Questo Bodo vola alto
VALANGA NORVEGESE
LA VERA CHAMPIONS ADESSO È A UN PASSO
I gialli vincono 3-1 in Olanda in casa del Nec La qualificazione al gruppo a 36 è in cassaforte
Stagione d’oro Nell’ultima edizione la squadra di Knutsen ha fatto fuori l’Inter ed è stata eliminata negli ottavi di finale
20 Aug 2026 - La Gazzetta dello Sport
di FILIPPO MARIA RICCI
RIPRODUZIONE RISERVATA
L’annus mirabilis del Bodo Glimt continua. La squadra norvegese conferma le sue credenziali europee mettendo un’enorme ipoteca sulla conquista di un posto tra le 36 elette che giovedì prossimo avranno il proprio nome nel sorteggio del grande girone della Champions 2026-27. Ieri a Nimega il Bodo ha vinto 3-1 e martedì prossimo in casa, dove ha un ruolino di marcia spettacolare, avrà la possibilità di tornare nella competizione dalla quale è uscito il 17 marzo negli ottavi, allontanato da una manita dello Sporting (5-0) dopo che a Bodo era finita 3-0.
Che partenza
Già che siamo tornati all’inizio di questo 2026 ricordiamo che il Bodo di Knutsen ha cominciato l’anno con 4 vittorie assurde: Manchester City, a Madrid con l’Atletico e la doppietta con l’Inter nel playoff. E dopo il rovescio a Lisbona è arrivata anche la vittoria nella coppa nazionale. A quel punto era già partito il campionato 2026: oggi passata la metà il Bodo è primo a +1 sul Viking. Insomma una squadra rodata e di qualità, guidata dagli spunti di Hauge e dalla solidità di Berg. E che ieri è scesa in campo con 10 norvegesi più il portiere russo Nikita Haikin.
Entusiasmo
Di fronte aveva una squadra senza storia calcistica in Champions ma orgoglio di una città piena di storia. Nimega è la città più antica d’Olanda, fu fondata come “castro” romano ai tempi di Augusto, oltre 2000 anni fa, ma il suo Nec non era mai arrivato alla qualificazione in Champions. La squadra di Schreuder ha chiuso al terzo posto lo scorso campionato, dietro al Psv (eliminato però nella finale di coppa, con l’ultimo atto perso con l’AZ) e al Feyenoord, conquistando così la trafila dei preliminari di Champions. Nei giorni scorsi ha eliminato l’Olympiacos, 0-0 in Grecia e 2-1 ai supplementari al Goffertstadion che ha capienza limitata, circa 12.000 posti, ma un gran calore. Ieri era di nuovo pieno, perché nella cittadina da quasi 200.000 abitanti posata su due fiumi, il Waal e la Mosa, a un passo dalla Germania, regione della Gheldria, questa sfida col Bodo equivale a una fi- nale di Champions.
Ingenuità
È andata male perché i norvegesi sono superiori. Stavano per avere in regalo un rigore per una mano di Pereira che però derivava da una mano di Berg, hanno lasciato sfogare gli avversari e li hanno puniti approfittando della loro ingenuità. Al 25’ dopo un recupero palla nella trequarti difensiva il Bodo ha avviato una grande transizione chiusa da un eccezionale gioco di gambe di Hauge che poi ha servito Fet che ha battuto lo spagnolo Crettaz. E prima della pausa il danese Storm ha provocato una tempesta nella propria area stendendo Blomberg con un fallo tanto evidente quanto inutile. Sul dischetto è andato Helmersen che ha trasformato senza problemi.
Forcing finale
E in avvio di ripresa subito il 3-0: angolo di Berg e colpo fortuito di nuca, del centrale 35enne ex Palermo Aleesami che saltando in torsione ha dato le spalle alla porta avversaria. Stadio ammutolito, la cicogna con la sciarpa coi colori del NEC che occupava la grande coreografia esposta prima della gara a terra senza possibilità di volare. Helmersen ha avuto sulla testa la palla della doppietta ma Nejasmic ha respinto il tiro quasi sulla linea, ed è stata l’ultima fiammata del Bodo, che poi si è ritirato in crescente sofferenza. Haikin è volato su un bel destro di Chery, all’86’ Bischoff sul secondo palo si è allungato su un cross da destra del sempreverde Tadic segnando il 3-1 e due minuti dopo Kers di testa ha preso il palo. Norvegesi fortunati e quasi in salvo: il Bodo vede di nuovo la Champions.
Commenti
Posta un commento