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Pippen, il secondo più forte

https://www.indiscreto.info/2010/08/il-secondo-piu-forte.html Simone Basso Indiscreto - 25 agosto 2010 A volte ritornano, malgrado tutto, anche se l’America è un luogo che tollera a malapena i supereroi , adorando invece le superstar . Però stavolta il soggetto in questione, trovato rifugio nella Hall of Fame di Springfield, potrebbe essersi messo in salvo per l’eternità. Ready or not, Here I come… Apologia agnostica di Scottie Pippen, il Larry Graham della pallacanestro, un tentativo gioioso di approfondire lo sguardo su un periodo storico soffocato dalle frasi fatte e dagli highlights di Sportscenter.  Scott nacque ad Hamburg, Arkansas, come ultimo di una nidiata di dodici pargoli. Figlio di una miseria nerissima, anzi afroamericana, che si accentuò con l’invalidità del padre, costretto - da un infarto - alla sedia a rotelle per il resto dei suoi dì. Lo stesso destino crudele che colpì dopo un incidente anche il fratello Ronnie. Scordatevi i camp organizzati dall’A...

NY Cosmos, a volte rinascono

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LUNEDì 2 AGOSTO 2010 Oggi, i Los Angeles Galaxy di Beckham. Ieri, i New York Cosmos di Pelé e Chinaglia, Beckenbauer e Neeskens. Se il calcio negli Stati Uniti ora esiste davvero, il merito è anche della storica francghigia, nata trentanove anni fa, per far conoscere al mondo la NASL: North American Soccer League, il primo campionato professionistico nordamericano. Anche allora, come l'attuale MLS, uno strapagato cimitero d'elefanti. Capace però di portare 80 mila spettatori al Giants Stadium di Easth Rutherford, New Jersey, per ammirare campioni veri come Best e Krol, Bettega e Cruijff. Cruijff però coi Cosmos giocò solo due amichevoli che ancora fanno la gioia dei collezionisti. Le giocò col 16 e col 30, riservando il mitico 14 ai Los Angeles Aztecs e ai Washington Diplomats, che a difefrenza dei Cosmos non giocavano sul sintetico. Coi bianchi newyorkesi invece vissero una seconda giovinezza il 6 di Beckenbauer, ilo 13 di Neeskens e soprattutto il 9 di Chinaglia....

L'interruttore nel campione

VENERDì 30 LUGLIO 2010 C'è un interruttore nella testa del campione. E quando si spegne, riaccenderlo è difficile, forse impossibile. Quell'interruttore, quando è acceso, non sai di averlo. Si chiama passione, divertimento. E viene prima della fama, del successo. Dei soldi. Arriva quando fai sport perché ti piace. Perché è il tuo primo pensiero. L'unico che conta. Quando sei solo Michael, non Jordan; Justin, non Henin; Ian, non Thorpe. Alex, non Schwazer. Ti accorgi di averlo, quell'interruttore, quando è già spento.  E allora ti pesa fare la borsa per l'allenamento. Cominci a "tagliare" gli angoli nel riscaldamento. Il tragitto fino alla palestra, il campo, la piscina, diventa un viaggio che mai avresti prenotato.  E' il segnale. Senza tuo padre a guidarti, e a guardarti, ci provi nel baseball, il tuo primo amore. Ma sei stato il più grande giocatore di basket di tutti i tempi, e non ti è concesso di essere normale. E poi, senza papà Ja...

Merlene Ottey, mito senza età

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VENERDì 23 LUGLIO 2010 La velocista più forte di sempre, Merlene Ottey, lo era già. E anche la donna con più medaglie olimpiche nell'atletica, otto. Poi diventate 9 per la squalifica di Marion Jones sette anni dopo Sydney 2000. Sette come le partecipazioni ai Giochi, chiuse senza mai conquistare l'oro. Per continuare a stupire, e a stupirsi, quindi, serviva altro. E allora eccola, l'ennesima e chissà se ultima sfida: la staffetta 4x100 agli Europei di Barcellona. A 50 anni. Con la Slovenia. A Lubiana, terra del suo attuale compagno e allenatore, Srdan Dordevic, risiede dal '99; e per la Slovenia corre dal 2002, in polemica con la federazione giamaicana dopo la squalifica per doping, decisa e poi annullata dalla IAAF. Come per altre "vecchiette terribili", però, nella sua longevità ad altissimi livelli, non c'è niente di patetico. Tutt'altro. Martina Navratilova, che contro il cancro sta giocando il suo match più difficile, a 49 anni - nel 2006 - ha vi...

Segreti e bugie. La Corea del Nord ai Mondiali del ‘66

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di  ALEC CORDOLCINI (ha collaborato Christian Giordano ) Sport e politica, un binomio indissolubile, ieri come oggi; un connubio presente in dosi rilevanti anche nella storia dei Mondiali, da Italia 34 a Francia 38 (l’unico torneo a squadre dispari perché in una fredda mattina di marzo l’Austria sparì, inglobata dall’Anschluss nazista), da Germania 74 (la sfida tra le due nazionali tedesche) ad Argentina 78 fino all’attuale caso-Iran, ma di esempi ce ne sarebbero tanti altri. Un legame che a volte presenta tratti persino grotteschi, come accadde in Inghilterra nel 1966.  Tra gli stati qualificati alla fase finale c’era infatti la Corea del Nord, che aveva beneficiato del contemporaneo ritiro di sedici nazionali africane e asiatiche (in segno di protesta contro la decisione della Fifa di creare un unico gruppo afro-asiatico-oceanico per la qualificazione ai mondiali) e si era guadagnata l’accesso battendo l’Australia (6-1 e 3-1) in un doppio incontro disputato sul ...

"PAPA BEAR" Sam Gilbert - The dark side of the UCLA basketball dynasty

https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2010-jun-08-la-sp-0609-wooden-gilbert-20100609-story.html By CHRIS DUFRESNE Los Angeles Times - JUNE 8, 2010  John R. Wooden, who died Friday at age 99 , left for the ages an exemplary body of work in which the rewards, ten-fold, outweighed the trials. No rendering of Wooden’s legacy, though, is complete without mention of a man who influenced one of sport’s most unimpeachable dynasties: Sam Gilbert . If Wooden was the father figure of UCLA basketball, Gilbert was its shadowy one. Gilbert was a small, burly, self-made man with unfettered devotion to the Bruins . He could be benevolent yet, to nose-poking reporters, a bully. He attended UCLA in the 1930s but did not graduate, later to make his fortune as a contractor. UCLA players recalled his showing up after Bruins games in the 1960s, dispensing apples and oranges. He forged bonds with many Bruins who helped hang 10 national championship banners from 1964 to...

Dutch doping book causes stir

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https://www.cyclingnews.com/news/dutch-doping-book-causes-stir/ Cycling News - May 11, 2010 Former team doctor published study of performance-enhancing methods Peter Janssen discusses the use of EPO in his book " Bloedvorm "  Peter Janssen, the former team doctor of Dutch squad Vacansoleil , has released a book called "Bloedvorm" [Blood Form], in which he discusses the dangers of various performance-enhancing substances and methods, including EPO. Janssen caused some controversy by declaring that small doses of EPO were not harmful to the health of professional cyclists. " Well-dosed, EPO is an extremely safe medicine for patients and athletes alike . If my son would want to ride a Grand Tour, I would want to join him taking a little bit of EPO with me to make him come through it in good health. At the same time, I would advise him not to take it. It is bad to get caught for the rider and even worse for cycling. That's why it's b...

Stanga: "Basta dilettanti"

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TuttoBici Numero: 5 Anno: 2010 di Pier Augusto Stagi Da tre anni è fuori dal ciclismo. O meglio, Gian Luigi Stanga, 61 anni portati egregiamente, è lì a bordo strada, che segue i suoi ragazzi della UC Bergamasca, e lavora sodo per tornare nel grande giro professionistico con una squadra degna del suo passato.  Da tecnico della Bergamasca De Nardi nel ’74, fino al ruolo di team manager della tedesca Milram, nel 2007, anno in cui lasciò il mondo professionistico varcato nel 1983, con la Mareno Wilier Triestina. Tren­ta­tré anni ininterrotti. Lo incon­triamo do­po un po’ di tempo, per sapere dal suo punto di osservazione come vede il ciclismo attuale e conoscere dal­la sua viva voce cosa vorrebbe si facesse per rilanciare uno sport che fatica a ritrovarsi. - Ti manca il ciclismo? «Se ti dicessi di no ti direi una bugia. Mi manca perché è una passione, però non ne faccio una malattia. Seguo da lontano l’UC Bergamasca De Nardi e lavoro per creare i presupposti neces...

Actor who played Jimmy Chitwood in 'Hoosiers' made the most of his one big shot

https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2010-apr-04-la-sp-crowe-20100405-story.html CROWE'S NEST Maris Valainis, 47 and now living in Southland, is still recognized from his portrayal of the player who made the winning jumper in the 1986 film, one of the most beloved sports movies of all time. The Indiana native's acting career was short-lived, but his cinematic basket is immortal. April 04, 2010  | Los Angeles Times Jerry Crowe The man who made perhaps the most famous shot in cinematic hoops history never played high school basketball. "I tried out three years in a row," Maris Valainis says, "and I got cut three years in a row." But as Jimmy Chitwood in the venerated 1986 film "Hoosiers," Valainis calmly sinks the game-winning jumper to give the Hickory High Huskers the 1952 Indiana state title. Movie fans haven't forgotten. Valainis says he's still recognized from his portrayal of Chitwood, whose shy, reserved personality is similar to hi...

Fuori dal Kemp

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https://nuovoindiscreto.wordpress.com/2010/02/28/fuori-dal-kemp/ di SIMONE BASSO Indiscreto - 28 febbraio 2010 Fermata di bus obbligatoria negli anni Novanta, dalle parti di una meteora splendente; un animale di raro interesse scientifico per caratteristiche e storia personale. Shawn Kemp incarna meglio di chiunque altro l’idea stereotipata dell’NBA helluva player , mefistofelico nell’alternare un talento quasi eccessivo con una zavorra subculturale oltre l’imbarazzo.  Al di là del bene e del male, Priest di due e dieci, uno stereotipo ingombrante di quali mostri (nel senso più freak del termine) possa (de)generare un sistema basato sui biglietti verdi; tanti, troppi e subito. Il Kemp come cestista fu importantissimo sia dal punto di vista evolutivo, del gioco, sia da quello politico-sociale: inarrestabile a livello liceale, nello stato (l’Indiana) che vanta la tradizione scolastica più leggendaria, divenne il prospetto più ambito della NCAA. Malgrado i tes...

Museo italiano

https://nuovoindiscreto.wordpress.com/2010/02/15/museo-italiano/ Considerazioni sulla stagione ciclistica al via: l’onda lunga del passato, il golem anglo-americano, la federazione protetta dai media, gli juniores che volano, il consiglio chiesto a Ballan e i cari vecchi direttori sportivi… di Simone Basso  Indiscreto - 15 febbraio 2010 “..Oh bongo bongo bongo/  stare bene solo al Congo/  non mi muovo no no/  bingo bango bengo/  molte scuse ma non vengo/  io rimango qui/  no bono radio e cine signorine/  magre così/  molto meglio anello al naso/  ma stare qui..”  Oroscopo ciclistico di inizio stagione , una scusa per ricominciare a scrivere di attualità stradaiola , quella che ormai rappresenta quasi al cento per cento l’immaginario degli appassionati. Essendo funaristicamente convinti che l’umanità giri attorno al deretano e si possa dividere in due categorie distinte (quelli che il sedere lo b...

Oltre la Roubaix

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https://nuovoindiscreto.wordpress.com/2010/02/09/oltre-la-roubaix/ In memoria di Franco Ballerini, campione da due stagioni e fuoriclasse sempre, che fra qualche anno sarà ricordato come il più grande commissario tecnico della storia… di SIMONE BASSO Indiscreto - 9 febbraio 2010 “E’ venuto il parroco, preoccupato, voleva fare il funerale in piazza, all’aperto, gli ho detto che è meglio che Franco stia in casa, in chiesa, al chiuso. E’ venuto il medico, due volte, preoccupato per la mia anemia. Sono io a dire loro di non preoccuparsi: tiro fuori tutto. Le donne sono forti e io sono una donna forte. Ma non è giusto che, visto che sono forte, debbano capitare tutte a me”.  (Sabrina Ballerini) In un giorno troppo invernale per essere finto, Natale a febbraio , omaggio obbligato a Franco Ballerini. Un anti-coccodrillo dovuto, leggendo l’insipienza e la fretta di quotidiani ormai sempre più carta straccia o tovaglie da bar. Pare l’altroieri, ma il nostro (redu...