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Aubisque, l’eterno secondo che non si dimentica

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di CHRISTIAN GIORDANO © Rainbow Sports Books © Nessuno si ricorda del secondo. Vale per i corridori come per le montagne, anche quelle tempio del ciclismo. L’Aubisque, “Oasi dei Pirenei”, ha la sventura di trovarsi con un vicino tanto famoso quanto scomodo.  Fu su quelle rampe per lui maledette che il 21 luglio 1910 Octave Lapize inveì contro gli organizzatori del Tour il suo immortale «Vous étes des assassins!», ma non è lì che la sua statua campeggia: è invece sul Tourmalet. Il vicino tanto scomodo quanto famoso.  Era la prima volta che la Grande Boucle s’arrampicava sull’Aubisque, ma i corridori l’affrontarono dopo il Tourmalet. Ancora oggi l’Aubisque è la seconda ascesa più scalata al Tour, sempre dopo il Tourmalet. E nessuno si ricorda mai del secondo.  Sarà stato un capriccio della Storia o magari una semplice casualità, ma fu vincendo lì, sull’Aubisque, nella prima semitappa – oltre che per il terzo posto finale – che Stephen Roche si sarebb...

Sergio Meda: Brera, Fossati e noi "uomini della legge"

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  di  CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Il mondo davvero va alla rovescia. È lui, veterano del mestiere, che quasi insiste per venire a trovare me, in redazione. Sergio Meda, milanese, classe 1949 (8 aprile), è così: un eterno innamorato del mestiere, del ciclismo, delle storie raccontate come van raccontate.  Non a caso amico fraterno di Mario Fossati, mi ha fatto – dopo questa chiacchierata e senza mai averlo incontrato prima – uno dei più bei complimenti che io abbia mai ricevuto nella mia "carriera" giornalistica: «Tu sei un uomo della legge». Così, fra loro, Fossati e Meda definivano se stessi e i pochi colleghi da loro stimati per rigore, modestia e professionalità.  Quando, pur ringraziandolo, gli avevo bonariamente obiettato che ancora neanche mi conosceva e né aveva mai letto-visto-ascoltato niente di mio, mi ha risposto brusco, à la Meda: «È un complimento. Prendilo, e portatelo a casa».  Grazie, Sergio. Preso, e portato a ca...

Rest In Peace: Frank Vandenbroucke

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https://pezcyclingnews.com/features/rest-in-peace-frank-vandenbroucke/ By Edmond Hood On Oct 13, 2009 “RIP VDB” said the text from John Stollery, waiting for me, when I woke up; there were others too, from Dave and Stevie, all expressing sadness – for all his faults, he was a hard man to dislike. He was just 34, cause of death is cited as a ‘blood clot.’ Frank Vandenbroucke could hardly have been anything else but a pro cyclist – his dad was a pro and his uncle, Jean Luc, was a junior world champion and pro road star . Belgian novice champion in 1991; junior champion in ’92, “Franky Boy” moved seamlessly through the ranks. Frank at the height of his powers as he took his magnificent win at Liege-Bastogne-Liege. His first pro win came in ’94 – a stage in the Tour of the Med. By the end of the following season he was winning Paris-Brussels. In 1996 he took Laigueglia, the Scheldeprijs and Plouay. Frank celebrates a breakthrough win at Gent-Wevelgem. The following season he was winning ...

Kansas campione NCAA - Another One Shining Moment

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La più grande rimonta di sempre.  Mai la squadra poi campione NCAA era risalita dal -15 all'intervallo, e prima addirittura -16. Contro North Carolina ci riesce Kansas, al quarto titolo della sua storia, con una ripresa "for the ages"; 31-10 nei primi dieci minuti, nove punti in meno di un minuto. Filosofie simili, il big fella (Bacot e McCormack) nel mezzo come tradizione, guardie e ali versatili e gioco fluido al servizio della stella, Love per i Tar Heels, Agbaji per i Jayhawks - il miglior giocatore del Torneo. Quattro titolari e sesto uomo (Martin per KU e Johnson per UNC) tutti in doppia cifra per entrambe. Bacot - scavigliato come in semifinale con Duke - chiude a 15 punti e 15 rimbalzi, McCormack a 15 e 10; e bravo a sfruttare il mismatch dopo il beau geste di Wilson che anziché tirare chiama timeout x farlo soccorrere. Kansas l'ha "vinta" lì. Per UNC in doppia doppia anche Manek e Davis; per KU Braun, decisivo anche contro Villanova.  Coach Bill Sel...

Final Four NCAA 2022 - All you need is Love

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  Sette miglia di distanza, 257 partite in 102 anni di derby e mai al Torneo NCAA. Prima volta addirittura alla Final Four, la sesta a New Orleans, tra North Carolina e la Duke di Paolo Banchero - doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi e top five sicura al prossimo draft NBA - e di Coach K, ai saluti dopo 47 anni di carriera, 5 ad Army e gli ultimi 42 ai Blue Devils. Dall'altra parte però c'è uno straordinario Caleb Love, top scorer da 28 punti in una gara pari per 12 volte e con 18 sorpassi. Il "superclasico" della Tobacco Road lo vincono 81 a 77 i Tar Heels, più esperti e più precisi al tiro. In finale ci vanno loro contro Kansas, che nell'altra semifinale ha battuto 81 a 65 Villanova (priva della stella Justin Moore, infortunato). Prima finale al debutto da head coach per Hubert Davis di UNC. Niente lieto fine per il film da sogno di Mike Krzyzewski. Leggenda-record da cinque titoli NCAA, 13 Final Four e 1202 vittorie in carriera. Grazie, Maestro. PER SKY SPOR...

The Ronde waits for no man: Tour of Flanders preview

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https://www.cyclingnews.com/races/tour-of-flanders-2022/preview/ Van der Poel the favourite for Sunday in the absence of Wout Van Aert By Barry Ryan , Patrick Fletcher published 2 days ago This was supposed to be Wout van Aert's year. On the cobbles this season, the Belgian champion has been several steps ahead of the rest. Solo victory at Omloop Het Nieuwsblad was followed by a Jumbo-Visma exhibition at the E3 Saxo Bank Classic. Another, almost casual flex on the Kemmelberg at Gent-Wevelgem served only to shore up his status as the consensus favourite for the Tour of Flanders. By contrast, his old sparring partner Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) was labouring. Injury had ruined his cyclo-cross season and there were doubts as to whether the Dutchman would feature in the Tour of Flanders at all. Even when Van der Poel surprisingly resurfaced to place third at Milan-San Remo, one still wondered if he could really hope to challenge Van Aert in the Flemish Ardennes. Victory at D...