantire un buon inizio di stagione allo storico club, si è tratto insegnamento dagli errori dell’anno scorso. Il Werder ha ingaggiato molti nuovi giocatori con largo anticipo, in modo che la squadra potesse affiatarsi meglio durante la preparazione rispetto al 2025. Da notare che Fritz e il suo team stanno perseguendo una chiara strategia di calciomercato per posizionare meglio Brema anche dal punto di vista economico in vista del futuro.

«Stiamo ricostruendo in parte la rosa e vogliamo stabilizzarci creando al contempo nuovo valore», spiega il responsabile principale dell'area tecnica. Il club, infatti, dipende dai proventi dei trasferimenti per ridurre i debiti.

Il club vincitore della Coppa delle Coppe del 1992 ha ingaggiato, nell’attuale finestra di mercato, un numero notevole di giovani con potenziale di crescita. Tra questi figurano Oskar Wojcik (23 anni, dal Cracovia), Chuki (22, Real Valladolid), Kenny Quetant (20, Le Havre) e Dariusz Stalmach (20, Magdeburgo). Il compito affidato a Thioune è chiaro: conquistare molte vittorie e far crescere tanti giovani in prima squadra.

Ma il Werder non punta solo sui giovani talenti. Lo dimostra l’ingaggio di Cedric Itten (29). L'attaccante, nazionale svizzero che ha partecipato ai Mondiali, è arrivato da Düsseldorf a titolo gratuito. Pur essendo retrocesso con il Fortuna, con i suoi 15 gol stagionali è stato uno dei migliori marcatori della 2. Liga.

«Cedric è un giocatore che si adatta perfettamente al profilo che cercavamo. A 29 anni vanta una grande esperienza, maturata sia nei club sia nella Nazionale svizzera. Queste qualità offriranno un importante valore aggiunto alla nostra squadra», afferma il direttore dell'area tecnica del Werder, Peter Niemeyer (42).

Questo è anche il ruolo che sarà ricoperto da un altro nuovo acquisto, che però non è un calciatore: Axel Zehle (51). Sarà il nuovo mental coach del Werder Brema. I responsabili hanno ritenuto necessario intervenire in questa posozione dopo l’analisi della scorsa stagione.

Zehle vanta una grande esperienza: tra le altre cose, ha lavorato nel settore giovanile dello Schalke 04 (dal 2004 al 2009) e ha seguito (tra gli altri, ndr) i futuri campioni del mondo Manuel Neuer (40), Mesut Özil (37) e Benedikt Höwedes (38), oltre ad aver ricoperto il ruolo di relatore per la DFB (la Federcalcio tedesca, ndr) nell’ambito della formazione degli allenatori.

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LA MASCOTTE
Il gabbiano Toni svolazza al Werder

Toni è la mascotte del Werder Brema e, con le sue simpatiche apparizioni a bordo campo, crea un’atmosfera fantastica. Nelle partite in casa è ormai una presenza imprescindibile. Toni entusiasma i tifosi di tutte le età e, insieme con suo padre, l’ex mascotte del club “Werdi”, simboleggia lo stretto legame tra la società e la città di Brema. Nel tempo libero, Toni cerca di imparare i trucchi dai professionisti per migliorare sempre di più nel calcio. Il suo coro preferito, “BÄM, DA ISSE!” (Bam, eccolo lì!), si adatta perfettamente al suo carattere allegro ed energico.

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